Freedom & Independence, evento show di Tea-party e Indipendenza Veneta

di CARLO SANDRIN

“#4Freedom&Independence” è la prima convention in stile “spettacolo” che viene proposta nel mondo libertario indipendentista. Abbiamo bisogno di scaldare i cuori, le idee ci sono tutte e sono davvero immediate e di buon senso. A mare (staccato ovviamente) lo stato e tutti i suoi cavilli e regole assurde, tasse e sprechi, il protagonista del futuro sarà l’individuo e le sue capacita’ le sue ambizioni ed i suoi sogni.

Per la prima volta inoltre due realtà in forte crescita in Veneto, il Tea Party Veneto ed Indipendenza Veneta decidono di fare sinergia in una data, il 23 Novembre 2013 per dire STOP al più’ disastroso esperimento sociologico degli ultimi 400 anni, l’Italia unita. L’individualismo ed il tasso di polemicità e litigiosità negli ambienti libertario indipendentisti è notoriamente alto, il fatto che per la prima volta i due principali movimenti Veneti che fanno riferimento in larga misura a queste due reciproche aree si uniscano, se anche per un solo giorno, è di per se straordinario.

“#4Freedom&Independence” perché? Perché 4 sono le libertà’ individuali al centro del primo spettacolo di questo genere mai proposto prima d’ora. 1) Libertà dallo Stato canaglia 2) Libertà da una pressione fiscale assassina 3) Libertà di intraprendere ed arricchirsi 4) Libertà data agli individui da Dio e non da leggi scritte dall’uomo.

“#4Freedom&Independence” sarà il primo spettacolo di questo genere, che si terrà al Teatro Aldo Rossi, Viale Europa 14, Borgoricco a Padova, con effetti speciali audio video e luci, contributi esclusivi da i principali speaker libertari mondiali e con interventi che faranno il pieno di entusiasmo ai 500 presenti. Appuntamento, dunque, per il 23 novembre prossimo. Inizio alle 18.30.

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8 Comments

  1. Claudio says:

    Io credo che Tea Party Veneto sia una cosa diversa da Tea Party Italia, altrimenti si chiamerebbe “Italia” e non “Veneto”.

    E’ sicuramente di ispirazione americana, non farebbe male un po’ di autentica cultura liberale americana in Veneto, per quanto ostico possa apparire.

    C’entra qualcosa con l’indipendenza? Perbacco, gli USA sono IL SIMBOLO dell’indipendenza (per l’oppressione delle tasse ma non solo), il Tea Party nacque proprio in riferimento alla tassa sul thé.
    E il TPV mi pare abbracci in pieno da molto tempo il concetto, certamente con punti di vista estremamente diversi dei nazional-romanticoni veneti.

    • Chiara says:

      Secondo me sei un po’ ingenuo.Tea party Veneto è una delegazione locale dei tea Party Italia.Tra i loro obbiettivi non è citata neppure una volta l’autodeterminazione o l’indipendenza dei popoli.Ai tea party veneti o no che siano,interessa la riduzione delle tasse e una migliore sensibilità dell’Italia verso il cittadino.STOP.Loro di uscire dall’Italia neppure hanno la minima intenzione.
      Dite a Cantarutti che la prossima volta faccia accordi e rinfreschi con i club di Forza Italia per Berlusconi che tanto hanno anche loro come obiettivo la riduzione delle tasse.Se non ricordo male fino a pochi mesi fa in indipendenza veneta si parlava solo d’indipendenza e non di alleanze strambe.La vedo tanto triste questa nuova deriva dei due avvocati-padroni per il movimento di indipendenza veneta.Ma forse era già tutto deciso precedentemente a tavolino e non a caso qualcuno ha fatto “scoppiare” il partito per mettere nuovi funzionari interni a lui graditi e cancellare quelli vecchi che lavoravano più che bene per la nostra indipendenza.Per qualcuno il partito stava andando fin troppo bene e ritengo che cominciava a diventare scomodo a altri.Vendere libri autocelebrativi a qualcuno rende di più e costa sicuramente meno impegno ma allontana noi veneti dalla libertà e dall’indipendenza.Bene così ugualmente fà lo stesso almeno piano,piano i giochini si scoprono e i sostenitori piano,piano si svegliano.Lo show secondo me è già finito prima di iniziare.

  2. Chiara says:

    Evento show con i tea party?
    Cosa c’entrano questi quasi sconosciuti tea party che si definiscono “tea party italia” con l’indipendentismo del Veneto?
    Leggendo i loro obbiettivi non c’è niente che richiama all’autodeterminazione dei popoli ma solo alla riduzione delle tasse da parte dell’Italia.
    Mi sembra che dopo l’aborto della originale proposta legge 342 in regione,il duo degli avvocati ormai padroni indiscussi di Indipendenza Veneta sia totalmente a corto d’idee e con i magazzini pieni di libri autoreferenziali in giacenza.Cercano di dimostrare attività dinamica facendo gazebi e conferenze ma se partecipiamo come pubblico ripetono sempre le stesse cose in modo ormai noioso e soporifero.Ancora una volta dimostrano senza ombra di dubbio che aver provocato la frattura,con il dimezzamento del movimento è stato un errore madornale che ha allontanato una botta di gente indipendentista ormai delusa e sconfortata.Dall’altra parte dell’indipendenza del Veneto,Busato ha intelligentemente calato l’asso di cuori con il Plebiscito elettronico il 16 febbraio e i nuovi proprietari di Indipendenza Veneta sembrano aver fortemente accusato il colpo in termini di credibilità verso chi credeva in un movimento unito e partecipativo.Qualcuno dice che questo loro effetto mantide religiosa accadrà presto anche per il Veneto Decida un insieme di venetisti che danno l’impressione di parlare lingue diverse.Fatto stà che il nuovo corso di Indipendenza Veneta piace sempre meno ai veneti e a chi lotta per la loro indipendenza.Un the decisamente troppo allungato e senza sapore quello preparato dal patron a mezzo partito:Cantarutti.

  3. Nane says:

    Guardate che quelo che si fa in veneto non ha niente a vedere con la Lega. I colori del Veneto sono il blu e l’oro e non il verde. Sotto quelle insegne difesero la Repubblica gli stessi Bresciani e Bergamaschi.
    Vi è così difficile immaginare che il Veneto possa prendere la propria strada senza la Lombardia? eppure ha saputo percorrerla per secoli prima che Francesi e Austriaci vi facessero capolino, condannandolo a divenire un territorio periferico, sottratto alla propria capitale e alla vocazione adriatica che lo aveva reso grande.

  4. maverick1 says:

    Se non fosse stato per l’unificazione, il Lombardo-Veneto sarebbe rimasto quello che era: ossia povero e schiavizzato.

    • Pietro says:

      peccato che fosse l’area più produttiva dell’impero austro-ungarico…e peccato anche che oggi sia, dati alla mano, l’area più economicamente depredata e sfruttata del mondo. Circa 70 miliardi di euro tra lombardia e veneto. Per farti un esempio, la baviera, che ha una popolazione simile, dà 2 miliardi di euro a fondo perduto allo stato tedesco…non 70….Per non parlare poi del genocidio culturale e della cancellazione della storia di queste popolazioni.
      Leggersi il “sacco del nord” di Ricolfi (economista di area centro-sinistra)

  5. el noddego says:

    Poiché amo la libertà nella sua accezione più vasta, credo di essere un libertario. Credo che la libertà sia frutto dell’osservanza dei doveri che ciascuno di noi ha. I diritti vengono dopo. Venendo al tema in oggetto mi sto chiedendo se e quanto seguito possa avere una comunanza del Movimento Indipendentista con il Tea Party italiano. Il mio non è un giudizio di merito sui principi che muovono quest’ultimo o sul suo modo di porsi: è sul suo nome, che richiama il partito USA al quale credo si ispiri, che non vedo bene accanto all’indipendenza. Il Tea Party USA, che seguo sui media da qualche tempo, è troppo distante non solo dal modo di pensare dell’uomo della strada italiano ma anche da quello lombardo-veneto. L’individualismo americano ha più di duecento anni; il calvinismo da quelle parti non è una novità. La versione lombardo-veneta, pur nella sua diversità, penso non possa diventare un movimento populista. Uniti nella diversità sta bene, purché i risultati siano positivi per entrambi.

  6. Ke belo, ke spetacolo … ma l’8 de deçenbre ghe sario co la LIFE?

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