L’ideologo del M5S: l’attentato? Facilita la fiducia al governo

di REDAZIONE

“L’attentato avviene di fronte alla sede del governo, un governo che ha gia’ giurato nelle mani del Presidente della Repubblica, ma che ora dovra’ superare la prova della necessaria fiducia nel Parlamento. E come si potra’ negarla ora quella fiducia che continua a provocare non pochi mal di pancia in casa PD?”. Paolo Becchi va dritto alla sostanza. Pur girando intorno al tema del “cui prodest” offre una chiave di lettura se non altro della conseguenze di quello che chiama “Mezzogiorno di fuoco a Palazzo Chigi” “Il Paese dev’essere pacificato e attentati come quello di oggi – scrive dal blog di Beppe Grillo – spingono a dare tutto il sostegno possibile ad un governo che e’ privo di un programma politico adeguato ai bisogni del Paese, un inconcepibile governo Pd che persegue l’unico scopo di salvaguardare gli interessi del Pdl dopo aver sbandierato la necessita’ di un cambiamento”.

“Due carabinieri feriti e uno in modo piuttosto grave, proprio nel momento in cui il nuovo governo al Quirinale giura fedelta’ alla Costituzione. Il gesto eclatante ed isolato di un disoccupato stanco della vita a cui manca solo un’ultima pallottola per darsi il colpo di grazia? Puo’ essere”, osserva il professore, considerato tra gli ‘ideologi’ di riferimento dei 5 Stelle. “Ma in casi come questi resta sempre aperta la questione cui prodest?”, incalza. “Un attentato come questo – riprende – ricompatta con il solito vecchio cliche’: uniti contro la violenza e, al contempo, uniti contro chi semina la violenza e qui il messaggio e’ chiaro. Del gesto eclatante vi e’ comunque un responsabile: il M5S che con il suo linguaggio inciterebbe ad atti di questa natura. E cosi’ si prendono due piccioni con una fava”. “Ma il M5S – annuncia – non si fara’ impallinare tanto facilmente. Questo governo portera’ il Paese alla catastrofe ma di questo e’ responsabile il Modello Unico e non il M5S che sara’ l’unica vera opposizione”.

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2 Comments

  1. Dan says:

    Tutto dipende da quanti emuleranno il gesto in futuro.
    Lo scherzetto di grillo di sabato scorso ha inculcato nella gente che non c’è miglior uomo della provvidenza che se stessi, che non è necessario il blogger urlatore per piantare i semi del cambiamento, che questo deve partire da tutti noi.

    Ovviamente, grazie alla situazione attuale, qualcuno e stiamo certi saranno molti più di uno, ha capito che i semi sono fatti di piombo e che la politica non farà nessun passo indietro almeno fino a quando non si troverà quotidianamente sotto una pioggia di proiettili sparati da “squilibrati”. Quando la cosa diventerà insostenibile, a lor signori verrà fatta terra bruciata tutt’intorno (in fin di conti 1200 euro di stipendio ed un giuramento non vale una vita) come accade nei paesielli del sud per i predestinati delle vendette di mafia e lì, forse (meglio non essere troppo ottimisti), capiranno di avere esagerato e di essere gli unici veri responsabili del disastro che sarà stato creato

  2. luigi bandiera says:

    Veramente vien da chiagnere…

    E mi penso al brano di Zucchero… solito.

    Qua non serve un matto calabrese a fare governi, dare fiducia ed altro.

    Se volessimo infierire, basterebbe ricordare i SUICIDI..!

    Qua serve DISFARE L’ITALIA. Kax, NON FUNZIONA..!!

    Va ben, meglio non dire altro… sarebbe un disk pesante a quest’ora.

    PSM

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