Lettera di Aldo Moltifiori a Federica Epis

immigrazione-sbarchi-22-aprile-2014riceviamo e pubblichiamo

Cara Federica ho seguito con molta partecipazione la tua battaglia per combattere la clandestinità dei tanti invasori alieni alla nostra civiltà e per giunta nemici dichiarati dei suoi valori fondanti!!!

Purtroppo  tali nemici, mi appare chiaro,  operano anche nelle nostre Istituzioni; totalmente impuniti perché autoreferenziali. Ho visto molta concreta solidarietà intorno al tuo lucido coraggio, e penso che darà i suoi frutti. Seguirò anche il ricorso legale. Devo anche segnalare un sostegno popolare dentro e fuori Lega non all’altezza della gravità del malfatto giudiziario! Lumbard desciuleves!!!

In ogni democrazia costituzionale sta scritto a chiare lettere che:

L’unica fonte delle leggi e delle norme è il popolo sovrano quando  esprime la sua volontà maggioritaria a suffragio universale.

Nel caso dell’Italia  è più che mai vero dal momento che la Costituzione è tuttora da ratificare a suffragio universale. Dunque anche l’Istituzione Magistratura potrà essere legittimata solo se sottoposta a ratifica popolare, divenendo così “Giudice naturale. Ovvero l’espressione della prassi e delle leggi della comunità nella quale è chiamato ad operare. Certamente non un giudice che porta con se la cultura bizantina e levantina; del tutto aliena alla tradizione civica della regolazione sociale di cui la Lombardia è fiera portatrice e per la quale non vi è posto per alcuna clandestinità.,

 Quanto poi alla presunzione di un tuo intento discriminatorio e offensivo,  manifestata da un giudice (il Don Rodrigo della situazione) nel motivare la condanna al pagamento di una ammenda di 6000 € (aggravata poi dal pignoramento degli emolumenti)  debbo solo ricordare che il tribunale della Santa Inquisizione, per il quale era condannabile chiunque avesse pensieri anche se non espressi, contrari alla Chiesa, è stato abolito da oltre trecento anni. Il pensiero è libero e sovrano e l’anima che lo supporta lo e ancor di più e al suo interno nessuno ripeto nessuno, nemmeno DIO, può interferire.

Mi vien da suggerire una battaglia, che tutti i movimenti autonomistici dovrebbero intraprendere: far rimuovere dalle aule di tutti i tribunali quell’insulto al popolo sovrano che suona così – IN NOME DEL POPOLO ITALIANO -.

Nessuno e niente  può parlare a nome di un popolo senza averne ricevuto mandato elettivo esplicito.

Secondo; per quanto riguarda la sentenza poi insisto sul concetto che il pensiero è libero e che gli intenti attribuiti e inespressi  non possono essere giudicati da alcuno.

Cara Federica con queste modeste parole ho voluto concretamente manifestarti la mia vicinanza e il mio sostegno anche da quel lontanissimo paese che è l’Australia che mia figlia ha scelto, a ragione, come suo nuovo paese di residenza. Ti prego anche, ove possibile, di girare queste mie riflessioni a chi in Regione e nella  Lega può attivare reazioni a catena nel nostro popolo un po’ troppo supino.

Con affetto e stima Aldo Moltifiori già Sindaco di Monza per la Lega Nord

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