Legge elettorale, alla gente interessa? Forse preferirebbero vedere cacciati via i parassiti dello Stato

legge-elettorale1di BENEDETTA BAIOCCHI –  Non che alla gente interessi più di tanto come si voterà. Con la fame di lavoro che c’è, l’incertezza sul futuro, le pensioni da fame, con una tassazione che stronca, di come si voterà importa davvero poco o nulla ai cittadini. O giugno 2017 o si va al 2018, a scadenza naturale del governo innaturale, mai eletto. La sentenza della consulta sul cosidetto Italicum, ha limato la legge e l’ha resa di fatto immediatamente applicabile. Il che significa che si può andare a votare da domani, anche se c’è un problema: uniformare Camera e Senato. E anche qui, poco interessa ai cittadini. Non c’è legge elettorale che abbia garantito una classe politica dirigente all’altezza. Non sono le leggi che formano le coscienze. La legge elettorale spartisce il potere. Ai cittadini interessa di più sapere perché la burocrazia uccide. Perché chi è indegno di rappresentare la pubblica amministrazione, resta al suo posto. Perché il cittadino si sente, di fatto, trattato come una merdaccia, quando chiama la Prefettura e le autorità, come nel caso dell’allarme inascoltato di Farindola. Non rompere le palle, non scocciare… Un senso di greve consapevolezza di essere sopportati, e non serviti, dallo Stato, attanaglia il Paese.

Ma intanto i partiti ora affileranno i coltelli per decidere come essere rieletti.

Alla Camera infatti si vota col sistema maggioritario,  i capilista bloccati e la doppia preferenza di genere e con una soglia di sopravvivenza dei partiti fissata  al 3%. Il Senato vota col sistema invece proporzionale, la preferenza è unica non di genere ) e con l’8% per i partiti che corrono da soli, con il 3% per quelli coalizzati.

Nel mezzo ci stanno i partiti e le dinamiche per costruire meccanismi favorevoli ai gruppi più importanti.

Cosa dicono i politici? Questo.

“Legge elettorale subito applicabile” dice la Consulta. Non ci sono più scuse: parola agli italiani!! Se sei d’accordo, rilancia #votosubito”. Lo scrive su Twitter il segretario della Lega Matteo Salvini.

“Per noi bisogna andare a votare subito”. Lo dice il capogruppo Pd alla Camera, Ettore Rosato, spiegando che la linea del partito non cambia dopo la sentenza della Consulta sull’Italicum. La legge cosi’ come modificata dalla Corte e’ immediatamente applicabile, spiega, perche’ si tutela “il principio costituzionale di dare la possibilita’ al presidente della Repubblica di sciogliere le Camere” quando fosse necessario. Noi – ha proseguito Rosato – abbiamo votato all’unanimità di proporre il Mattarellum, vedo che anche il Movimento 5 Stelle dice che si può discutere sulla legge elettorale: non serve tanto tempo al Parlamento, ma una disponibilità politica vera. Se riguarda il Mattarellum bene, altrimenti abbiamo due leggi omogenee che creano dui sistemi proporzionali con preferenze e con soglie di sbarramento anche se una ha il premio e l’altra no”. “Se non c’è il Mattarellum, ci sono i consultellum”, ha concluso Rosato.

“Al voto subito con questa legge elettorale”. Non ha dubbi Alessandro di Battista dei Cinque Stelle. “La sentenza e’ immediatamente applicabile: si vota con quella perche’ quello che tocca questo parlamento lo rende incostituzuionale. Renzi rende incostituzionale tutto cio’ che tocca”, aggiunge.

La legge e’ auto applicabile, quindi si torni subito al voto. Lo afferma il sen. Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato e responsabile organizzazione e territorio della Lega Nord, commentando le decisioni della Consulta. “In attesa di leggere le motivazioni della Consulta – spiega Calderoli – il dato che emerge e’ che la pronuncia sulla legge elettorale – pur non condividendo il mantenimento del premio di maggioranza e i 100 capilista bloccati per ogni partito e pur rilevando la dissonanza rispetto al sistema del Senato, in quanto alla Camera e’ prevista la presentazione di una lista mentre al Senato e’ prevista una lista di coalizione, con una disarmonia degli sbarramenti – e’ auto applicabile e pertanto mette il Paese nelle condizioni di tornare subito al voto come da noi auspicato”.

“Fumata bianca della Consulta. Habemus Legalicum! Ora c’e’ una legge elettorale costituzionale e pronta all’uso per il voto subito. Nella sentenza e’ specificato che: ‘la legge elettorale e’ suscettibile di immediata applicazione’ Non ci sono piu’ scuse”. Lo scrive sul suo blog Beppe Grillo.

“La Consulta si e’ espressa, ora e’ necessario fare una legge elettorale per il Senato analoga a quella della Camera”. Lo scrive su Twitter il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri di Forza Italia.

“Ho avuto conferma di aver fatto bene,contro il mio partito,a votare contro #Italicum. Ultimo doloroso atto prima di dimettermi dalla Camera”. Lo scrive Enrico Letta su twitter.

I

“‘ Legge elettorale subito applicabile’ dice la Consulta. Non ci sono più scuse: parola agli italiani! Se sei d’

Print Friendly

Recent Posts

One Comment

  1. luigi bandiera says:

    Quando si dice: trovato l’INGANNO, fatta la legge.
    Non e’ come dicono da sempre i sapiens che fatta la legge, trovato l’inganno.
    E’ come quella che dice che l’abito non fa il monaco.
    Da SEMPRE l’ABITO FA IL MONACO.
    Poi si scoprira’ che non e’ monaco, ma prima (la prima impressione e’ quella che conta) sara’ trattato come monaco.
    Per cui, certi detti passati e ancamassa trapassati, oggi vanno RIBALTATI come quella frase che starnazza e guarda caso in tribunale che LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI.
    Non e’ cosi’. NON E’ VERO..! VA TOLTA PERCHE’ STRIDE.
    Sara’, invece, CHE LA LEGGE NON E’ MAI STATA UGUALE PER TUTTI.
    Sara’ che e’ stata scritta per tutti ma conoscendo il diritto romano so che anche quella non vale perche’ vige questa regola che poi fa vincere sempre il banco e cioe’ LA LEGGE E’ STATA SCRITTA PER TUTTI E SI APPLICA CONTRO IL NEMICO (Norimberga docet) e MAI CONTRO L’AMICO.
    Ma ndo kax sono i super filosofi e pluri nobelati in gratta e magna..?
    Tse se ci vuole una vera rivoluzione culturale: ma ocio, senza komunisti tra i piedi pero’ se no si diventa che …l’e’ tutto da rifare… diceva Gino Bartali.
    Preghiamo, ma ho certi dubbi: non ci ascolta piu’ nessuno.
    Amen

Leave a Comment