Leghista pugliese cancella “Prima il Nord” da foto corteo. Maroni furioso: la storia della Lega non finisce così

prima il nordUn candidato della Lega coordinatore del partito in Puglia, Rossano Sasso, che cancella da una foto del corteo di sabato scorso a Milano una bandiera con la scritta ‘Prima il Nord’ ha fatto inalberare il governatore della Lombardia Roberto Maroni. “La gloriosa storia della Lega Nord non puo’ finire cosi’ e non finira’” ha tuonato sui social ritwittando un messaggio del suo assessore Gianni Fava (che era candidato contro Matteo Salvini a segretario del Carroccio) in cui posta la foto prima e dopo il ritocco con link a Repubblica Bari. “Se si permette a qualche saltafossi dell’ultima ora di rappresentare il movimento annientandone l’essenza politica – ha scritto su Facebook Fava -, allora la cosa diventa ancor piu’ pericolosa. Io continuero’ a dire: Prima il Nord! Io pero’ come tutti sanno non devo chiedere scusa. Io no!”.

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2 Comments

  1. andrey says:

    LA LEGA GOVERNERÀ con pieni voti, sarà una maggioranza decisamente a trazione leghista. Fontana ha detto che governerà il buon governo di Maroni e ha chiesto scusa per le frasi dette in campagna elettorale sulla difesa della razza bianca. custom essay writing

  2. ric says:

    Evviva il GN !
    Piatto ricco mi ci ficco ma , val bene una riflessione ?
    Pure il pungolo e la critica costruttiva , ma a tutto c’è un limite !
    È appena il caso di rammentare la figura epica di Maroni in Lega , excursus di “cattività avignonesi “ non allineate al Bossi BraveHeart , molto più al Silvio Boy . Prima linea infatti a brandire” la scopa “ dell’indignazione “ contro Bossi in versione disgrazia scandalo Family .
    Che s’indigni ora per una Lega senza nord che in fondo sarebbe la perfetta configurazione di ciò che come profilatura lui stesso incarna , fisionomica diciamo a sua insaputa , un azzurro verde tendente più all’azzurro , un sole delle Alpi calzato dal tricolore .
    Se poi , con Fava , tenendosi botta a vicenda come ” Cip e Ciop “ allora il quadro analitico dei processi mentali viene a delineare l’idea di un conflitto sotterraneo insanato con Salvini , una metabolizzazione difficile , più che sui programmi strategici , sulle cariche di comando in via Belllerio. .
    Ho rispetto per coloro che vanno in alternativa per palese ambizione di leadership mostrandosi figure degne di contendere apertamente il campo del leghismo sottraendo con argomento integrativo una strategia d’alto rischio e da ultima spiaggia .
    Se arrivano i voti , aumenta motivazione e volontá di pugnare per lidi più rappresentativi ; ma se la conta di una forza che nel core businnes rileva marcatamente un tratto distintivo dalle strategie della Lega , come GN che venisse rappresentata a dismisura dai non considerati(trombati) dall’attuale capo Salvini , in tal caso un Grande Nord a trazione “rassemblement stile idi di marzo” , darebbe da tribolare all’ottimo Reguzzoni , per gestire e tacitare l’effetto squilibrato che porta in dote , non la proposizione , ma insoddisfazioni frustrate pregresse di ambiziosi protagonisti .
    Il dilemma sorge e passa al potenziale elettore , simpatizzante , sostenitore , coinvolto da una comunicazione “d’impresa “ , ( composizione di elementi complessi da maneggiar con cura ! ) che alla stregua di un prodotto di nobile vitigno invecchiato in contenitore inadeguato , reattivi una pregnanza come sommatoria di summenzionate componenti e veicoli , invece d’inebriare , un sentore di tappo .
    L’utile idiota rilascia spesso tale sentore e quando se ne imbarcano tanti fanno comunicazione ed immaginario che arrivano al pueblo facente sintesi , senza appello .

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