Lega/Liga: bandiere listate a lutto nella sede di Venezia

di GIANMARCO LUCCHI

La frattura nella Lega tra maroniani e bossiani che ha portato, in Veneto, all’espulsione di 35 ‘uomini’ del senatur non fa placare la tensione tra le due fazioni ormai sempre piu’ ai ferri corti. “Così non si può andare avanti” ha detto un amareggiato Luca Zaia, il leader intorno al quale i cosiddetti “lealisti” si stanno coagulando per fare argimento contro l’azione spregiudicata dei tosiani. Intanto il senatur, che non nasconde la sua rabbia per la situazione, fa sapere di non avere al momento intenzione di separarsi dal Carroccio.

Il fatto simbolico di ieri e’ la sede del provinciale di Venezia, feudo bossiano e commissariato, dove sventolavano le bandiere: in totale quattro, due con il leone di San Marco e due con l’Alberto da Giussano, listate a lutto. La sede, che doveva essere ‘consegnata’ al commissario resta ancora in mano ai bossiani anche se le tapparelle degli uffici sono rigorosamente chiuse, non era mai accaduto neppure di notte.

Flavio Tosi, segretario nazionale veneto e sindaco di Verona, respinge gli assalti dei media e si trincera nel silenzio dopo che sabato, dalla sede padovana del Carroccio veneto, si era dovuto allontanare scavalcando una recinzione scortato dai carabinieri mentre gli volavano contro insulti da parte dei bossiani. Da parte sua l’europarlamentare vicentina Mara Bizzotto ha definito vergognoso il comportamento dei fedelissimi del senatur tanto da dire che e’ impossibile anche solo avvicinarsi a persone che si comportano in un modo cosi’ irriguardoso.

Lontano dal Veneto, però,  Roberto Calderoli getta acqua sul fuoco su una ipotetica scissione della Lega evocata dall’espulsa Paola Goisis. ”Non credo che Bossi lascera’ il movimento – dice – la Lega e’ la sua vita. Certo, ogni tanto possono girargli le balle. Ma quello e’ fisiologico: girano a tutti prima o poi”. E a usare la bilancia sulla credibilita’ dei maroniani ecco che Matteo Salvini, segretario lombardo del Carroccio, avverte ”che al momento gli iscritti lombardi alla Lega sono 25mila e noi lavoriamo per raddoppiarli in un mese ed e’ il modo migliore per rispondere agli attacchi”.

Pragmatico come sempre su questa vicenda il Governatore del Veneto Luca Zaia che invita al dialogo e non ”alla logica delle espulsioni”. ”Bisogna mettere assieme i cocci del partito – avverte – che rischia la deflagrazione facendo solo danni: dobbiamo pensare alla gente e non alle divisioni interne”. Per questo, secondo Zaia, ”basta un ‘passo indietro e a lato’ da parte di tutti” perche’ andare avanti cosi’ ”ha del grottesco” tanto che tutto, conclude Zaia , ”si e’ complicato in maniera esponenziale quando basta solo un po’ di buonsenso”. ”Siamo arrivati alle ceneri e dobbiamo venirne fuori”.

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10 Comments

  1. Ultimi Veri Venexiani says:

    Veneti traditori, eco cossa che nasse quando se varda la grana invesse del Lion !!! – WSM

  2. piemunt says:

    E intanto il fu movimento nei sondaggi è dato al 3%

  3. piemunt says:

    Ieri su una televisioncina locale in una trasmissione di calcio fra diversi “giornalisti” meridionali urlanti ne ho notato uno, grasso, spallato, con un gran barbone e una sciarpa della squadra del vero padrone dello scarroccio. Ho impiegato un po’ per capire che si trattava del feroce Gordosalvino. Cerea!

  4. Bepe says:

    Quante parole scritte su 35 piantagrane.
    Su tutti gli altri che lavorano, niente.

    • piemunt says:

      Giusto, le dichiarazioniattribuite a Zaia sono un’invenzione del “regime romano” che vuole far credere che la Lega sia divisa. Gombloddo.

  5. Franco says:

    e no dott. Lucchi, ancora co’ sti “bossiani” i bossianio in veneto si possono contare sulle dita di due mani, caso mai devi scrivere di “cadregari” e di “leghisti”, i primi sono entrati in lega per le careghe e sono minoranza anche se stanno okkupando tutti i posti mentre i secondi sono entrati in lega per “l’idea” e quindi non sono molto interessati dalle cadreghe tanto che con l’avvento di Maroni questa maggioranza di idealisti, cui molti lo hanno anche votato, si è trovata impreparata e in balia della sete di potere di qualche squallido democristiano o fascista che sia. quindi cari Dottori giornalisti de l’indipendenza, per favore , cominciate Voi che volete bene alla causa nel dare il loro giusto valore agli eventi e basta co’ sti bossiani che quasi non esistono, qui lo scontro è tra il potere fine a se stesso e l’ideale, fate uno sforzo….

    • piemunt says:

      Da notare l’idea di Salvini di raddoppiare gli iscritti lombardi (25000?!? forse considerando anche i tesserati sostenitori degli ultimi anni..) in un mese.
      Buona idea,magari facendo entrare in massa anche in Lombardia gli amici di Tosi.
      I leghisti propriamente detti ancora presenti in Lega quanti saranno? Il 20, il 30%?

  6. Maurizio says:

    Come al solito non si pensa alle cose da fare ma solo al proprio piccolo puzzolente orticello di potere. E purtroppo anche la Lega si è avvitata su queste posizioni. E l’occasione unica di sganciarsi da una Roma debolissima andrà perduta. Poi però non fatevi più vedere in giro…

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