L’eroe extracomunitario “anima candida”. Sì, ma per la coca…

di TONTOLO

Era un mese fa e al bar del mio paese quelli di sinistra (qualcuno ce n’è anche su per le valli) mi hanno fatto un fondello così con la storia dell’eroico immigrato che aveva salvato una famiglia finita in un canale per un incidente stradale. Il bravo marocchino si era gettato e li aveva salvati come un cane San Bernardo, come un eroe da libro Cuore. Ecco – mi dicevano i compagni – gli immigrati hanno un cuore d’oro, sono brave persone, sono tutti come questo Abderrahim Adoiou che ha rischiato la vita per salvare dei cittadini italiani, magari dei brutti razzisti che non danno la mancetta ai semafori.  L’Italia migliore, quella dell’accoglienza, quella del ministro Riccardi, era subito corsa a premiare il giovanotto con un bel permesso di soggiorno e poi chissà che altro si sarebbe inventata per sdebitarsi.
Oggi i giornali ci raccontano che il bel tipo è stato arrestato per spaccio di cocaina e salta anche fuori che aveva un bel curriculum di pernottamenti nelle patrie galere. Sono tornato al bar con una lunga lista di paesani che hanno fatto del bene al prossimo, che non hanno chiesto né ricevuto niente in cambio, che vivono onestamente, lavorano, non spacciano e vengono tutti i giorni salassati di tasse. I compagni non hanno fatto una piega, forse perché un cane che morde un uomo è normale e solo il contrario fa notizia.
Sono anche sfigati questi sinistri accoglienti e solidali: una volta che hanno trovato un eroe foresto senza macchia, un’anima candida, si scopre che il candore derivava dalla polvere di coca. Sant’Egidio guarda giò!

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2 Comments

  1. gigi ragagnin says:

    doppio benefattore : salva persone durante il tempo libero e rende felici altre persone durante il tempo di lavoro.

  2. Culitto Salvatore says:

    si è voluto strumentalizzare un bel gesto e si vuole strumentalizzare l’opposto…mettiamola così, anche i criminali hanno un cuore (di canna)

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