Legittimi i manifesti “Il Sudtirolo non è Italia”. Soddisfatto il residente del Südtiroler Heimatbund (SHB), Roland Lang

suditirolo“Il Sudtirolo non è Italia“ – Heimatbund darf in Rom plakatieren – Anwalt Ewald Rottensteiner erwirkt Aufhebung des Plakatierungsverbotes.

“Il Sudtirolo non è Italia” – Lo Heimatbund è autorizzato ad affiggere manifesti a Roma – L’Avvocato Ewald Rottensteiner ottiene la revoca della proibizione.

 

 

Bozen – Der Obmann des Südtiroler Heimatbundes (SHB), Roland Lang, zeigt sich erfreut über den am 21.12.2016 ergangenen Beschluss des Verwaltungsgerichtes Latium, der den Weg frei macht für eine Plakatierung von bis zu 1000 Großplakaten mit der Aufschrift „Il Sudtirolo non è Italia“ in der italienischen Hauptstadt Rom.

Bolzano – Il Presidente del Südtiroler Heimatbund (SHB), Roland Lang, si dichiara soddisfatto per la decisione assunta il 21.12.2016 dal Tribunale Amministrativo del Lazio, il quale ha spianato la via  a una affissione di 1000 manifesti di grande formato con è la scritta “Il Sudtirolo non è Italia” nella capitale italiana Roma.

 

Diesem Rekurs wurde nun vollinhaltlich stattgegeben: das Verwaltungsgericht Latium ist der Argumentation von RA Rottensteiner gefolgt und hat geurteilt, dass die Botschaft „Il Sudtirolo non è Italia“ weder beleidigend noch in irgendeiner Weise verfassungswidrig ist. Zudem hat das Gericht festgestellt, dass dieser Spruch vollinhaltlich von der verfassungsrechtlich garantierten Meinungsfreiheit gedeckt ist. Ein Erfolg auf ganzer Linie, für den unserem Anwalt Dr. Rottensteiner großes Lob gebührt“, freut sich Lang.

A questa opposizione è stata ora data una risposta di merito: Il TAR Lazio ha esaminato le argomentazioni del Dr. Rottensteiner  ed ha sentenziato che il messaggio “Il Sudtirolo non è Italia” non è né offensivio né anticostituzionale. Inoltre il Tribunale  ha stabilito che queste parole rientrano completamente  nella libertà di opinione garantita dalla Costituzione. Un successo su tutta la linea, per il quale compete una grande lode al nostro Avvocato Dr. Rottensteiner, conclude con soddisfazione Lang.

„Auch der Gemeindeverwaltung von Rom sei hier ein Lob ausgesprochen“, so Lang weiter. „Landläufig ist ja ansonsten immer zu lesen, dass die Gemeinde Rom kein besonders gutes Beispiel für Effizienz und Schnelligkeit sei. Aber in diesem Falle scheint das anders zu sein: das Urteil erging am 21.12.2016. Bereits am 22.12.2016 wurde uns ein Kostenvoranschlag des Plakatierungsamtes Rom zugestellt, wieviel die Plakatierung kosten wird. Der Kostenvoranschlag war im Übrigen von derselben Abteilungsleiterin unterschrieben, die zuvor das Plakatierungsverbot unterzeichnet hat. Ein wirklich seltenes Beispiel an Effizienz“, so Lang.

Anche all’Amministrazione Comunale di Roma spetta in questo caso un riconoscimento”, sostiene Lang. Si legge solitamente sempre che il Comune di Roma non rappresenti propriamente un esempio di efficienza e di sollecitudine. In questo caso sembra tuttavia che non sia così: la sentenza del TAR fu pronunciata il 21.12.2016 e  già il 22.12.2016  era pronto  un preventivo dei costi quantificato dall’Ufficio Affissioni di Roma, in cui si comunicava quanto l’affissione stessa verrebbe a costare. Il preventivo di spesa risultava del resto sottoscritto dalla stessa dirigente che  aveva firmato in precedenza la proibizione dell’affissione di cui trattasi. Un sautentico esempio di efficienza”, sostiene Lang.

 

„Wir werden jedenfalls demnächst mit der Plakatierung beginnen – denn nachdem die Südtiroler Vertreter im Parlament immer behaupten, die römischen Politiker hätten keine Ahnung von den wahren Verhältnissen in Südtirol und dass diese Unkenntnis das Verhandeln so schwer machen würde, möchten wir hier gerne unbürokratische Hilfe leisten und zur Aufklärung beitragen. Ich bin mir sicher, dass die Botschaft „Il Sudtirolo non è Italia“ in Rom verstanden werden wird“, so Lang abschließend.

Noi cominceremo in ogni caso quanto prima ad attaccare i manifesti. I rappresentanti sudtirolesi in Parlamento sostengono in continuazione che i politici romani non abbiano alcuna idea delle reali situazioni in Sudtirolo e che tale ignoranza complichi molto le trattative. Vorremmo pertanto fornire con la nostra azione un sostegno non burocratico e contribuire alla chiarificazione. Sono certo che il messaggio “Il Sudtirolo non è Italia”sarà compreso a Roma”, conclude Lang.

Roland Lang
Obmann des Südtiroler Heimatbundes/ Presidente del Südtiroler Heimtbund.

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