L’Icec, quando Bruxelles riconosce l’autodeterminazione dei popoli. Usiamo le istituzioni degli indipendentisti!

 

L’ICEC ha mosso i suoi primi passi con la “Consulta sobre la Independència de Catalunya” (referendum popolari sull’indipendenza catalana) organizzata dal movimento di base in 555 comuni catalani (su 942) dal 2009 al 2011, quando Barcellona ha organizzato l’ultimo referendum. La Commissione internazionale del coordinamento nazionale per questo popolare esercizio di sovranità che indica una svolta per la politica catalana, ha ritenuto necessario disporre di osservatori internazionali in grado di garantire una corretta organizzazione basata su basi e protocolli di buone pratiche.

Il processo ha visto la partecipazione di 250 osservatori internazionali, una rete internazionale è stata creata senza mezzi termini, ha continuato a funzionare e strutturata da sola. Oggi è una ONG internazionale con sede a Bruxelles.
Durante tutti questi anni numerose conferenze, incontri politici, presenza internazionale dei media, partecipazione di libri e attivismo di strada sono stati organizzati dall’ICEC a livello paneuropeo.

Nel 2013 l’ICEC promuove una petizione internazionale che raccoglie 640.000 firme chiedendo alle istituzioni europee di giustificare il normale esercizio del diritto all’autodeterminazione all’interno dell’UE. È stato seguito da un raduno internazionale organizzato a Bruxelles nel marzo 2013. L’obiettivo è quello di visualizzare la nostra forte volontà e la chiara determinazione a rifiutare qualsiasi minaccia per qualsiasi nazione pronta a votare un referendum sulla SELFdetermination.

Nel 2014, l’ICEC era responsabile di 100 osservatori internazionali per il “processo partecipativo” catalano il 9 novembre 2014. Ha inoltre fornito osservatori internazionali ufficiali per il referendum scozzese di settembre 2014.
Il 9 dicembre 2015, l’ICEC ha organizzato il primo simposio internazionale in seno al Parlamento europeo sul diritto all’autodeterminazione delle Nazioni europee.

Oggi l’ICEC è l’organizzazione internazionale più importante e strutturata che agisce per il normale esercizio del diritto all’autodeterminazione nell’UE ed è diventata un referente per le istituzioni locali e continentali con le quali collaboriamo in un percorso costruttivo per sviluppare soluzioni per ripristinare la sovranità politica alle nazioni storiche europee.

La speranza non è la convinzione che qualcosa andrà bene, ma la certezza che qualcosa ha un senso, indipendentemente da come andrà a finire
Vaclav Havel

 

Per saperne di più:

http://www.icec.ngo/?fbclid=IwAR0J-a-22DBDU-TL-72H8E7z3lop20k9STmlWYDF_08INqKQrYa7mlKwMxI

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1 Comment

  1. Mentre l’ICEC va avanti e l’Europa arranca dietro in Italia dopo oltre 850 gg. non si vede luce alcuna sulle autonomie anche se presenti nella costituzione.
    Cosa dire ? Cosa affermare ?
    Solo una cosa posso dire….avete mai sentito SALVINI o la LEGA sbraitare contro questo governo sulle autonomie ????? Un silenzio assordante. ZAIA ogni tanto fa un viaggio a roma e viene ricambiato dal Boccia per ricambiare la cortesia. Poi non si muove nulla !!!!
    Ho l’impressione che si siano assuefatti nell’attesa di qualche ” evento” !!!
    Lo dicano se hanno bisogno di qualche “bomba” sotto la sedia per svegliarsi perché ce ne sarebbero a migliaia disposti a farlo. Sia ben chiaro questo.
    Dobbiamo scalare nuovamente il campanile di SAN MARCO ‘??
    Dobbiamo veramente far sentire il rumore della nostra rabbia ??
    Sono consapevoli che negarci l’autonomia ancora per molto non porterà bene a nessuno??
    Boccia ed il governo non si prendono responsabilità, questa è la verità. Sono pagati anche da noi Veneti per non fare nulla ??? Attenzione che la pazienza è praticamente finitaaaa !!!

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