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Lettera a Zaia: “Presidente, visto dove lascia che finiscano le nostre tasse, Lei si sente prima salvinista o prima veneto?”

dai social

Egregio Luca #Zaia,
ho letto la sua intervista sul #Gazzettino di domenica 9 febbraio nella quale suggerisce ai venetisti (…sigh!) di fare le nostre proposte invece di criticare le sue. Allora, caro Presidente, spiego e chiedo la sua su 6 temi che paiono sfuggirle, ma che sono cardini della mia critica:
1) i venetisti non esistono, esistono i veneti. Eventualmente esistono gli italianisti che perseguono da 160anni un progetto artificiale e fuori dalla storia. Lei come si dichiara?
2) non esiste nemmeno il Governatore del Veneto, ma, come chiaramente definito dall’articolo 121 della Costituzione, esiste il Presidente. Lei come si definisce?
3) la proposta di autonomia non è sua, ma figlia di una proposta di Forza Italia (l’onorevole Dario Bond lo ha pubblicamente confermato a Belluno in un convegno sul tema il 16/03/19) tesa a sminuire il portato politico della legge per il referendum indipendentista. Lei cosa ha votato nel 2014?
4) conunque, da indipendentista veneto non sono contro la “sua” proposta che, anzi, ho fortemente sostenuto prima, durante e dopo il voto del 22/10/17. Sono CONTRO la sua gestione politica del patrimonio di 2.300.000 voti raccolti. Lei crede ancora nella spinta di quei voti?
5) io sono CONTRO la sua naturale sudditanza partitica, che depaupera il valore storico della nostra terra. Lei si sente prima salvinista o prima veneto?
6) io sono CONTRO l’attendismo, il posticipo, l’attesa di una congiuntura che pare sempre prossima, ma che non si concretizza mai. Semplicemente perché OGNI ANNO che passa sono 3500 gli euro che OGNI VENETO butta in quel “contenitore di sterco” che lei rispetta e che si chiama Italia. E questo, a prescindere dalle opinioni politiche, non è ammissibile sul piano etico. Per lei lo è?
La ringrazio, Presidente.
Massimo Vidori

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3 Comments

  1. Esemplare modo di porsi difronte al Presidente ZAIA.
    Credo che non avremo alcuna risposta dal momento che le domande sono troppo fulminanti e le risposte sarebbero troppo annacquate.
    L’ho già scritto a ZAIA che non potrà più tenere i piedi nel Veneto e nella LEGA NAZIONALISTA senza pagare un prezzo alle prossime votazioni regionali.
    Deve fare una scelta o sentirsi Veneto ed agire di conseguenza o sentirsi Leghista e perdere le elezioni se possibile ed auspicabile.
    Pur riconoscendo senza ombra di dubbi che è stato il Presidente di Regione più efficiente che abbiamo avuto negli ultimi decenni ciò viene ora a detrimento se rimane attaccato alla sedia di Presidente sperando che la gente non capisca una mazza e lo voti ancora per molto.
    Questi politici italianisti sono come quelli che abbiamo a roma e non mollano nulla se non in cambio di qualcosa di più sostanzioso come se fare politica fosse come impadronirsi delle sedie e degli uffici pubblici senza alcuna considerazione del Popolo.
    Uno stato ( i politici) che non rispetta nemmeno il voto di 2,5 mil. cittadini Veneti che la costituzione gli permette e dopo quasi 850 gg. di attesa siamo ancora qui ad aspettare Boccia il quale non si capisce come mai adesso si voglia estendere le autonomie a tutte le regioni con la famosa legge quadro, quando è evidente che non ci sono le risorse finanziare per farlo.
    Da oltre due anni scrivo a tutti….. che sarebbe più logico e fattibile concedere le autonomie scaglionandole regione per regione e nel tempo….la cosa sarebbe fattibile. Fare di tutto un’erba ed un fascio, quando abbiamo regioni che non sono nemmeno in grado di governare la sanità pubblica è velleitario, ma forse è ciò che si vuole per dover poi bloccare il tutto per mancanza di fondi e di politici in grado di attuare una certa competitività nelle varie materie.
    La demagogia serve proprio a questo ingannare il Popolo. E sulle autonomie si sta andando su questa strada, cambiare tutto per tenere tutto fermo o addirittura fare delle autonomie delle belle caricature delle stesse per dare l’impressione che si è rispettata la costituzione e milioni di cittadini che sono andati a votare. Siamo alle solite giravolte, pantomime, imbrogli, ed è meglio fermarsi qui per non dire di peggio.
    WSM

  2. sottoscrivo in toto, meno l’espressione finale troppo forte e dal mio punto di vista scorretta…perché l’Italia è bellissima, ma purtroppo degradata dalla sua classe politica …tutta! che è in totale malafede e scorretta nei confronti di tutti quelli che la abitano, turlupinati da centossessant’anni da mestatori disonesti interni ed esteri con finalità tenute nascoste dietro slogan ingannevoli e bandiere copiate… massoneria in testa che è perfino riuscita a farci cantare di contentezz…”fratelli” d’Italia!.. figuriamoci… Noi siamo Veneti, Lombardi, Napoletani, Calabresi, Siciliani, Piemontesi, Toscani, Emiliani…tutti fieri di essere quello che siamo!

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