Lettera aperta ai sindaci veneti. Manifestazione pacifica a Cittadella 1° febbraio

riceviamo e pubblichiamocittadellacittadella

LETTERA APERTA di VENETO ŁIÓN ai SINDACI del VENETO

Buongiorno signor Sindaco,
Le scriviamo per preannunciarLe alcune nostre considerazioni circa lo stato della società veneta e le prospettive per il prossimo futuro, speranzosi che ciò possa costituire un contributo utile per meglio capire e concretamente superare le difficoltà del momento.

Nei prossimi giorni Le faremo pervenire una versione più ampia del presente testo.

Le scriviamo anche per invitarLa alla Marcia Pacifica, e Silenziosa, che abbiamo indetto per Domenica 1 Febbraio a Cittadella-Thidadèa, a fianco ed a sostegno di alcuni Suoi colleghi che in questi giorni hanno subìto un grave atto intimidatorio a ragione del loro muoversi in sintonia con il Diritto riconosciuto internazionalmente ed universalmente ad ogni popolo, europeo o noneuropeo, a vivere il proprio territorio e la propria comunità conoscendone, difendendone, facendone fiorire nel tempo l’integrità fisica e morale, sociolinguistica ed economica, storica e giuridica, la coesione sociale, il benessere diffuso, la salute pubblica, la salute delle acque, delle terre e dell’aria, la piena trasmissibilità alle generazioni del futuro di un patrimonio di civiltà degno di essere vissuto.

Siamo sempre più convinti che nessun argomento di legge possa giustificare il tentativo, anzi, l’attività di cancellazione della storia, dell’identità e della dignità di un popolo e la compressione di libertà riconosciute dalla Costituzione Italiana e dal Diritto Internazionale.

Confidiamo di poterLa vedere tra noi Domenica, in un incontro di buona volontà che non ha bandiere di partito, di lobby o di lista, ma la sola bandiera col leone alato, la bandiera di una civiltà ammirata e presa a modello in tutto il mondo. La bandiera dell’unico grande Stato europeo che per un numero di secoli ineguagliato nella Storia si è retto sul buon governo che garantisce equità e benessere diffuso, e sul conseguente consenso popolare, non sulle baionette.

Abbiamo esteso questo invito a 360 gradi,
anche ad associazioni e gruppi ed aree, presidi e collettivi che spesso non hanno occasione di incontrarsi e di confrontare con serenità tra loro condizioni e disagi differenti.

Non perseguiamo alcun calcolo elettoralistico (noi organizzatori e autori del presente testo, e Veneto Łión, non agiamo in questa ottica) ma siamo spinti ad attivarci (nella latitanza di tante istituzioni) dallo spirito cogente della nostra civiltà repubblicana.

Con cordialità ed auguri di buon lavoro,
Andrea Arman, Patrizio Miatello, Franco Rocchetta;

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