VI ASPETTO A TEATRO PER CELEBRARE IL LIBRO DI CAZZULLO

di CARMINE LOSURDO

Spettabile “Indipendenza, mi permetto di segnalarvi questa serata, in cui quelli come me celebreranno i fasti di un paese che non solo è grande ed unito, ma soprattutto indivisibile, nonostante voi la pensiate diversamente. Ecco a lei la notizia che ho tratto da un sito genovese.

“Lunedì 13 febbraio alle ore 20,30 al Teatro Duse appuntamento per tutti i lettori e gli estimatori di Aldo Cazzullo, il giornalista del Corriere della Sera, che porta sulla scena Viva l’Italia, lo spettacolo tratto dall’omonimo best seller edito Mondadori. Prodotto dal Teatro Stabile di Verona, Viva l’Italia è un vero e proprio spettacolo in cui Cazzullo legge e commenta brani del proprio libro mentre alle sue spalle scorrono immagini e brevi filmati della storia del nostro Paese. Questa presentazione multimediale è completata dall’accompagnamento al pianoforte di Sabrina Reale e dalle letture di altri tre interpreti: Marianna dal Collo, Paolo Valerio e Michele Ghionna. Le immagini e il montaggio video sono a cura di Roberto Guglielmi. L’ingresso è libero.

Viva l’Italia, libro edito da Mondadori, con la prefazione di Francesco De Gregori, è stato scritto l’anno scorso nell’anniversario dei 150 anni dell’unità di Italia. Si può dire che il volume nasce come un atto di amore per il nostro Paese, ultimamente molto bistrattato dai suoi stessi abitanti, in cui Cazzullo spiega e illustra circostanziatamente i motivi per essere orgogliosi di appartenere a questa nazione. Dice Cazzullo: «Talora parliamo dell’Italia come se non fosse una cosa seria. E ci pare impossibile che siano esistiti uomini e donne per cui l’Italia era un ideale che valeva la vita, e per cui Viva l’Italia furono le ultime parole». Appuntamento lunedì 13 febbraio ore 20,30 al Duse con Viva l’Italia. Ingresso libero”.

Ci vediamo là.

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9 Comments

  1. gian luigi lombardi-cerri says:

    Quando qualcuno dice o scrive “Italia una e indivisibile” andate a guardare la sua Carta d’identità.
    Capirete subito il perchè del lampo di terrore al solo pensare di dividere l’Italia.
    Nel caso si verificasse questa disastrosa eventualità da dove mai potrebbero arrivare soldi e posti “fancazzisti” ?
    Ha scritto un grande : ” Quando un noto mascalzone ti viene a sventolare sotto il naso il tricolore gridando : Viva l’Italia, dagli una legnata tra capo e collo , anche a costo di rompere la bandiera”.

  2. luigi bandiera says:

    Ecco,

    SIOR TONTOLO,

    LO TENIAMO STO KAX DI LIBRO O LO BRUCIAMO..??

    VEDA LEI…

    NEMMENO LA COPERTINA RISCO PIU’ A TOLLERARE..!!!!!!!!!!!!!

    I FATTI PARLANO NON IO..!!

    La saluto e se vuole le traduco il testo a lei dedicato da venetho a itaglianstrakan…

    LB

    Ah, ma non mi metta piu’ al muro pero’..!!

    Con simpatia

  3. Giacomo says:

    Losurdo, all’incontro con Cazzullo invitate anche Passera, chissà che non si crei qualcosa di realmente uno e indivisibile.

  4. SEBA1958 says:

    VIVA LA PADANIA NO ALL’ITALIA UNICA E INDIVISIBILE…

  5. Luporobico says:

    Sarebbe quello dell'”itaglia dei noiantri” ridicolo………………ma con un cognome del genere.

  6. Rodolfo Piva says:

    Egr. Sig. Losurdo

    Personalmente considero il libro del Dr. Cazzullo una ulteririore produzione di materiale pro demagogia patriottarda. Ognuno è libero di esprimere il suo amore nel modo che crede più o meno supportato da coretti ben organizzati dai media.
    A proposito della frasetta virgolettata che riporto qui sotto:

    «Talora parliamo dell’Italia come se non fosse una cosa seria. E ci pare impossibile che siano esistiti uomini e donne per cui l’Italia era un ideale che valeva la vita, e per cui Viva l’Italia furono le ultime parole».

    Mi permetto di fare presente all’autore che chi parla di italia come se non fosse una cosa seria lo fa a ragion veduta e facendo riferimento ad ottime basi documentali mentre aggiungo che il celebrare i 150 dell’unità forzata di questo stato, rappresenta un insulto alla memoria dei milioni di persone (di tutti i ceti sociali, clero compreso), abitanti della penisola, che dal 1861 al 1918 pagarono un caro prezzo, in termini di morti ammazzati, deportati, incarcerati e di emigrati perché non vollero accettare l’imposizione violenta di una nuova patria e per sfuggire al degrado economico conseguente all’unificazione e generato dalla politica becera ed ottusa dei Savoia attraverso il loro lacchè.

    • luigi bandiera says:

      Qui da noi…

      le tasse sono arrivate con gli itagliani di merrrrddd…

      Meglio cambiar disk…

      Kax ma come si fa ad insistere su quella frasettina del kax: una e indivisibile mo..?

      Ma se il popolo itagliano non esiste perche’ esistoni i popoli IMBROGLIATI E COSTRETTI a unirsi, perche’ insistere cosi’ tanto..??

      CHI CI GUADAGNA DA QUESTA IMBECILLE UNITA’ FORZATA..??????

      SICURAMENTE: i BRIGANTI, I MANTENUTI e i RAPINATORI, istituzionalizzatesi.

      ALTRI NO DI CERTO.

      QUINDI..??

      I PEONES PAGANO..!!

      O FORKONI O MORTI..!!!!!!!!!!!!

  7. Stefano Martini says:

    il dogma pagano “indivisibile”, mi è sempre stato indigesto

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