Liberarsi di Roma senza liberarsi dei mali di Bruxelles non aiuta

Bruxellesdi MARIO DI MAIO – E’ scontato che la netta riconferma di Salvini alla segreteria della Lega e la conseguente riconferma della svolta nazionalista del partito preoccupino gli indipendentisti intransigenti. E’ quindi comprensibile che dalla nuova formazione “Grande Nord” piovano rinnovati richiami alla questione settentrionale e rinnovati appelli contro “Roma ladrona”. Tra l’altro se la Lega cambia anche nome e simbolo la situazione rischia di diventare irrecuperabile anche a gioco lungo.

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