L’esilio della cultura, la madre di tutti i mali

La società e’ allo sbando. Non offre esempi di modelli morali. La crisi economica, lo spettacolo da basso impero offerto dai politicanti e l’abbruttimento della estetica della coscienza. e il degrado dei costumi, suscitano, sommuovono, aizzano solo i bassi istinti e così i più deboli ed indifesi, sono massacrati anche fisicamente, mogli, bambini, animali, non c’è differenza alcuna, tra le vittime, intendo dire creature che non sanno difendersi, come antidoto alla rabbia da quei bruti, feccia, che individui o uomini non possono essere chiamati, che sanno inoltre di potere farla franca. speculazione finanziariaTutto parte dall’esilio della cultura. E’ la cultura il diaframma che separa il bene dal male. Il bene ovvero la bontà nasce dalla bellezza e la bellezza è di per se stessa etica. La vita come opera di bene, capolavoro dell’uomo e sacra nel suo significato, dovrebbe essere il risultato della sensibilità acquisita dalla cultura che è bontà che è bellezza che è etica. Ma la vita oggi vale solo per chi ha quattrini al fine di acquistarla. Già… la vita oggi noi l’abbiamo messa in saldo.

Rosanna Marani

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