“Des fil d’erba irlandes volaa in Brianza” protagonista a Monza

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Giovedì 21 Febbraio 2013, (Giornata Mondiale Unesco della Lingua Madre), alle ore 18:00, presso la Biblioteca dei Frati Barnabiti in Piazza Carrobiolo 6, Monza (MB) si terrà la presentazione del libro di Renato Ornaghi, intitolato “Des fil d’erba irlandes volaa in Brianza Ten Irish leaves of grass flown to Brianza” (Dieci fili d’erba irlandesi volati in Brianza), Edizioni Opificio Monzese delle Pietre Dure.

Un libro molto particolare e originale questo, che si caratterizza per avere un medesimo contenuto tradotto in tre lingue: il lombardo occidentale, l’inglese e l’italiano. Tre libri in uno dunque, con in più una stimolante introduzione-riflessione di Maria Vittoria Sala e Marco Tamburelli dedicata all’importanza (non solo identitaria, ma anche pratica) della Lengua Mader. Nelle intenzioni dell’autore Renato Ornaghi, questo libro trilingue intende rappresentare una vera e propria “stele di Rosetta” della sua prima Lengua, dimostrandone l’equivalenza (nonchè la pari dignità letteraria e operativa) con altre solo apparentemente più blasonate lingue: l’italiano ovviamente, ma poi soprattutto l’onnipresente e onnipotente inglese.

Questo (ma non solo) vuole dunque essere “Des fil d’erba irlandes volaa in Brianza” (Dieci fili d’erba irlandesi volati in Brianza), un libro che è poi all’atto pratico la traduzione commentata dei dieci splendidi “Glanmore Sonnets” scritti dal poeta irlandese e Premio Nobel Seamus Justin Heaney.

Ognuno dei dieci sonetti di Heaney – come si è appena detto – è pariteticamente tradotto e commentato in lombardo, inglese e italiano e rappresenta nel libro un capitolo a sé: Renato Ornaghici propone partendo da ciascuno di essi un tema di discussione, per effettuare un confronto tra le terre d’Irlanda e della Brianza, due territori apparentemente assai lontani e che invece trovano in questo libro inaspettate analogie e similitudini. Questi “temi” estrapolati dai dieci sonetti di Heaney si concretizzano in dieci idee emblematiche, quasi archetipi all’interno di ogni cultura: lo Scrittore, l’Albero, il Compleanno, la Terra, il Racconto, il Treno, il Mare, l’Eroe, la Casa, il Sogno.

Un libro che ci conduce in sostanza in una sorta di “viaggio virtuale” in tre lingue tra due terre e due culture, per arrivare a scoprire che le terre di Brianza e Irlanda possono essere quasi considerate sorelle. Ma a rileggerlo meglio, è questo un libro che soprattutto esprime l’orgoglio linguistico e l’amore quasi viscerale che Renato Ornaghiha per la sua Lengua. Un libro non a caso pubblicato proprio il 21 febbraio, data che l’UNESCO ha stabilito quale World Mother Tongue Day: Giornata Mondiale della Lingua Madre.

Per informazioni: www.opificiomonzese.it  – opificiomonzese@virgilio.it

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