L’Europa o diventa federale o si disfa

europa

di Mario di Maio – Sta di fatto, come rilevato in occasione delle recenti “europee” che tutte le formazioni politiche partecipanti hanno conquistato i loro voti all’insegna del ” Cambiamo l’ Europa!”. E se anche i partiti definiti “globalisti” non hanno fatto eccezione rimane confermato che nell’ U.E. qualcosa non va per davvero, anzi ben più di “qualcosa”. Viceversa gli inglesi non insisterebbero nella Brexit, nonostante le grosse difficoltà di attuazione.

Il problema è che dopo anni di discussioni a tutti i livelli ancora non è chiaro cosa e come cambiare.
 Periodicamente qualche ” genio” della politica si incarica di invocare il ritorno allo spirito dei Padri Fondatori, dimenticando che i Padri Fondatori hanno creato la Cee, e non l’U.E. e che la Cee ha potuto funzionare per anni perché poggiava su 2 pilastri abbattuti a Maastricht e Lisbona: 1) le radici cristiane, 2) il rispetto della sovranità dei Paesi membri.
Il sopracitato genio indica gli Stati Uniti d’America come modello per quelli che chiama Stati Uniti d’Europa ma dimentica anche che gli Americani godono di una struttura federale di prim’ordine che permette la coesistenza di fortissime diversità anche a livello penale: valga come esempio il trattamento dell’aborto e dei reati di opinione nei vari Stati federati. La  U.E. viceversa e’ contro le diversità e favorisce appiattimenti e miscugli vari in funzione di una dannosissima unità normativa che fa comodo agli ormai arcinoto padroni del vapore ” finanziario “.
Print Friendly, PDF & Email

Related Posts

4 Comments

  1. Gianluca P. says:

    Ricordiamo che Hamilton non era un federalista, ma un seguace dell’unitarismo monarchico di stampo inglese. Non è un caso che faccia da punto di riferimento ai ‘federalisti’ europei contemporanei a alla loro visione statalista e che venga ossessivamente ripubblicato dai centralisti in italia per spacciarlo come portatore del ‘verbo’ federale. (federalismi fake – degenerati come li chiamava Miglio).
    Nei falsi federalismi inseriva usa e germania dove l’accresciuto potere del governo federale, soprattutto dal punto di vista dell’imposizione fiscale, ha progressivamente eroso il grado di indipendenza degli States e dei Länder. Il federalismo falso non ha una reale base territoriale. Nel federalismo ‘vero’ c’é un direttorio espressione diretta delle unità territoriali che formano la Federazione. In un vero impianto federale il federalismo è il principio che orienta l’intero ordinamento costituzionale, a tutti i livelli. Le funzioni di governo non devono essere concentrate in un solo fulcro di potere, ma divise fra almeno 2 aree ovvero i soggetti membri della federazione (Cantoni) e la federazione stessa. Nel modello federale di Miglio si trova tutto il necessario per iniziare a capir qualcosa e non fare confusione. Un librettino da distribuire a burocrati italiani e eurotecnocrati, compresi i politici da Meloni a Salvini e a tutti quelli dell’opposizione. All’epoca Miglio non si faceva illusioni sulla possibilitá di vedere modificato il sistema dall’interno cioè da parte della classe politica che lo utliizza e lo gode. Quando si produrrà il cambiamento (presto o tardi arriverà), avverrà, nella migliore delle ipotesi, attravero una ‘sospensione’ dell’attuale legalità costituzionale, e dunque con una rottura traumatica dell’ordinamento.

  2. giancarlo RODEGHER says:

    Non ci sono dubbi che questa Europa se non diventerà federale salterà in aria. E’, come al solito , solo questione di tempo. Giusto ricordare Alexander Hamilton. Anche la BCE avrebbe dovuto acquistare tutti i debiti pubblici dei vari stati e dopo che l’U.E. si fosse tolta la camicia di forza che ci imprigiona per diventare gli STATI UNITI D’EUROPA su basi regionali omogenee e ben definite.
    Tanti piccoli stati regionali tutti federati tra essi e con un nucleo centrale federale con pochi compiti ben divisi da quelli dei singoli stati indipendenti e pienamente autonomi nell’ autodeterminarsi.
    In pratica ciò che avviene negli U.S.A. oppure anche come è il sistema Svizzero a piacere.
    E’ assurdo e anti storico voler riunire una moltitudine di Popoli sotto una unica bandiera, un unico organismo mal funzionante fatto di burocrati e pretendere anche che questo sistema funzioni. Non potrà mai funzionare a dovere se non con forzature, inganni, pressioni e via dicendo.
    Chissà quando potremo veramente credere in una Europa unità, cioè l’unione di tutti i Popoli che la dovrebbero comprendere, ivi compresi quelli attualmente senza stato e senza vera democrazia e libertà.
    WSM

  3. Walter Zanier says:

    Alexander Hamilton è l’unico (Benjamin Franklin è considerato il fondatore) non presidente degli USA a essere immortalato sui dollari e questo onore gli è stato concesso in quanto come Segretario del Tesoro ha avuto la lungimiranza di appianare tutti i debiti degli Stati e ripartire da zero sotto la supervisione della banca centrale. Chi in Europa ha il coraggio di fare qualcosa di simile e ripartire da zero come Europa Federale dei poli???

  4. caterina says:

    L’Europa di oggi sembra la ripetizione su scala continentale del marasma che ha portato la fantomatica unita’ dell’Italia che constatiamo chiaramente come non ha funzionato… anzi! ha prodotto attraverso subdole manovre di tutte le potenze del tempo l’indebolimento di tutti gli equilibri economici e ha minato la consistenza degli stati preunitari consolidatisi nei secoli in tutta la penisola, dalle Alpi al cuore del Mediterraneo… Come si dice: niente di nuovo sotto il sole!

Leave a Comment