L’ESPRESSO: 866 MILA EURO DA LUSI ALLA FONDAZIONE DI RUTELLI

di REDAZIONE

IL SETTIMANALE RIVELA CHE L’EX CASSIERE AVREBBE VERSATO UNA COSPICUA SOMMA ALLA FONDAZIONE FACENTE CAPO A FRANCESCO RUTELLI, QUANDO QUESTI AVEVA GIA’ ABBANDONATO IL PD. L’EX SINDACO DI ROMA REPLICA QUERELANDO IL GIORNALE

 

Botte da orbi tra Francesco Rutelli e il suo ex tesoriere Luigi Lusi, indagato per appropriazione indebita dalle casse del partito. Secondo L’Espresso, Lusi avrebbe versato 866mila euro al Centro per il futuro sostenibile, la fondazione presieduta dal leader Dl, tra il 2009 e il 2011, quando la Margherita aveva già chiuso i battenti e Rutelli aveva già abbandonato il Pd per fondare l’Api. «Accuse ridicole, Rutelli non ha avuto personalmente neanche un centesimo», si indigna l’ex sindaco di Roma, che annuncia querela per  il settimanale per essersi prestato ad un’opera di «inquinamento e depistaggio».

L’Espresso ricostruisce nei dettagli i versamenti che Lusi avrebbe fatto alla fondazione ambientalista, presieduta da Rutelli e impegnata in una difesa bipartisan dello sviluppo sostenibile. Sarebbe di oltre 43mila euro al mese la cifra che il tesoriere Dl avrebbe versato all’associazione con bonifici sempre di poco inferiori a 150mila euro a partire dal 13 novembre 2009 fino al mese di luglio 2011. Il servizio del settimanale tira in ballo per la prima volta l’ex presidente della Margherita dopo che altri quotidiani avevano raccontato di bonifici di Lusi alla campagna elettorale del sindaco di Firenze Matteo Renzi e all’attività di Enzo Bianco. E la reazione degli interessati è la stessa: indignazione, negazione delle accuse e querele mentre tra i big dell’ex Margherita regna imbarazzo e silenzio. Tranne Arturo Parisi che parla di «un delitto politico» e sostiene che Lusi oggi fa tremare il Pd perchè «una volta che si distraggono risorse di tutti per obiettivi inconfessabili, può capitare che si finisca per distrarle anche per spaghetti ed attici».

Rutelli, nella lunga nota in cui annuncia querela all’Espresso, non ha dubbi che le informazioni siano state fornite dall’ex tesoriere «come parte della sua azione di inquinamento del procedimento penale in corso contro di lui, già sanzionata dagli inquirenti della Procura della Repubblica di Roma». L’accusa al leader Api di aver preso «personalmente» soldi alla Margherita «è ridicola» perchè sia come leader Dl e poi dell’Api ha svolto l’incarico «a titolo assolutamente gratuito». Altra questione è il finanziamento, ammesso nella nota, da parte di Lusi di «centinaia di iniziative nel pieno rispetto delle regole e delle previsioni statutarie». Tra queste «nell’arco di dieci anni, iniziative politico-culturali di alto valore che stavano e stanno molto a cuore a Rutelli, quali il Centro di Formazione Politica di Milano, il Centro per un Futuro Sostenibile, l’Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di liberazione in Italia (Insmli) ma è arduo sostenere che tali iniziative meritino biasimo, anzichè apprezzamento».

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