Letta: “Voglio abbassare le tasse ai neo-assunti”

di TONTOLO

Stasera, ho acceso la tv mentre cenavo. E di fronte al più insignificante dei presentatori del regime Rai chi vedo? Il premier, il quale ha pronunciato queste parole:

“Abbassare le tasse sul lavoro per i neo assunti e per questo mi battero’ in Europa e in Italia”. Lo ha detto il premier Enrico Letta a Che Tempo che Fa. “E’ un tema di priorita’ e, se devo mettere delle priorita’, la prima e’ il lavoro per i giovani. Ci sono diverse misure concrete su cui stiamo lavorando”, ha aggiunto Letta, “si puo’ anticipare il piano europeo previsto per l’anno prossimo. Altro tema e’ questo della staffetta generazionale, vediamo se si cera un meccanismo per cui invece di andare seccamente in pensione si prevede una uscita graduale accompagnato da un ingresso graduale per chi entra nel mercato del lavoro”.

Insomma, Letta è ossessionato dal voler abbassare le gabelle ai neo-assunti. Da domani, verrà insediata una commissione d’inchiesta in parlamento, ed una task forze al governo. L’impegno è cercare di trovarne qualcuno…

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4 Comments

  1. ivana says:

    …ma perchè nessuno parla più di togliere l’IRAP.

    L’Irap si paga sul reddito e sul costo del lavoro e sul costo dei finanziamenti, cioè gli interessi.
    La politica in Italia ha anche inventato questa aberrazione di imposta!
    Imposta che ha inciso sui costi delle imprese in modo devastante e anche in modo ingiusto sul piano sociale e costituzionale. Infatti, a parità di reddito l’Irap incide proporzionalmente di più sulle imprese con maggiori costi del personale e con maggior indebitamento bancario.

    Perchè abbassare le tasse ai neoassunti? Perchè una volta tanto il politico di turno non pensa a un intervento anche piccolo, ma equo e e per tutti?

  2. Dan says:

    Sono frasi di rito, qualcosa deve dire altrimenti qualche giovine stufo di fare il disoccupato prende esempio da Preiti ma a sto giro prende meglio la mira.
    Qui la storia è come palla avvelenata e adesso tocca a tavoletta: qualche mese e la passa a qualcun altro, intanto gli amici degli amici potranno continuare a fare disastri in tutta tranquillità tanto ci siamo noi poveri stronzi che paghiamo tutto a comando.

  3. Albert Nextein says:

    Chi apre un’azienda in italia è un pazzo autolesionista.
    Possono fare finta di dare sconti o incentivi fiscali, corrispondenti alla normalità in altri paesi, per poi penalizzarti in seguito con mazzate più o meno contorte e motivate.

    Non hanno alcun credito questi personaggi alla Letta che affermano di voler ridurre le tasse “sul lavoro”.
    Forse un industriale non lavora?
    Un burocrate mediamente non lavora!
    Che si fa ,si aumentano le tasse sui salari dei burocrati e dei dipendenti statali in sovrannumero?
    Si riducono le tasse sui dipendenti ad eccezione dei quadri dirigenziali?

    Cento metri e cento misure?
    Tanto per creare ulteriori norme, difficoltà interpretative, vischiosità regolamentare?

    No, sono tutti in malafede e completamente al di fuori di ragionamenti sani.

    Meno tasse per tutti, tutti coloro che lavorano, investono, speculano, hanno rendite di ogni tipo, commerciano.
    Un solo provvedimento fiscale, uno semplice semplice : dimezzamento di ogni aliquota esistente, per imposte dirette ed indirette, oltre che abolizione di ogni patrimoniale.
    Poi vedi che l’economia riparte.

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