Isis in Italia e autokiller in Francia…. L’Europa fa i conti col terrorismo da Saint Denis, la cattedrale dove fu tradita Giovanna d’Arco

giovanna d'arcodi STEFANIA PIAZZO – Ecco la cronaca pasquale. “Terrorismo, smantellata la rete di Amri: cinque arresti –

Nuova operazione antiterrorismo della Polizia: 5 arrestati, quattro tunisini e un sedicente palestinese, tra Roma e Latina. Gli uomini dell’Ucigos assieme alla Digos hanno bloccato diverse persone riconducibili alla rete di Anis Amri, il tunisino autore della strage al mercatino di Natale di Berlino, ucciso a Sesto San Giovanni (Milano) il 23 dicembre del 2016″. Bene, smantellata una significativa rete Isis. Ma non basta.

Francia, la cronaca. “Francia: catturato l’uomo che ha tentato di investire un gruppo di gendarmi – L’individuo che questa mattina ha tentato di investire un gruppo di militari vicino alla loro caserma nel dipartimento dell’Isere, nel sud della Francia, “è stato fermato”: è quanto rivelano fonti vicine all’inchiesta citate da radio Europe 1. Nella regione dell’Isere, in Francia, al confine italiano, era scattato l’allerta massimo dopo che l’uomo, che aveva tentato di investire un gruppo di gendarmi si era dato alla fuga. Il sindaco aveva allertato tutte le scuole della zona sono confinati nelle classi e gli istituti – asili compresi – sono guardati a vista. Nessuno può entrare o uscire fino a nuovo ordine”.

Adesso facciamo una breve riflessione. Quando vai a Parigi e vuoi leggerne la storia, devi prendere la linea rer, uscire dalla città e approdare a Saint Denis. La prima volta che la vidi fu 20 anni fa. Fu un discreto inferno arrivarci, con gli altoparlanti della metro di superficie che avvisavano i viaggiatori di stare, come si dice, all’occhio. I vagoni erano devastati, le poltroncine parevano essere passate per le mani  degli hooligan. Amen.

Ma ecco l’arrivo. Cittadina di Saint Denis. Un ghetto, una banlieu, non ne avevo mai visto una prima. Nord Africa o Francia? Non sapevo, ma percorsi i viali in fretta. L’obiettivo era arrivare alla prima cattedrale gotica della storia, luogo anche di sepoltura dei re di Francia. Ma l’attrazione era ed è tutta nel suo racchiudere 500 anni di storia cristiana  d’Europa, in un portale di strepitosa bellezza. Si legge di tutto, su questo monumento che rappresenta tutti noi, perché passa la cronaca di questi giorni.

E’ lì, in quella cattedrale, che Giovanna d’Arco, patrona di Francia, dopo aver guidato il suo paese nella guerra dei cent’anni contro le armate inglesi, fu venduta proprio al nemico, processata e condannata al rogo per eresia nel 1431. Fu riabilitata solo nel 1456 e canonizzata addirittura nel 1920! Fu a Saint Denis che depose la sua armatura.

A volte la storia torna e lo fa con implacabile e imperdonabile precisione. Giovanna d’Arco fu fermata a Saint Denis, di cui tutti parlano e scrivono per il terrorismo e la nuova guerra.

“Dell’amore o dell’odio che Dio ha per gli Inglesi (gli invasori di allora, ndr), io non so nulla, ma so che saranno buttati tutti fuori dalla terra di Francia, eccetto quelli che vi periranno”. Santa Giovanna d’Arco, patrona di Francia, settimo interrogatorio, marzo 1431.

La fortezza è una virtù cristiana. Dove abita ora?

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2 Comments

  1. Ric says:

    Speravo nella domanda finale , perché appunta lì sta la risposta .
    Se l’Europa è un’ideologia asfittica d’idee , trappola di non risposte , di non soluzioni , un contenitore iper barico per far decantare reali bisogni e per depotenziarne il valore ; se è COSTRUZIONE FIDEISTICA per ALLOCCHI , visto il quadro generale di incosciente maggioranza , Schiavitù , che azzera volontá , nichilismo come status imposto dagli attuali aguzzini , azionisti dal core business nell’indifferenza e nell’apatia dei sottomessi .
    Europa che perseguita animi sensibili e martiri , galantuomini , idealisti come lo sono poeti e letterati , politici di pace e di idee libertarie come Carles Puigdemont come Gandhi che pacificamente invocano principio di riconoscimento al diritto universale dell’uomo all’ INDIPENDENZA ; ma se non si vedono bandiere del pacifismo nelle principali capitali europee , sfilate ad Assisi per ciò che sta accadendo in questa pomposa Europa della sopraffazione d’ingordigia di dinastie parassitarie , bislacco millantare di democrazia , elite bastarde con la rogna che determinano l’attuale schiavitù di genti d’europa , allora , i popoli che anelano libertá , per garantirsi futuro , debbono necessariamente bissare una rivoluzione francese , con redde rationem che all’epoca ha eliminato circa 23 mila ” alieni” ( nobiltá).
    Oppure declinare attualizzazione politica , con radici nelle culture dei popoli che include senso di appartenenza e protezione che si chiama SOVRANISMO FEDERALISTA .
    Metodo e visione filosofica che implicano ripresa dell’io e potenza del valore in simbiosi mutualistica tra territori ed identità .
    Con un briciolo di coraggio si dovrebbe iniziare percorso di guarigione allorquando scoprissimo abbagliati sulla via di Damasco l’uso catartico purificato dall’ipocrisia della paura , ossia l’inizio di un parlar chiaro e dall’intendere preciso come timidamente ma efficacemente ha dato incipit TRUMP ( demonizzato come pazzo o fautore di ogni nefandezza) .
    Ossia mandare a morte , cioè abbattere la colonia di soggetti che a qualsivoglia titolo concorrono alla nostra distruzione intesa come popolo ; “pena di morte per gli spacciatori di droga” non solo è monito della dissuasione vagheggiante , ma coraggioso percorso mentale alla salvezza , ragionevole spirito di conservazione della specie .
    Similmente deve avvenire per terroristi islamici e predicatori d’odio , senza la farsa dei processi “democratici” e delle detenzioni nelle galere che sono luoghi inutili e costosi . Il colpo alla nuca di cinese “brevetto” pare la soluzione più pratica e di oramai trionfo della globalizzazione che piace e piaceva ai nostalgici di Stalin mimetizzati nell’establishment che conta nell’intellighenzia intellettuale tricolorata egoistoni social-catto comunisti in caduta libera che , ironia della sorte , demonizzano oggi , sui giornaloni di riferimento , il capo di quella Russia , ex Soviet , che elogiavano quando era criminale , e che oggi sputtanano perché il loro leader, Putin ,incarna la liberazione di quel popolo dalla tirannide comunista , pure atea !
    Putin Vladimir , unico baluardo in Europa al terrorismo, da San Pietroburgo , ( non Leningrado ) Fortezza dei Santi Pietro e Paolo , Cattedrale della Resurrezione , della Santissima Trinità , ( non da Costantinopoli / Istambul , da Santa Sofia all’attuale Moschea Azzurra ) non come la chiesa di Roma del Signor “Buonasera” , sembra una finta chiesa sconsacrata quando si ascolta l’omelia laica di Bergoglio, al di lá del contenuto , non giunge mai al cuore quel sentore di santitá che è il discrimine del bisogno dell’anima e allora ti tocca d’ascoltare le parole e forzatamente il contenuto che risulta sovrapponibile al prete d’oratorio e di ACLI che imboniva lavoratori catto socialisti degli anni ‘ 70 , o di Famiglia Cristiana , non degli anni d’oro , ma della decadenza attuale politico sinistrorsa molto più simile ad un imàm .
    Lo sforzo di percepire il “Mood “ di un LUCIANI , RONCALLI , MONTINI , RATZINGER , e WOJTYLA è purtroppo vano !
    Fortunatamente fa ben sperare l’estrapolato del cardinale di Pavia Mons. Corrado Sanguineti , quando indica ai giovani che ” l’omosessualitá è un disordine della natura ” “un gay non sará mai felice “ , “coloro che hanno inclinazione omosessuale non assecondino tale orientamento , tolgano ad esso stabilitá sessuale .” Al netto di scientismo , omertá , moralismo , fatalismo ascetico e modaiolo che passa il convento , la proposta di concetto del Monsignore è Vangelo , rivoluzione , linguaggio adattivo di una comunicazione propedeutica nel percorso soggettivo d’impegno a costruirsi l’occasione alla libertá attraverso una veritá passibile di superamento , miglioramento , evoluzione , tutto vissuto in prima persona senza speculazioni mediate . Questa è la via ! Avvicina a Gesù , forza espressiva e di coraggio e , come il Nazareno, convince.
    E ci metterei , non appaia blasfemo , chiedendo venia alla memoria di Giovanna D’Arco , il nuovo corso politico targato Salvini che mostra al comizio di Milano il Rosario .
    Amen .

  2. giancarlo says:

    La storia insegna sempre e sempre l’uomo la dimentica o la ignora.
    Oggi viviamo sicuramente nel tempo della grande tribolazione cui l’uomo sembra non accorgersene tanto è frastornato dai problemi, dalle nuove tecnologie, dai mass media imperanti, dall’arrivismo di alcune classi dirigenti, da una politica che non è più politica, da una società violenta che si fa sempre più feroce e non possiamo dimenticare da un nuovo terrorismo islamico che è stato da troppo tempo ignorato e sottovalutato.
    Personalmente non mi interessa sentire coloro che dicono ma noi siamo preparati per sconfiggerlo, noi abbiamo i mezzi e le tecnologie e l’intelligence per sconfiggerlo. Mai il terrorismo riuscirà a prevalere.
    Ma intento i morti ci sono e continuano ad esserci. Altro esempio quello degli immigrati….andiamo a salvarli anche se poi ci sono migliaia di morti annegati solo perché non si è fatto quello che si doveva fare ancora 30 anni or sono come minimo, cioè aiutare i paesi africani e non inviando loro macchinari, esperti, tecnologie e quant’altro per renderli autosufficienti. Al contrario abbiamo ammazzato migliaia di bambini che morivano di fame inviando loro latte in polvere e cioccolato accelerando così la loro morte.
    Tutto questo è vergognoso e criminale. Ma chi sono i veri responsabili di tutto questo ???
    TUTTI I POLITICI INTERNAZIONALI che non fanno nulla per risolvere i problemi che loro prima creano con le loro politiche assolutamente non lungimiranti e poi piangono i morti e si danno da fare per aggravare ancora di più i problemi e crearne degli altri anziché risolverli come si deve che è possibile.
    Il terrorismo nonostante le assicurazioni che ci vengono continuamente date alla fine colpirà come ha già profetizzato la Fallaci nei suoi libri.
    Qui non stiamo parlando di rifugiati che meritano tutta la nostra attenzione, stiamo parlando di immigrati economici che prima di farli entrare bisognerebbe avere tutto quanto serve per poterli accogliere.
    Al contrario li facciamo entrare e poi li abbandoniamo…..senza badare a spese inutili perché servono solo a tenerli in vita ma mai a renderli emancipati.
    Questa europa e questa italia che si ritroviamo devono cambiare pena soccombere al terrorismo vero, quello che ci terremo in pancia per molti anni ancora.
    WSM

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