Leggi e partiti nati per fottere

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di Giancarlo Rodegher – Mi è capitato di seguire qualche puntata della BARBARA D’URSO al pomeriggio come anche di altre puntate di vari presentatori i quali riportano vari casi “ eclatanti” di come vanno le cose qui in Italia.

Ebbene possiamo senz’altro dire che il PD di Zingaretti ed anche gli altri partiti così detti nazionali hanno delle grandi  responsabilità per come questo Paese è arrivato a far soffrire i propri cittadini soffocandoli di tasse, balzelli e leggi così intricate e mal congeniate le une con le altre da rendere talvolta la vita un calvario.

Adesso non dico che lo Ius soli o lo Ius culturae non siano  da prendere in considerazione, ma di sicuro non sono prioritari verso problemi che questi partiti tramite i loro politici hanno creato e creano alla gente.

Le leggi che i suddetti signori hanno prodotto hanno letteralmente stravolto il convivere civile in nome delle ideologie o delle loro convenienze. Loro sono i migliori ma se si voltassero indietro scoprirebbero che sono loro ad aver contribuito a mandare il Paese all’angolo a forza di legiferare sull’onda delle emozioni o di problemi creati ad hoc o peggio delle “benemerite” emergenze…..

Le donne sono abbandonate a loro stesse anche quando denunciano soprusi o violenze da parte di chicchessia.

Le forze dell’ordine dovrebbero cambiare appellativo e chiamarsi “ forze disarmate per il disordine” dal momento che possono sparare in alto e mai ad altezza d’uomo e anche quando sono brave ad arrestare qualcuno lo stesso viene il più delle volte rilasciato dai giudici. La sicurezza è un’ipotesi e non una realtà. Renzi, bontà sua, ha depenalizzato centinaia di reati creando così il via libera a delinquere. Controlli dove servono non ce ne sono e se ce ne sono vengono effettuati una tantum.  Abbiamo troppe leggi e troppi cavilli che mettono in discussione un vero stato di diritto.  Ci si straccia le vesti dopo gli innumerevoli disastri naturali e non, ma si continua a pensare ad altro e non a semplificare la giungla legislativa, fiscale, giuridica, etc..etc..etc..

Sono le leggi in Italia che sono il vero problema di tutto quanto non funziona a dovere.

Inoltre non si è mai visto che i vigili del Fuoco siano coloro che percepiscono le paghe più basse anziché le più alte visto che ogni giorno mettono la loro vita a repentaglio per salvare le altre vite.

Quasi tutti continuano ad individuare responsabilità a destra e a sinistra, sotto e sopra, ma la verità è che ci troviamo difronte ad un vero ginepraio di leggi, magari mal concepite e mal fatte che impediscono ai cittadini tutti di poter vivere serenamente e soprattutto non perdere ore, giorni, settimane per risolvere anche qualche piccolo problema che diventa mastodontico difronte ( smettiamola di chiamarla burocrazia)  ad impiegati statali o dipendenti statali o dirigenti dei vari settori che non vogliono prendersi la briga di aiutare i cittadini e renderli soddisfatti dei loro servizi..( disservizi il più delle volte).

Sono disgustato per tutto quanto nella mia vita ho dovuto e potuto assistere quando avevo a che fare con il pubblico e dire che dovremmo essere tutti indignati della situazione e ancora affermare tutto ciò è ancora troppo poco.

legge

I politici sembrano navigare in un altro mondo che non è quello dei cittadini ma il loro e quando si sentono certi proclami o slogan o certe considerazioni vien voglia di pensare che forse l’Italia per poterla governare veramente servono solo meno leggi più giuste più  favorevoli verso i cittadini etc. mentre al contrario ne servono altre molto dure contro coloro che se ne fregano del prossimo o che non rispettano i dettami del convivere civile.

La decadenza della politica in Italia è un fatto acquisito ormai.  L’eventuale riscossa civile non può che avvenire da parte dei cittadini i quali quando si recano alle urne devono capire che qui non si gioca più alla partita dei partiti l’uno contro l’altro ma la partita dei cittadini del nostro futuro di quello dei nostri figli e nipoti e soprattutto si gioca alla partita del buon governo e dei bravi legislatori i quali se non sono preparati a legiferare, come per  la maggior parte dei politici che si fanno aiutare da chi sta negli uffici ministeriali dovrebbero prima di PROMULGARE una legge, si dovrebbe valutare le ricadute che tale norma avrebbe sui cittadini. Lo stesso nelle commissioni parlamentari dovrebbero valutare se la legge risponde a determinate domande tra le quali:

LA LEGGE E’ SICURAMENTE A FAVORE DEI CITTADINI ?

LA LEGGE E’ VERAMENTE NECESSARIA ?

LA LEGGE SI PUO’ CONSIDERARE LUNGIMIRANTE ?

LA LEGGE MIGLIORA VERAMENTE LA SITUAZIONE ATTUALE o LA VITA DEI CITTADINI?

LA LEGGE SARA’ CONSIDERATA DAI CITTADINI VERAMENTE UTILE ?

LA LEGGE SERVE AD OTTENERE QUALI RISULTATI PRATICI ?

LA LEGGE VA CONTRO IL COMUNE SENTIRE DEI CITTADINI ?

LA LEGGE PUO’ ESSERE AGGIRATA O MAL INTERPETRATA DAI GIUDICI ?

LA LEGGE HA LA POSSIBILITA’ DI CREARE CONFLITTO CON ALTRE LEGGI ?

E via dicendo…………………

Il lavoro parlamentare, come si vede anche nell’attuale legge finanziaria, è un caos un intrigo di norme e regolamenti che andrebbero decimati per poter permettere al parlamento di essere in grado di funzionare a dovere.

………..si potrebbe continuare ancora volendo………come si vede approvare una legge non è cosa semplice ma diventa cosa complicata quando le leggi nascono solo per andare contro un altro partito che non la pensa allo stesso modo e questo è sempre stato il vulnus dei partiti nell’approvare determinate leggi.

Chi va al governo legifera, poi se il governo cambia tenta di cambiare le leggi del predecessore e questo è un giochetto sporco tanto per essere buoni. Oppure vuol dire che chiunque legifera dando modo alle opposizioni di ritenerle negative. Il risultato è che i cittadini vivono in un paese in perenne conflitto con sé stesso e ciò genera rabbia, indignazione e alla fine rassegnazione ed allontanamento dalle istituzioni ormai viste come le sedi del malgoverno o dei problemi che causano mancanza di serenità nei cittadini.

La responsabilità tutta di come vanno le cose in questo paese è da imputare ai politici e solo ai politici.  La magistratura applica le leggi ed è soggetta alle leggi, ed è un ordine e non deve essere un potere, quindi se certe sentenze sono incomprensibili o vanno contro la logica o determinate convinzioni popolari o risultano talvolta inaccettabili è perché non segue determinati binari al fine di non creare deragliamenti della società stessa.

Capisco poi che la Magistratura deve avere una certa autonomia, ma con responsabilità e non deragliare continuamente nella politica altrimenti questa autonomia va limitata per legge e con precise norme che non diano adito a possibilità di censure o mancanza di libertà d’azione, ma sempre con responsabilità ben precise e normate.

La violenza è sempre più di casa in Italia, anche quella gratuita e senza motivazioni plausibili, quindi c’è o non c’è qualcosa che non funziona o forse è meglio dire che troppe cose non funzionano più.

La distrazione di massa giornalmente praticata da certi politici e da certi giornali o trasmissioni televisive dovrebbero far riflettere tutti i cittadini e rifiutarsi a questo tipo di logiche informative. Vogliamo diventare un’altra Hong Kong ? Siamo un paese democratico o abbiamo perso la democrazia cammin facendo ?

Perché i centri sociali non funzionano tutti a dovere? Perché le forze dell’ordine non vengono dotate di tutti gli strumenti di lavoro necessari come negli altri paesi ? Perché nei tribunali non c’è personale sufficiente, mancano controlli di chi entra ed esce come negli ospedali, perché non si tutelano veramente i più deboli, bambini, vecchi, donne handicappati ..la lista è lunga ma non se ne vede risoluzione alcuna.

Ecco perché i cittadini ora VENETI o LOMBARDI o di altre regioni hanno iniziato a formare propri partiti poiché quelli che abbiamo avuto e che abbiamo tutt’ora sono stati solo capaci di indebitarci a dismisura e mettere seriamente a repentaglio il  futuro dei nostri figli e nipoti.

La speranza non deve lasciarci mai!!. Anche quando ci troviamo difronte politici meridionali e non di dubbio comprendonio o peggio di sicura mala fede dobbiamo continuare la nostra azione di convincerli che andando ancora avanti qualche anno così la storia dell’Italia sarà condannata e messa la parola fine di questo paese.

Chi non ascolta o non vuol sentire deve sapere che è anche lui responsabile e anche lui deve rendersi disponibile ad aiutare coloro che in prima persona stanno cercando di portare avanti nuove idee nuove soluzioni per dare sollievo alla vita dei concittadini tutti. Io dico prima il VENETO e poi quando saremo più forti e più redditizi aiuteremo gli altri. Oggi stiamo andando tutti a farsi “ friggere” e se le regioni del Nord non avranno “ vie di fuga” a quelle del Sud non resteranno che le macerie di questo stato ormai fallito e moribondo.

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