Lettera aperta al “rullo compressore” Matteo Renzi

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

di GIUSEPPE SGUBBI

Nonostante questo giornale non creda affatto nel potere taumaturgico di Matteo Renzi, ho deciso di pubblicare ugualmente questa lettera aperta di Sgubbi, che ogni tanto ci invia i suoi contributi, perché è la spia delle speranze che molte persone, alcune anche fra i nostri lettori, ripongono nel sindaco di Firenze, nonostante nutrano la più profonda delusione, per non dire il disprezzo, nei confronti della politica italica e soprattutto dei suoi comportamenti. In questo atteggiamento è insita una evidente contraddizione: si disprezzano la politica e i parlamentari, ma ancora ci si aggrappa a una residua speranza di riforma per il semplice irrompere sulla scena di un personaggio nuovo, in qualche modo ritenuto capace di far cambiare sistema a coloro che di quel sistema continuano a godere. Noi invece riteniamo che questo sistema non abbia più ragione di sussistere, perché è lo Stato italiano che deve scomparire per lasciare spazio ad altro. Ciò però non ci impedisce di non riflettere anche sulle posizioni di chi la vede diversamente.

gl marchi

Caro Matteo,

alla vigilia delle primarie del 2012, scrissi alcune lettere che, essendo state pubblicate in varie giornali, sia cartacei che web, sono ancora facilmente rintracciabili. In dette lettere, avevo fatto presente che il “tuo turno” non era ancora arrivato, cioè che i tempi per una tua “entrata in scena”non erano ancora maturi e che conseguentemente non potevi avere nessuna speranza di vittoria. Come infatti è accaduto. Mi sorprende, che in tale occasione, gli elettori di sinistra, in genere molto attenti, non abbiano capito che per salvare dalla catastrofe la nostra disgraziata nazione, la “cura Bersani”, non era sufficiente. Seppur con molti mesi di ritardo, un prezioso periodo di tempo è comunque andato sprecato, il popolo della sinistra si è ricreduto e finalmente ti ha dato “carta bianca”. Ho notato che sei riuscito a partire con la indispensabile “benedizione” di Berlusconi. Ho notato pure, con piacere, avendo tu preso atto che l’Italia si trova al pronto soccorso col codice rosso, che hai ritenuto opportuno prendere in mano il mandato e senza guardare in faccia a nessuno, cioè a “testa bassa”, sei salito su un “rullo compressore” e hai deciso di avanzare senza tentennamenti. Cioè che cercherai di fare in pochi mesi, quello che gli italiani da oltre 40 anni, hanno inutilmente chiesto.

Tu sei ben cosciente che inevitabilmente troverai sul tuo cammino un numero infinito di ostacoli. Ostacoli che tu conosci benissimo, in quanto “rivoltare come un guanto” l’Italia significa “pestare i piedi a qualcuno, ” e questi qualcuno sono ben noti: sono corporazioni, associazioni, società più o meno segrete, cioè organismi in cui si annidano i maggior responsabili del “disastro” italiano. Per un po “questi “ ti lasceranno fare, anzi per un certo periodo potrebbero addirittura appoggiarti, in quanto uno stato “in coma “, danneggia pure i loro interessi, ma poi li avrai tutti contro.

A parere di qualche osservatore politico, incontrerai molti ostacoli anche in parlamento, cioè che parlamentari, sia del tuo che di altri partiti, ti aspettano al “varco” per boicottarti. Io spero che questo non avvenga, spero che una volta tanto, questi poco onorevoli, che da tempo bivaccano nel nostro parlamento, abbiano un sussulto di dignità e si mettano in testa che anche la decenza deve avere un limite. Sarebbe bene far sapere a loro che la pazienza degli italiani non è riciclabile. Fra non molto, se i parlamentari non rivedono i loro comportamenti, darò alle stampe un articolo che ho scritto da tempo, ove chiedo la “beatificazione” di Stefano Pelloni, Questi era un bandito romagnolo, detto il Passatore, che derubava i ricchi e donava una parte del ricavato ai poveri. I nostri parlamentari invece, con una incredibile faccia tosta, approvano continuamente delle leggi che dissanguano le famiglie più povere, e una parte del ricavato lo donano alle famiglie più ricche. Con tale articolo, potrò facilmente dimostrare che, al confronto dei nostri parlamentari, il Passatore era un “Santo”. Come è noto il governo dell’epoca condannò a morte il Passatore, è altrettanto noto che i nostri parlamentari vengono invece “premiati” con vergognosi vitalizi. Che squallore!!

Caro Matteo, oltre gli ostacoli sopra accennati, sarai costretto a fronteggiare anche una serie di ostacoli “naturali”. Per tanti anni la natura è stata “violentata”, ebbene questa, come era prevedibile, si sta ribellando. Questo era il “bel paese”, ora è diventato il “paese delle frane e delle alluvioni” Il prezzo che gli italiani saranno costretti a pagare, non potrà che essere “salato”. Mi permetto di darti un consiglio, molte sono le cose da fare, e naturalmente non si possono fare tutte in una volta, ma due sono indispensabili, perciò cerca di farle al più presto possibile: 1) Fermare l’emorragia delle piccole imprese, non solo in quanto sono le “colonne” che sorreggono la nostra società , ma in quanto solo loro sono in grado di creare gli indispensabili posti di lavoro. 2)Fare la riforma burocratica , se non fai questa, tutte le altre riforme rimarranno eternamente nei cassetti.

Coraggio Matteo, va pure avanti a “testa bassa,” ma non “abbassare” troppo la “guardia!!”.

 

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6 Comments

  1. Sgubbi Giuseppe says:

    Spett Dottor Marchi
    Anzitutto La ringrazio per aver pubblicato la mia lettera anche se non in “riga”con la linea del Suo giornale che ammiro su moltissimi aspetti.
    Vorrei chiarire il mio punto di vista: la mia tenue fiducia in Renzi è dovuta ad alcune cose dette da lui in varie occasioni, una su tutte ROTTAMAZIONE, cioè che quelli che da almeno 4 anni sono stati in parlamento, non importa se al governo oppure alla opposizione, devono cambiare mestiere, cioè per nessuna ragione al mondo devono avere la possibilità di trovarsi “il volante in mano”.
    Mi sembra un passo molto importante in quanto se non accade questo non vedo come sia possibile fare altre cose.
    Naturalmente dare un po di fiducia a Renzi non significa averlo “sposato”. Non dimentichiamo una cosa di una certa importanza, qualsiasi “cambiamento” in Italia sarà possibile SOLO se non incontra l’opposizione del PD, in caso contrario ogni sforzo è vano. Ne so qualcosa io che sono per la regione Romagna. Renzi è l’unico che può cambiare il PD, perciò ritengo giusto metterlo alla prova. Saluti Sgubbi

  2. Unione Cisalpina says:

    il Renzi … una makkietta simil Mr Bean ! 🙂 … x kontinuare kon l’andazzo di sempre kambiando komiko …

  3. LA RIPRESA IN ITALIA .

    La ripresa è qua o forse la,
    Basta cercarla arriverà,
    Forse dal ciel non si sa,
    Non sanno più cosa dir,
    Molto peggio cosa far,
    Vogliono il cambiamento senza cambiar,
    Vogliono il lavoro senza faticar,
    Approvano le tasse, per gli altri da pagar.

    Le Carceri sono pronte a scoppiar,
    Con innocenti a sazietà,
    Da Giudici contro l’umanità,
    Parlano continuamente di evasion,
    Miliardi fuggiti e ritrovati, eran qua,
    Per colpa di leggi fatte a metà.

    Tanto per distrarre il pagator,
    Di corruzione non ne parlan più,
    Il nocciolo del sistema quaggiù,
    Gonfiando i maroni come palloni pronti a scoppiar,
    Mentre le Ditte chiudono o se ne van,
    Ma la disoccupazione è ferma la,
    Come un orologio incagliato sul mesdì,
    Un miracolo del prestigiator.

    Trionfano i grandi ciarlatani,
    Tanti venditori di promesse sempre le stesse,
    Dicono la ripresa è pronta ad arrivar,
    Anzi è già qua, mettetevi il cannocchiale per veder,
    Ingarbugliando il quotidiano con i Media tutto far,
    Parlano tutti la stessa lingua senza farsi capir,
    Neanche Bongo riesce a seguir,
    Il nostro mondo si è fermato,
    Soltanto l’Italia è bella,
    Guardando dall’alto del pallon,
    l’Universo è come una padella da gettar,
    Ma andiamo in massa all’estero a formicar.

    Lo stivale non c’è più,
    Al suo posto uno scarpone consumato,
    L’inno di Mameli non va più,
    Forse un giorno risorgerà,
    Il tricolore a mezz’asta per la Politica che non va,
    Renzi e Berlusconi l’han capito,
    la strada giusta da seguir, chissà,
    Un milione e mezzo non ci stanno,
    Fan bacano senza pensar,
    Ma quaranta milioni son felici,
    Imprenditori e lavoratori,
    Sperano di salvar,
    Il Paese per l’oggi e il doman.

    Gli Italiani chiedono, lamentano, piangono,
    Ma quando è da agir,
    Si tirano indietro,
    Non siamo Popolo, siamo divisi,
    Seduti per terra bene stiam,
    Abbiamo già le toppe,
    Nel Cuore e nel Cul
    Aggiungere delle altre non ci fa mal,
    La nostra merenda è in forse,
    Pranzo e Cena da cancellar.

    Molti son convinti,
    Dai Santoni a seguir,
    Il nostro mondo è nel l’aldilà,
    Gesù l’aveva detto,
    Gli ultimi i primi saran,
    Più soffrite e più in alto andrem,
    Vicino a me siederete,
    Vi mostrerò il cielo stellato,
    Il buco nero e l’infinito colorato,
    Della vita eterna gioirete.

    Non siate ingenui,
    Dai più scaltri fatevi guidar,
    Così dicono i Predon,
    Del deserto, delle Regioni e delle Città,
    Col cervello politicizzato,
    Un po’ ammaccato,
    Tutti bravi a criticar,
    Ma in realtà, nessuno sa cosa far,
    Passando il tempo a scaccolar.

    Lo zio Giorgetto col martello in man,
    Facciamoci mantenere dai lavorator,
    Mangiare e bere è il nostro mestiere,
    Siamo abituati a specular,
    Vendiamo sogni per tutte le età,
    Il Capitalismo a noi non va,
    La Natura produce in quantità,
    Basta raccogliere e mangiar,
    Viva l’Italia con la falce e il ditone sempre in man,
    Col di dietro infiammato,
    Felici tutti siam.

    La maggioranza non ci sta,
    Preoccupati tutti siam,
    I disoccupati crescono,
    Le famiglie soffrono,
    La Politica non va,
    Sbattiamo i pugni per farci sentir,
    Sempre più in alto, sino al ciel,
    Tutti in attesa di migliorar,
    Senza oltre andar.
    Anthony Ceresa.

  4. ALTEREGO says:

    Il taumaturgico Matteo da Firenze, è come sempre nella storia di questo disgraziato paese, il personaggio cui il cosiddetto “popolo italiano” si aggrappa nei momenti difficili, è già successo diverse volte da Mussolini, al cavaliere e via discorrendo, questa pessima abitudine italiona continua imperterrita.
    Renzi non risolverà nulla di nulla, perché la repubblica italiana è IRRIFORMABILE, il parlamento è sede di tali e tanti interessi contrapposti che è impossibile gestire alcun serio cambiamento.
    La sola via per il futuro passa dall’indipendenza del Veneto, che anche solo partendo da un referendum consultivo possa far crollare il baraccone italiano.

  5. Rodolfo Piva says:

    Nella sua garbata lettera al sig. Renzi il sig. Sgubbi parla di “catastrofe della nostra disgraziata nazione”. Al signor Sgubbi ed al Sindaco Renzi, a cui scrissi un po’ di tempo fa, suggerisco di considerare che la catastrofe di questo disgraziato paese trae origine da due aspetti fondamentali:
    1. l’italia è uno stato ma non è una nazione
    2. l’italia non sarà mai una nazione
    A tal proposito invito a consultare un buon dizionario di lingua italiana per verificare il significato profondamente diverso delle due parole.

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