Licenziamento per i dirigenti assenteisti seriali. Perché, prima non era previsto?

burocrazia

di ANGELO VALENTINO – Nel leggere questa notizia arriva puntuale una domanda. Ma prima, un dirigente fannullone non poteva essere licenziato? Si vede di no…. Arriva un nuovo Codice disciplinare per i dirigenti di Stato. L’Aran ha messo a punto una proposta, relativa al contratto, che prevede la sanzione massima, il licenziamento per assenteisti seriali, che collezionano “ingiustificate assenze collettive” in periodi in cui va garantita continuità di servizio o che siano recidivi di “comportamenti o molestie a carattere sessuale” o comunque di “particolare entità”.

Ci voleva il codice disciplinare nuovo per togliere i funzionari statali disonesti?

La norma era già in vigore per i semplici dipendenti. Ma non per i capi, evidentemente. Punita anche la ripetuta “tolleranza di irregolarità in servizio” da parte del personale. Inoltre i dirigenti di Stato che si macchiano di “alterchi negli ambienti di lavoro” o di “inosservanza degli obblighi previsti in materia di prevenzione degli infortuni o di sicurezza del lavoro, nonché del divieto di fumo” saranno sanzionati con una multa che va dai 200 ai 500 euro, che in caso di “recidiva nel biennio” si può trasformare in una sospensione dal servizio fino a sei mesi senza retribuzione.

Perché prima potevano fare il bello e il cattivo tempo?

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