Legge di stabilità: approvato il prelievo forzoso sulla casa

di FABRIZIO DAL COL

Comprare casa? Oggi è sempre più difficile, anzi, ormai è diventato addirittura impossibile.  Di più,  causa un provvedimento contenuto nell’articolo 35 della Legge di stabilità appena approvata dal Senato,  ora il rischio di aumentare la sofferenza del settore immobiliare, già pesantemente colpito dalla crisi, diventa una cruda realtà. Infatti, i proventi dovranno essere versati in un conto corrente creato “ad hoc” e gli interessi maturati saranno trasferiti alle piccole e medie imprese.

Ma non sono solo i soldi a mancare, e anche se ormai è certo che  ce ne sono sempre meno, è infatti il sistema creditizio bancario il maggior responsabile della caduta del settore immobiliare. Sempre più spesso chi vende una casa usa il denaro per acquistarne un’altra, e ormai più frequentemente, accade che da più grande se ne acquista una più piccola. Anche questa soluzione, che sta sempre più prendendo piede, oggi  potrebbe essere diventata una nuova formula, per recuperare un po’ di denaro e superare le difficoltà economiche. In sostanza, dal provvedimento appena approvato, è anche facile capire che se la disponibilità del gruzzoletto dovesse farsi attendere, a risentirne sarà nuovamente il mercato del mattone.

L’articolo 35 recita: “Il notaio o altro pubblico ufficiale sarà tenuto a versare su apposito conto corrente dedicato il prezzo pattuito per la vendita dell’immobile o altri corrispettivi versati, comprese ad esempio le somme destinate all’estinzione delle spese condominiali non pagate”, oltre a “le somme dovute a titolo di onorari, rimborsi spese, diritti accessori e tributi”, derivanti dalla transazione immobiliare. Chi ha redatto questo articolo, non ha però previsto le compravendite tra privati e le permute, e visto che nessuno ancora si è preoccupato di modificare la suddetta  norma, accadrà come sempre è accaduto, che l’Agenzia delle Entrate si ingrasserà grazie agli errori di interpretazione. In buona sostanza, i soldi per compare casa  resteranno parcheggiati in un conto corrente a disposizione dello Stato. Tuttavia, resta ancora da comprendere, se il conto bancario dovrà essere aperto direttamente dal notaio, e anche in questo caso sarà difficile pensare che lo faccia gratuitamente, quindi con un ulteriore aggravio per chi vende, oppure se sarà un conto unico a disposizione di tutti.

Di più, è già di per se grave che in carico allo Stato ci sia la disponibilità nella gestione dei soldi, figuriamoci cosa potrebbe accadere, se gli stessi  finissero con l’essere gestiti  da un ministero e ora ne vediamo anche il perché: gli interessi maturati dal deposito “forzato”, questo è sicuro, andranno ad alimentare i “fondi di credito agevolato”, destinati a finanziare “le piccole e medie imprese”, e che di conseguenza,  la gestione dei soldi in mano allo Stato provocherebbe  inevitabilmente anche l’innalzamento della corruttela.

A scagliarsi contro il provvedimento è Confedilizia che prevede “un ulteriore aggravio per i cittadini”, considerato, appunto, che i notai dovranno essere retribuiti per il nuovo compito previsto dalla legge. Una scocciatura, che peserà sul portafoglio dei venditori di casa, e che si aggiunge alla questione Tasi. Sul  provvedimento, c’ è anche il no della Fimaa (Federazione italiana mediatori e agenti d’affari), che lo considera alla stregua di un vero e proprio nemico per le compravendite: “Si tratta di un ulteriore peso – ha detto il presidente nazionale Fimaa, Valerio Angeletti, a Monitorimmobiliare.it – che andrà a complicare le compravendite e non certo a semplificarle”. Anzi. L’obbligo di versare i soldi della transazione sul conto corrente, inoltre, gioca a sfavore anche dei costruttori che vendendo il residenziale nuovo, e avendo perciò contratto un mutuo con le banche, corrono il rischio di scoperto di conto, nell’ipotesi in cui non dovessero incassare subito la somma pattuita. Con tutti i problemi del caso con gli istituti di credito. Insomma, questo provvedimento interessa ai cittadini ? Certo  che no, ma appare piuttosto evidente che interessi ai politici, allo Stato, e alle banche. In teoria, poi, dovrebbero trarre un vantaggio anche le Pmi, visto che gli interessi maturati andranno a finanziare proprio le loro casse. I proprietari, anche solo di una prima casa, sono soltanto contribuenti e dovranno, volenti o nolenti, fare i conti l’anno prossimo con la nuova Service tax e anche con l’Imu, nel caso in cui il Comune di residenza abbia aumentato le aliquote. E cosa succederebbe, se  il  provvedimento fosse teso a favorire un nuovo modello di finanziamento pubblico ai partiti?

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7 Comments

  1. al skender says:

    Il problema vero è che sempre più notai stanno fallendo , ma non si può dire perché c’è una cortina di omertà da parte del Consiglio Nazionale del Notariato e del Governo .
    Con questo sistema si vuole evitare che le imposte destinate allo Stato entrino nel patrimonio dei notai e si confondano con esso ( e vengano aggredite dai creditori del notaio medesimo ).
    Al di là delle statistiche che fanno apparire i notai come tutti Paperon de’ Paperoni cosa è successo negli ultimi anni ?
    Una brusca contrazione degli atti notarili : basti guardare le statistiche ISTAT ( vedi il link alla voce Annuario statistico italiano , capitolo Giustizia : pagine 157 , 158 ) si è passati da 10.271.822 di atti notarili nel 2002 a 1.370.608 atti nel 2012
    Per quanto riguarda le vendite di terreni edificabili , da 48.240 nel 2008 a 22.927 nel 2012
    Vendite uffici : da 13588 nel 2007 a 7342 nel 2012 ecc. ecc.
    Poi c’è stata la liberalizzazione delle tariffe , col risultato di una guerra al ribasso delle medesime .
    I Notai che facevano affidamento ad un trend positivo e si indebitarono per ampliare l’ ufficio , comprare la casa , assumere nuovi impiegati , si sono ritrovati a lavorare soltanto grazie ai fidi delle banche , fidi concessi sulla base di un movimento di affari fasullo determinato dalle imposte anticipate dai clienti e transitate ( senza aggio per il notaio ) sul conto corrente del medesimo per qualche settimana .
    Ma a un certo momento i nodi vengono al pettine , la banca chiude il fido e i soldi affidati ai notai sono rimasti ad abbassare un pochino i debiti del conto corrente dei notai .
    Non parliamo della pressione fiscale che è aumentata in questi ultimi anni … e per i notai , costretti al repertorio super controllato e controllabile , è difficilissimo evadere le imposte ( salvo che siano suicidi … e fra un po’ ci sarà anche qualche suicidio fra i notai …. sbaglierò ? … mah … )
    C’è stato un fuggi fuggi da parte dei notai ultrasessantenni per restituire il sigillo andare in pensione prima del tempo normale ( 75 anni ) : col risultato che anche la Cassa Nazionale del Notariato ( che è proporzionalmente la più ricca fra tutte le casse previdenziali ) è costretta a non pagare più le indennità di cessazione in un colpo solo ma ormai le paga a rate ( finché i notai pensionati non raggiungano il 75esimo anno di età ).
    Questo è stato il risultato delle smanie liberalizzatrici che , anziché conservare quanto nei secoli si era dimostrato giusto e saggio ( tariffe minime per professionisti ) hanno voluto liberalizzare a tutti i costi introducendo il far west ( con il beneplacito della sinistra e della destra politica e di confindustria e C : : per fare terra bruciata e permettere a nuove multinazionali del diritto di entrare come società anonime nel mercato , farsi grandi pubblicità , mostrare al pubblico bei volti famosi di insigni giuristi , e far lavorare concretamente dei laureandi indiani o romeni a far copia e incolla per collazionare gli atti notarili del futuro radioso )
    Si sono salutate come magnifiche le innovazioni …. Togliamo le auto ai notai ( e risparmieremo 400 euro ad ogni trapasso …. E infatti si è visto ) , concediamo le cessioni di srl ai commercialisti , facciamo lavorare gratis i notai per le surroghe e le costituzioni di srl semplificate , permettiamo alle banche di fare gratis le cancellazioni di ipoteche ( come se le banche non avessero i mezzi per trasferire i costi in altro modo in capo ai clienti ) e questo è il bel risultato attuale , per la vittoria del mercato ( e gli ultraliberisti esultano )
    http://www.istat.it/it/archivio/107568

  2. Carlo says:

    CHE PEZZI DI MERDA !!!!

  3. giuseppe modenesi says:

    Nel momento che una persona vende un immobile e i soldi dell’acquirente devono essere versati su un conto bancario aperto dal Notaio, e gli interessi del deposito devono essere versati alle PMI( lo Stato), il venditore dell’immobile non ha più ne soldi ne la proprietà, in quanto i soldi diventano a disposizione della Banca e dello Stato.
    Cosi recita l’Art.35 della Legge di Stabilità.
    Praticamente in ITaglia non esiste più la PROPRIETA.
    Ora dal 1 Gennaio 2 O14 siamo in UNIONE SOVIETICA, e non Vi venga in mente di protestare perchè alla Caserma Cecotto di Vicenza è operativa l’EUROGENFORCE la Polizia Segreta Europea ossia la GESTAPO o il KGB, costituita col Trattato di VELSEN nel 2007 ( Governo Prodi ) e ratificato dal Parlamento iTagliano nel Luglio 2010 ( Governo Berlusconi Fini BOSSI )
    Poveri PADANI cosa avete fatto a votare il PD e il PDL.
    Poveri PADANI se votavate la LEGA NORD PER L’INDIPENDENZA della PADANIA non sarebbe andata peggio, saremmo come la SVIZZERA o la SLOVENIA o la SLOVACCHIA ecc.
    Però c’era il TROTA che faceva la Bella Vita, e i Diamanti della Tanzania, come si faceva a volare la Lega?
    Avete fatto Bene Uomini e Donne del Nord a votare PD e PDL:
    ora siete diventati SCHIAVI e rimpiangerete la Patria Perduta e il Grande Condottiero Umberto Bossi.
    Dovrete cantare per tanto tempo l’Inno degli Schiavi Ebrei sul Giordano di Giuseppe Verdi.
    E avrete tempo di meditare: Schiavi,senza soldi,senza lavoro, e senza Amore Patrio Padano

  4. Sawa says:

    ” poi, dovrebbero trarre un vantaggio anche le Pmi, visto che gli interessi maturati andranno a finanziare proprio le loro casse. ”

    Si come no. con lo stato italiano E le banche in mezzo. Come i soldini degli sms per le opere buone di beneficenza.

    Chi vogliono prendere per il sederino?

  5. Albert Nextein says:

    Lo stato non dovrebbe metter becco in transazioni tra privati cittadini.
    Il notaio è superfluo.
    Il conto corrente è superfluo.

    Si tratta di provvedimenti imposti con la malafede e con retropensieri da confisca i cui effetti si valuteranno col tempo.

    La limitazione del contante e il tracciamento di ogni movimento di fondi stanno diventando assoluti.
    Il problema c’è , eccome.
    E’ una feroce limitazione della libertà personale.

  6. pierino says:

    ‘apposito conto corrente dedicato’ , non specifica italiano.
    e cmq non vedo il problema si apre, deposita, sposta e si chiude in giornata.

    • Paul Brembilla says:

      la norma è ancora da chiarire (come tutte le leggi itagliote) ma non penso sia così facile… imporranno ai notai delle verifiche obbligatorie sulle nuove “modalità di pagamento” per poter registrare l’atto di vendita

      ovviamente le nuove disposizioni andranno ad aggiungersi ai vari balzelli già presenti sulle compravendite (notaio, tassa registro/iva, voltura catastale, visure, bolli, ecc….) … con questo apparato burocratico-statale ci aspetta proprio un futuro prospero e radioso

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