Indipendenza Veneta, presentazione della legge regionale

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Perché il Veneto diventi uno stato indipendente non occorre avere il permesso da Roma, ma basta solo che sia la maggioranza dei veneti a volerlo. Questo è il principio di autodeterminazione di un popolo, tutelato dalla comunità internazionale, applicato in maniera pacifica e democratica già in passato, e richiamato per il referendum di indipendenza di Scozia e Catalogna nel 2014. Perché il Veneto venga confermato a livello internazionale come paese sovrano e indipendente, il volere del popolo veneto deve essere interpellato in maniera istituzionale, e la Regione Veneto è l’istituzione riconosciuta come rappresentante della popolazione veneta.

La Regione Veneto, secondo il proprio statuto, ha la possibilità di fare un referendum consultivo, e per indire un referendum solo qui in Veneto occorre che venga approvata una legge regionale a riguardo. Una proposta di legge può essere presentata di iniziativa popolare, ed è proprio quello che Indipendenza Veneta farà sabato 16 febbraio a Venezia. L’avv. Luca Azzano Cantarutti ha già presentato una bozza di questa proposta di legge alla commissione di giuristi, insediata per dare un parere consultivo sull’indizione di una consultazione referendaria (come previsto dalla Risoluzione 44). Questa domenica verrà reso pubblico il testo di questo atto storico. Quali sono i contenuti? In questa proposta di legge regionale viene definita la data del referendum (vi anticipo che sarà proposta una data in ottobre 2013), viene definita la percentuale del quorum perché il referendum sia valido, e viene specificata la tempistica per la dichiarazione di indipendenza in caso di esito positivo. Ora, solo perché una proposta di legge verrà presentata non vuol dire che verrà approvata dal consiglio regionale. Dovrà essere convocato un consiglio straordinario (da almeno quindici consiglieri regionali), la proposta dovrà essere accettata da una apposita commissione del consiglio regionale, e alla fine dovrà essere approvata dalla maggioranza dell’aula.

Al momento non è detto che ci sia un consenso in consiglio regionale per approvare un documento nei contenuti molto più potente della Risoluzione 44 che va direttamente al dunque. Per questo è fondamentale fare sentire il più possibile il supporto popolare a sostegno di questo documento storico. Indipendenza Veneta invita tutti i cittadini veneti a partecipare alla presentazione in Regione Veneto, sabato 16 febbraio a Venezia. Fate venire amici e familiari al ritrovo a Piazzale Roma alle ore 15.00, per poi recarci tutti insieme di fronte a Palazzo Ferro-Fini, sede del Consiglio Regionale, per sottoscrivere questo documento che passerà alla storia. Saremo in migliaia, e solo così possiamo far sentire l’urgenza di non perdere un fondamentale appuntamento con la storia. Scozia e Catalogna diventeranno paesi indipendenti, e noi veneti non possiamo perdere il treno dell’indipendenza. Ne va del nostro benessere.

Lodovico Pizzati – Indipendenza Veneta

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12 Comments

  1. alberto says:

    non ci vuole un genio per capire che avrebbero residenza veneta, tutti coloro residenti da molto tempo in veneto o veneti per “ius sanguinis” (per i veneti in altre regioni o all’estero).
    mi pare logico, a meno che il veneto non voglia espellere tutti quelli che non sono di origine veneta e rimetterci una grossa fetta della popolazione e della manodopera.

    scusate, però, una piccola osservazione: la stessa italia sta iniziando a perdere la propria indipendenza economica e la sta cedendo, pezzo dopo pezzo, a bruxelles. allontanarsi dall’italia, non risolverebbe un fico secco se non ci si vuole allontanare dalla stessa ue. perché? i fondi alle regioni del sud, grecia, spagna, est europa (e forse presto anche la turchia) vengono stabiliti in europa e prelevati dalle zone più facoltose. e il veneto, da solo, risulterebbe ancor più facoltoso (pil italia 26.000 euro; veneto 29.000 euro).
    è questo il problema dell’indipendentismo veneto: se prima c’era l’orco italiano, adesso ne sta sbucando fuori uno molto più grosso.

  2. Druido Lombardo says:

    Invito Indipendenza Veneta a denunciare pubblicamente qualsiasi tentativo dei partiti italiani presenti in Consiglio Regionale di sottrarsi alle responsabilità che si sono assunti con l’approvazione della Risoluzione 44.

  3. Druido Lombardo says:

    Grazie al Prof. Bernardini. Mi sembra di capire pero’ che trattasi di una commissione formata da Indipendenza Veneta,anche come strumento di pressione sul Consiglio Regionale Veneto. Quindi mi confermate che non e’ stato finora compiuto nessun atto formale da parte delle istituzioni regionali venete? Quindi ad oggi la commissione giuridica istituzionale prevista dalla Risoluzione non e’ stata costituita?

  4. daniele quaglia says:

    Lodovico, ti devo fare due contestazioni:
    1. la faccenda mi sembra molto simile a quella sarda, patrocinata dalla Regione Sardegna e finita con la sentenza 365/2007 della Corte Costituzionale, Sarebbe utile prendere visione di questa;
    2. C’è una contraddizione tra popolo e popolazione. Il Popolo Veneto che è il soggetto titolare del diritto di autodeterminazione non può identificarsi semplicemente con la popolazione residente in Veneto, c ome invece, e per definizione, è considerato dalle istituzioni italiane.
    Anche un bambino capirebbe che il voto espresso dal Popolo Veneto avrebbe una valenza ben diversa da quello espresso dalla popolazione residente in Veneto.
    Tutto questo per dire che solo il Popolo Veneto può rivendicare il diritto di Autodeterminazione mentre la Popolazione residente in Veneto che è sinonimo di Popolo Veneto solo per lo Stato italiano, può solo adeguarsi , rispettare e sottostare alle leggi della Repubblica italiana.
    La rivendicazione di autodeterminazione non può essere fatta tramite la Regione o il Consiglio Regionale che comunque sono parte integrante dell’Amministrazione italiana e nulla hanno a che fare con il Popolo Veneto ed i suoi diritti internazionalmente riconosciuti.
    Bisogna semplicemente agire attraverso istituzioni proprie in Autodeterminazione o aspettare che gli italiani adeguino la loro costituzione alle esigenze del Popolo Veneto. Sic!

    • luigi bandiera says:

      Giusto Quaglia,

      come spesso dico anch’io si fa confusione quando si intende popolo veneto quelli della regione italiana veneto.

      Non erano mica mone quelli che occuparono i popoli pre esistenti lo stato italia.

      Oggi si dovrebbe tentare almeno di unire il popolo veneto per poi farlo chiedere la legittima AUTODETERMINAZIONE..!

      Bisognerebbe far presto perche’ i tririnkoglioniti continuano a fare itagliani o talibani che se poi gli chiedi di votare per la loro autodeterminazione ti votano contro perche’ psicologicamente si sentono talibani o italiani.

      Speriamo che arrivi qualche miracolo.

      WSM

      • caterina says:

        a mio parere, sicuramente c’è differenza tra tra Popolo Veneto e popolazione veneta…
        Sono anch’io in attesa di vedere chi sarà chiamato ad esprimersi nel referendum, ma siccome il problema non è nuovo, penso che saranno applicati criteri già consolidati in altre occasioni.
        Penso che si possa considerare veneto chi è nato e risiede nel Veneto, indipendentemente dalla provenienza degli ascendenti, e comunque, su richiesta, possa partecipare al referendum chi è nato in Veneto ma risiede altrove, e chi nato altrove abbia scelto di risiedere nel Veneto.
        Lo sapremo dalla proposta referendaria che verrà prossimamente presentata.

    • CSS says:

      chi vive e lavora in veneto e contribuisce al miglioramento del veneto (pil, del quale andiamo molto fieri, compreso) non va considerato forse veneto? chi ha radici nel veneto, chi vi è nato ma poi per motivi di vario genere alla prima difficoltà è andato in un altra regione o all’estero scappando dalle proprie terre e lasciando l’onere di lavorare per migliorare il veneto ad altri (nati o residenti in veneto) va considerato forse veneto? veneto è chi il veneto fa, e il veneto lo fa chi vive e lavora in veneto ossia i residenti

      • Adriano Giuliano says:

        Al sottoscritto in Australia non lo fecero votare anche se contribuivo al pil australiano.
        Poi, con tutti quei lavoratori non veneti che lavorano nei tribunali, ufficio entrate e tutti gli altri uffici statali, non credo siano favorevoli all’indipendenza del nostro Veneto, e non fanno certo pil in Veneto queste figure lavorative!
        Il popolo veneto deve esprimersi per l’autodeterminazione non gli stranieri che non fanno parte del popolo.
        Attenzione alla fregatura perché le nazioni unite riconoscono i popoli non i residenti.
        Non vorrei che il referendum fosse annullato perché è l’espressione dei residenti e non di un popolo.

  5. Druido Lombardo says:

    Chiedo cortesemente una delucidazione: se non sbaglio il primo passo previsto dalla Risoluzione 44 prevedeva la formazione di una consulta di giuristi nominata qui sopra anche dallo stimato sig. Pizzati: questa consulta e’ stata formata? Se si da chi e’ composta? Grazie

  6. pavan says:

    da come che i veneti i vota te ghè poche speranse, forse se te ghe proponi bersani come doxe e i diese del consejo tuti iscrti aea cisl-cgil poldarsi che i vota pà a indipendensa, e forse anca

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