Lettera aperta a Frau Merkel, sia inflessibile con lo Stato italiano

di GIUSEPPE QUARTO

Sig.ra Cancelliera Merkel,

mi dispiace che in questi giorni Lei sia sottoposta a pressioni perché allenti il rigore nel pretendere che gli Stati in difficoltà mettano in ordine i loro conti, in questo le esprimo tutta la mia solidarietà, e a maggior ragione per l’Italia.
Vede l’Italia è dominata da una burocrazia auto referente che, complici i politici ignoranti e inconsistente, si è fatta fare leggi per preservare i propri privilegi.
Il nostro governo, piuttosto che ridurre le spese, sta massacrando i normali cittadini con aumenti di tassazione che si attesta tra le più elevate al mondo.
Prima di aumentare le tasse il nostro governo poteva tagliare drasticamente la gran parte dei 4.600 dipendenti di palazzo Chigi che sono molto di più dei 1.337 del Cabinet Office di David Cameron. Eliminare affitti per oltre 35 milioni di euro l’anno che la Camera paga per uffici di rappresentanza dei nostri Deputati. Eliminare le doppie e triple pensioni sono che sono migliaia, e molte per importi di decine di migliaia di euro al mese. Dare una sforbiciata alle migliaia di dipendenti di Camera e Senato che costano mediamente 137.525 euro l’uno. Cioè 19 mila più dello stipendio dei 21 collaboratori stretti di Barack Obama. Eliminare le migliaia di enti inutili produttori semplicemente di consigli di amministrazione e di stipendi fuori da ogni logica. Mettere un tetto di 50.000 euro all’anno per le decine di migliaia di burocrati della pubblica amministrazione, dipendenti senza nessuna responsabilità manageriale o rischio di licenziamento.
Signora Merkel, noi imprenditori ci vergognamo di vedere il nostro governo in giro per l’Europa a chiedere aiuti, non facciamo bella figura e mortifica tutti coloroche fanno valere nel mondo genialità e spirito di iniziativa.
Signora Merkel, non si faccia né intenerire né commuovere, l’Italia può farcela da sola, non alimenti lo spreco di uno stato incapace di sapersi gestire e che pretende di vivere al di sopra delle proprie risorse.
Malgrado la tassazione, il nostro stato quest’anno si ritrova il debito pubblico al massimo di tutti i tempi.
Signora Merkel, sia inflessibile ascolti la voce dei milioni di imprenditori e cittadini italiani che, sebbene abituati a lavorare sodo e a mai lamentarsi, si sentono schiavi di questo castello burocratico che lo stato si è dato e che pesa come un macigno sulle spalle delle persone che lavorano davvero e che tirano la carretta con enormi sacrifici. Maggiori tasse risolvono solo momentaneamente il problema ma non lo eliminano alla radice.
Signora, sia inflessibile e avrà la riconoscenza della gran parte della popolazione italiana, contiamo su di Lei.

*Club L’Imprenditorie.
Via Canneto 7
Brescia

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18 Comments

  1. xyzxyz44 says:

    Sia Berlino che Roma rappresentano una minaccia al tessuto imprenditoriale del nord.
    Roma succhia le ricchezze del nord.
    Berlino vuole meridionalizzare il nord per eliminare un temibile concorrente commerciale.

    • liugi says:

      Vero, ma potrebbero spingere per rimettere sotto la propria ala politica ciò che per mille anni è stato loro: la Padania.
      Qui, tranne qualche masochista, nessuno si opporrebbe di certo.
      Siamo schiacciati tra due mostri, ma di certo è molto meglio diventare tedeschi piuttosto che italianizzarci del tutto.

  2. gigi ragagnin says:

    la burocrazia (con la politica) rappresenta solo la metà degli sprechi. l’altra metà va alle regioni del sud.

  3. liugi says:

    Quali aiuti? Qui parliamo di tappare una voragine con la mollica di pane…
    Arriverà il momento in cui gli aiuti non saranno sufficienti.

    P.S. l’Italia, fin quando continuerà con l’attuale assetto statale, non potrà salvarsi, né sola né aiutata.

  4. xyzxyz44 says:

    ma per cortesia, ma siamo fuori?
    Nè con Roma , nè con Berlino.

  5. Roberto Porcù says:

    Condivido e sottoscrivo la lettera. Possiamo farcela da soli se mettiamo fine ai priovilegi della associazione a delinquere di stampo politico burocratico che ci sta portando la gente al suicidio.
    Se non lo capiscono, allora meglio il default e la gente per le strade, e chissà che spappi ilò morto di molti Lorsignori.
    Assolutamente nessun aiuto.

  6. galgano palaferri says:

    MENO TASSE + TAGLI, MENO STATO PIU’ LIBERTà.
    lA CUCCAGNA è FINITA. BASTA CASTE (TUTTE, NON SOLO QUELLA POLITICA!)., BASTA PRIVILEGI.
    BASTA CON QUESTO GOVERNO DI “TECNICI” AL SERVIZIO DEI BANCHIERI E DEI POTERI FORTI.
    BASTA COL POPULUSMO.
    PER LA VERA RIVOLUZIONE LIBERALE, POTERE AL POPOLO. POTERE ALL’INDIVIDUO.
    Lotta con Noi per la Nuova Italia nella Libera Europa.
    ***Unione per le Libertà_Italia Ribelle***.
    upl@hotmail.it

  7. Fabrizio Dalla Villa says:

    Frau Merkel deve stare tranquilla. Corrono voci che sia stata in vacanza ad Ischia, senza sborsare un euro…. sarà vero?

  8. eugenio ceroni says:

    Del tutto condivisibile.Si può tranquillamente affermare che l’Italia è uno stato fondato sugli sprechi alimentati da coloro che producono.Non credo che si possa andare avanti a lungo.

  9. lucky says:

    non mollare merkel che questi vogliono una cassa del mezzogiorno allargata e che la germania sostituisca le regioni del nord italia ormai completamente depredate e esauste

  10. mr1981 says:

    Se l’Italia può farcela da sola, Angela Merkel non può intervenire. Però da più parti sta trapelando che la Germania vorrebbe spingere l’Italia a domandare aiuti come la Spagna, quindi potrebbe venir messa sotto la supervisione della Troika formata da FMI, BCE e UE. E questa potrebbe obbligare Monti ad intrapprendere una bella cura dimagrante per gli sprechi italioti!

  11. Bepe says:

    Sottoscrivo!

  12. Don Ferrante says:

    Se quell’imbranato di Berlusconi invece di sparare le solite pistolate le avesse detto:
    ” Angelina, bela gnoca, vè scià che te dupèri !”,
    le cose sarebbero andate molto ma molto diversamente….

    Le nostre coste si sono arricchite con i bagnini….

  13. Caber says:

    Posso sottoscriverla anche io?

  14. Diego Tagliabue says:

    Condivido quasi tutto, tranne la fiducia nella solita minestra fallitagliota, che – al massimo – servirà a portare avanti la baracca per qualche mese, come sempre alle spalle delle poche regioni contribuenti.

    Dato riforme strutturali e un cambio radicale di paradigma (= di mentalità) sono impossibili per la stragrande maggioranza delle regioni itaGliane, l’unica speranza è una divisione sensata: non nel senso della “Padania” (ItaGlietta bossiana), bensì tra le regioni orientate verso i modelli dell’Europa Centrale e quelle verso i modelli (fallimentari e falliti) dell’Europa Meridionale.

    Altrimenti non avrebbe senso restare nell’Euro o uscire dall’Eurozona e battere nuovamente una moneta propria: sarebbe carta straccia come la vecchia Lira nel giro di pochi mesi.

    Quindi, cheiderei alla cancelliera di guardare FallitaGlia proprio dalla prospettiva decentrale/regionale e di fare pressione sulle regioni-cicala, come accade proprio in Germania.

  15. Mercanzin Marco says:

    Si bravi. Voi sareste imprenditori?
    Dopo che non avete fatto nulla per eliminare questo stato che vi ha fottuto 100, invece di mettervi in pista per demolirlo definitivamente, adesso andate da una che in questi anni di euro vi ha fottuto 1000 grazie all’imbroglio dell’euro, e in accordo con i nostri politici. Ma non capite che i nostri politici e quelli europei, sono messi li sempre dalle stesse forze che vogliono eliminare la liberta dei popoli?

    Siete delle vere volpi !

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