Un premio ai “cattivi” nella proposta di legge elettorale

di DANIELE V. COMERO

In questi giorni di chiusura delle Camere, il rumore di fondo della politica si è ridotto di parecchio, per cui è possibile prestare maggiore attenzione a quello che i politici dicono sul nostro futuro prossimo, sulle prossime elezioni politiche del 2013. Quello che ci attende fa paura a molti di loro, perché sanno che il tempo dei conti si avvicina, per questo tendono a mischiare le carte sul tavolo, in modo da non far capire ai cittadini come stanno le cose. Fatica sprecata, sia a destra che a sinistra. Ad esempio c’è un gruppo di deputati del PD, guidato da Roberto Giachetti, che sta facendo lo sciopero della fame dal 3 agosto, a staffetta tra di loro, per protesta contro il mancato cambiamento della attuale legge elettorale, il maleodorante “porcellum”, il sistema dei nominati in Parlamento.

Ebbene, nell’attuale silenzio della politica, chiusa per vacanze, non per rispetto degli elettori, la notizia è ghiotta e fa il giro sui giornali, in primis quelli della sinistra visto che c’è di mezzo un personaggio noto dei democratici, e ovviamente è pubblicata sui siti web. I lettori del web sono attenti, critici e graffianti quando serve. Lì cascano i digiunatori. Basta leggere il commento di un lettore, certamente democratico, che si chiede se non sarebbe stato meglio fare il digiuno nei mesi scorsi quando c’era da battagliare per questioni tipo: esenzione dell’IMU concessa alle banche, la riforma del lavoro, i tagli lineari fatti da questo governo sostenuto dal PD. Infine un po’ scocciato, si chiede se si può sapere che cosa verrà fatto una volta al governo. L’iniziativa di questo gruppo di politici richiama il racconto di Siddharta, il personaggio di Hesse, alla ricerca dell’illuminazione. Alla domanda cosa sapesse fare rispondeva che sapeva fare due cose: digiunare e pregare. Con quelle due preziose capacità riuscì a cavarsela bene in tutte le situazioni.

L’onorevole Giachetti sta dimostrando che con il digiuno ha certamente contribuito a smuovere il suo partito, il PD, che ha finalmente presentato una proposta di legge elettorale, o meglio delle linee guida per fare un domani la nuova legge, meno lontana dalle abitudini italiane, abbandonando il doppio turno di collegio alla francese. Questo tanto decantato doppio turno è quello che ha permesso al partito socialista di aver la maggioranza dei seggi alla Assemblea nazionale pur avendo avuto solo il 28% dei voti, che francamente è una cosa impensabile per l’Italia. Rimane da capire se Giachetti sa anche pregare, in tal caso forse potrebbe raddrizzare la proposta che ha fatto il senatore Bianco per conto del PD: 50% dei seggi in collegi uninominali, 35% in liste bloccate, 15% dei rimanenti seggi in “premio” di maggioranza.

Passi la faccenda dei collegi uninominali, che in pratica verranno tutti paracadutati da Roma, altro che scelta libera, si potrebbe anche chiudere un occhio sulla storia dei listini bloccati , tipo quelli del “porcellum”. Ma la storia del “Premio”, composto da 93 seggi alla Camera e 46 al Senato, per un totale di 139 poltrone più relativi benefit e assunzioni indotte, proprio non si riesce a mandarla giù. E’ proprio il concetto di premio, che rimane sullo stomaco. Come è possibile spiegare ai nostri figli che devono studiare con impegno, che i voti ottenuti se li porteranno dietro tutta la vita, come il voto di diploma e di laurea, quando invece tutto ciò non è richiesto a chi si predispone al compito più alto e oneroso, per il bene della nostra società civile. Se si vuole dare un “Premio”, almeno che non sia una regalia a chi ha portato l’Italia sull’orlo del baratro. Altrimenti come possiamo guardare in faccia i nostri giovani?

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6 Comments

  1. Pietro says:

    Già certo, il collegio uninominale declinato all’italina con i candidati scelti dalla segreteria del partito a Roma. Vedi Di Pietro paracadutato al Mugello oppure un sardo candidato in Emilia. E i rimanenti seggi proporzionali con liste bloccate. Questa è la nuova legge elettorale che stanno per fare. E gli eletti scelti dagli elettori con le preferenze? Dove sono andati a finire? Non era questa la ragione per cui occorreva fare una nuova legge elettorale? Saranno sempre le segreterie dei partiti romani che decideranno a chi dare la “poltrona” e gli elettori?
    Ma chi se ne frega degli elettori.
    A queste condizioni io anticipo che non andrò a votare e penso che come me lo faranno in tanti.

  2. Cantone Nordovest says:

    Ihfatti !

    Il sistema elettorale non può che essere uninominale se vuole davvero rappresentare il Territorio : a Londra, quando un deputato si alza a parlare in Parlamento , si presenta formalmente a nome della Contea che lo ha eletto e non dice “il mio partito vota contro o a favore” – ma “la mia Contea è favorevole o contraria” (Federalismo Elettorale)

    Inoltre l’UNINOMINALE ha questo bel pregio : consente un più agevole controllo da parte della Comunità di riferimento sull’unico eletto che la rappresenta (specialmente quando sarà reso obbligatorio pubblicare sul web il resoconto della attività svolta come parlamentare – alla stregua di quanto già avviene in Nord-Europa)

    facebook > Cantone Nordovest

  3. Cantone Nordovest says:

    Il tanto decantato doppio turno (parliamo di collegio uninominale) .. è a mio parere tanto decantato proprio perchè è cosa buona e giusta.

    Infatti permette al cittadino elettore di votare il proprio candidato preferito in prima battuta – sapendo che cmq il suo voto , cioè la sua facoltà di scelta , non andrà esaurita qualora questo non risultasse fra i primi due candidati allo spoglio del primo turno : infatti in seconda battuta lo stesso cittadino elettore potrà ulteriormente votare e scegliere uno dei due candidati che al primo turno si sono classificati primo e secondo come numero di voti

    Come dire che al primo turno si può votare un candidato espressionme di un partito (il partito del cuore , diciamo) – e al secondo turno si vota il candidato della coalizione

    Primarie e doppio turno danno potere ai cittadini di selezionare (primarie) e articolare (doppio turno) la propria scelta elettorale

    Sono due “invenzioni” della sinistra ? E vabbè ,, chissenefrega …

    • Giancarlo says:

      Totalmente d’accordo. Nel maggioritario è inutile e fuorviante parlare di percentuali di voti presi o dati, perché nei piccoli collegi tipici di questo sistema si vota il candidato (unico, quindi niente preferenze) ancora più che il partito, e, data la ristrettezza del collegio, si presuppone che gli elettori li conoscano e facciano una scelta consapevole. In quello inglese la faccenda si ferma lì, invece in quello francese i primi classificati vanno al ballottaggio al secondo turno, dove vince chi prende più voti. Non so se in Francia ci sono le primarie, ma è chiaro che è l’unico sistema accettabilmente democratico di scelta dei candidati.

      • Giancarlo says:

        Certo, viene voglia di lasciar perdere se si pensa storicamente a quali tragici risultati hanno portato le istituzioni francesi copiate in Italia, però resta il fatto che il maggioritario a doppio turno, integrato dalle primarie, concilia governabilità, democraticità e selezione di una classe dirigente seria. Invece quello che si sta profilando è il solito pasticcio itaglione che ha come scopo quello di salvare la poltrona al politicume screditato che affligge le nostre vite.

        • floriano says:

          LA SOLUZIONE?
          BOICOTTIAMO IL VOTO A QUESTI INDIVIDUI SCELLERATI SENZA COSCIENZA, CHE HANNO ALIMENTATO L’ATTUALE GOVERNO DI TECNOCRATI INCAPACI E IPOCRITI, STRAPPA LACRIME E SANGUE DEL MALE ALTRUI, MENTRE LOR SIGNORI I POLITICI FALLITI, DI DX E DI SX E QUEL POVERO CASINARO MANTENUTO A VITA, DEL UDC, SE NE STAVANO LI SEDUTI TRANQUILLI A SMANETTARE CON IL PROPRIO PC SUI BANCHI DELLE PORCELLAIE DI CAMERA E SENATO, E MESCOLANDO LE CARTE PER TROVARE L’UNICA SOLUZIONE A LORO PROFICUA, QUELLA DI ACAPPARRARSI LA POLTRONA MIGLIORE, PENSANDO ALLE FERIE, MENTRE NOI POVERI CRISTI A LOTTARE PER SALVARE IL POSTO DI LAVORO E SOLAMENTE A SOGNARE ANCHE 3 GIORNI DI FERIE, DOPO AVER PAGATO I LOR BALZELLI PARTORITI, MA CHIEDIAMOCI SE I LOR SIGNORI HANNO RINUNCIATO ALLE LORO FERIE, O SE NON CI HANNO PENSATO DUE VOLTE PER FISSARE UNA VACANZA, MAGARI 9 CAMERE IN UN ALBERGO 5 STELLE, CON TANTO DI SCORTA, E SEMPRE SU QUEL CONTO DI NOI COGLIONI?

          TOGLIAMO L’OSSIGENO RILASCIATO DALLA NOSTRA IGNORANZA, NEL CREDERE PER L’ENNESIMA VOLTA CHE LA CURA DEI PROBLEMI DEL NOSTRO SOFFRIRE POSSANO ESSERE COLORO CHE VIVONO DEL SANGUE ALTRUI CIOE’ IL NOSTRO, BASTA FALSI PREDICATORI DEL NULLA, BASTA FALSITA’ FONDATA SU IDEALI DI PATRIA UNITA, VOGLIAMO UNA VOLTA PER TUTTE MANDARLI A FRE IN CULO QUESTI SPORCHI BUGIARDI? ALLORA NON VOTATELI E BASTA, ANCORA MEGLIO NON ANDIAMO A VOTARLI.

          W L’INDIPENDENZA PER UN VENETO LIBERO
          W L’AUTODETERMINAZIONE DEL POPOLO.

          VENETO STATO ROVIGO

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