LEGA: VENERDì AL FEDERALE DI SCENA IL CASO VENETO

di GIANMARCO LUCCHI

Ma allora alle prossime amministrative Lega e Pdl saranno avversari, quasi amici o amici? Il Carroccio da qualche settimana è sembrato prendere una posizione netta: andiamo da soli, l’alleanza non c’è più perché a Roma il Pdl sostiene il governo Monti. Bene. Negli ultimi giorni, però, sono cominciati alcuni distinguo. Finché Angelino Alfano ha fatto un appello quasi disperato ai lumbard per non perdere proprio tutti i capoluoghi del Nord e Umberto Bossi non ha chiuso la porta in faccia come molti si aspettavano e come forse i maroniani avrebbero voluto. Si comincia a parlare della possibilità che, attraverso un gioco di liste civiche, il partito di Berlusconi finisca per appoggiare i candidati leghisti a Genova (Edoardo Rixi) e a Monza (Marco Mariani). In cambio, ovviamente, i leghisti dovrebbero fare altrettanto da qualche altra parte. A meno di non aspettare il secondo turno per rifare l’alleanza, col rischio però che in molte città il centrosinistra si prenda i Comuni già al primo turno.

Insomma, la partita è complessa e ci sono molte variabili in campo, con anche qualche colpo di scena. Prendiamo ad esempio  Conegliano Veneto: è in gioco la guida del Comune ma anche il futuro della coppia Gobbo-Da Re, nell’ordine segretario regionale e provinciale del Carroccio. I due venerdì scorso hanno annunciato l’accordo tra la Lega e il Pdl a sostegno dell’azzurro Floriano Zambon candidato sindaco.  Ma il giorno dopo al Parlamento della Padania, a Sarego, da Bossi e Calderoli. Tuttavia la Lega trevigiana non si arrende: «Mi auguro che il consiglio federale  ci dia la deroga per l’alleanza, a Conegliano, con il Pdl – ha dichiarato l’onorevole Guido Dussin, coordinatore elettorale per le amministrative a Conegliano –. O quanto meno che conceda al consiglio nazionale veneto l’eventuale autorizzazione».

La riunione del Consiglio federale è prevista per venerdì a Milano. Dovrà decidere i dettagli della candidatura di Tosi a Verona, per la quale sabato è stata annunciata la quadra, senza che nessuno sia però entrato nei particolari. E da questi dettagli scaturirà anche il si o il no per l’accordo a Conegliano con il Pdl.

Se Gobbo mollerà sulla Lista Tosi, i maroniani potrebbero aprire sul fronte della prosecuzione dell’alleanza coneglianese. «Per il momento resta inteso che corriamo da soli – ha dichiarato il segretario provinciale Da Re –, ma è evidente che se siamo stati al tavolo della trattiva, non solo vogliamo concluderlo positivamente, ma abbiamo buoni motivi di ritenere che ciò accada». «In ogni caso – precisa Dussin – la nostra squadra è già pronta. La presenteremo a tempo debito e non capiamo la fretta del Pdl di chiudere a ridosso della presentazione del candidato del terzo Polo e del Pd, Foiadelli».

 

Print Friendly, PDF & Email

Related Posts

One Comment

  1. silvano says:

    La Lega farà di tutto per infiltrarsi nel VENETO STATO, …………VENETIII…NON FIDATEVI DEI CIALTRONIIIIIII…ALLA LARGA DALLA LEGA ROMANA.!!

Leave a Comment