Libertà di stampa. L’arcivescovo al cronista dice di “andare a morì ammazzati, voi e il proprietario”?

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Il Gruppo cronisti sardi denuncia le inaccettabili parole pronunciate dall’arcivescovo emerito di Cagliari, monsignor Giuseppe Mani, nel corso di un’intervista col cronista de L’Unione Sarda che lo interpellava in merito alle vicende che da qualche tempo scuotono la diocesi cagliaritana. Da un lato l’arresto dell’ex parroco di Villamar per abusi sessuali su ragazzini, dall’altro la misteriosa autosospensione del parroco della Cattedrale di Cagliari, sullo sfondo quella che appare una guerra di potere tra le gerarchie ecclesiastiche, vecchie e nuove.  Monsignor Mani ha definito l’Unione Sarda un <porcaio>, ha detto al cronista di <andare a morì ammazzati, voi e quel pover’uomo del vostro proprietario>, ha minacciato di dare  <ordine a un gruppo di persone di non comprare L’Unione Sarda per una settimana>. I cronisti sardi auspicano che monsignor Mani torni sui suoi passi e riprenda coi  cronisti un dialogo costruttivo anche sui casi più difficili e le situazioni più complicate, nel rispetto dei ruoli.

 

Il coordinatore del Gruppo cronisti sardi Maria Francesca Chiappe

 

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1 Commento

  1. Rodolfo Piva says:

    Di emerito a volte c’è solo l’arroganza tipica di molti pretonzoli che non hanno lavorato un giorno in vita loro. Sono gli stessi che, Gesù Cristo, quando tornerà sulla terra, prenderà sonoramente a pedate nel posteriore.

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