Lega, un partito dilaniato: Stucchi farà la festa a Salvini?

di STEFANIA PIAZZO

Ci sono due cose da dire. La prima, che è la notizia vera, è che Matteo Salvini, sempre che non subentrino accordi successivi, non sarà il segretario della Lega. La sua vittoria appare già morta. La seconda, è che qualche militante sul piede di guerra potrebbe portare il congresso in Tribunale, contestando le procedure delle primarie, per nulla regolamentate dallo Statuto. Servirebbe un congresso per cambiarle, e non, sostiene qualcuno, una segreteria politica.

La somma dei fattori verdi comunque non cambia il risultato: un partito dilaniato.

E mentre circola un documento in cui si argomenta da azzeccagarbugli che solo un congresso cambia regole e statuto, dall’altra l’entrata in scena di Giacomo Stucchi, presidente del Copasir, rimescola non solo le carte ma rischia di portare quel che resta di un partito, ad avere un segretario che non avrà la maggioranza relativa del partito. E che non ne rappresenterà quindi neanche la metà dei suoi militanti. Insomma, la fotografia attuale vede in prospettiva uscire dal congresso una Lega spaccata in tre, e un leader non leader. Vediamo come ci si è arrivati.

La notizia vera, si diceva, è il disaccordo sulla candidatura di Salvini, già segretario lumbard.

Maroni dopo averlo investito pubblicamente, dopo la non adesione di  Umberto Bossi alla candidatura dell’eterno giovane padano, e vista  la non scontata  opposizione con  cui Salvini si è dovuto misurare, quella dei giorgettiani ovvero una galassia (faviani, mascettiani, piniani…), bisogna forse fare un passo indietro. Ovvero quando il Giancarlo da Cazzago Brabbia sarebbe entrato nell’ufficio del segretario governatore per dirgli… “Lo sai che a me non importa nulla, che non lo volevo fare, ma visto quello che sta accadendo, vista la discesa in campo di Bossi, facciamo che per l’unità del Movimento mi candido io…”.

E il segretario governatore gli avrebbe risposto: “Macché, non lo devi fare tu, il posto di segretario spetta a Matteo”.  Non lo avesse mai detto… Narrano le cronache di palazzo che a quel punto sarebbe partita la corazzata giorgettiana e a un epico consiglio federale, sarebbe scoppiato un gradevole scambio di opinioni tra il mantovano Fava e il milanese Salvini. Più o meno così: se ti candidi, allora mi candido anch’io. Tradotto: ti facciamo perdere e, in ogni caso, se vinci, tu sarai un perdente perché il consiglio federale non ce l’hai in mano tu, è a maggioranza nostro. Eh già, ci si dimentica che il congresso non andrà a rieleggere anche il consiglio federale. Insomma, a quel punto, vista la mal parata, si annunciano una serie di candidature…Fava, Pini, Buonanno, Tosi, Bernardini, nomi che sarebbero andati a indebolire la corsa del lombardo Salvini.

Il segretario avrebbe così convocato Tosi e Salvini, per dire: guardate che Matteo non prende i voti della galassia di Giorgetti, si rischia di perdere e fare brutta figura. Meglio a questo punto che Salvini faccia un passo indietro, meglio che si candidi Flavio, che i voti dei giorgettiani se li prende tutti… Non è infatti un caso che la presentazione della Fondazione del sindaco di Verona sia avvenuta a Mantova, in casa di Fava. In più la candidatura andava bene ai mascettiani, essendo entrambe, il sindaco e il varesino, due anime che arrivano da destra più che da sinistra.

Salvini un passo indietro, Tosi un passo avanti, questa poteva essere la quadra. Tanto che Tosi aveva anche dichiarato, in quei giorni: “Io voglio i voti di tutti, tranne che di Bossi”. Era la dichiarazione di guerra di uno che voleva fare il segretario.

Ma l’imposizione di una retromarcia non deve essere piaciuta al giovane lombardo, che infatti non ha fatto il passo indietro. Lo faceva piuttosto Tosi, evitando intelligentemente il sangue di una guerra fratricida.

Morale, via Tosi, resta Salvini. E Giorgetti che fa? Incassa per la seconda volta? No. Candida Giacomo Stucchi. Un uomo pragmatico ma anche, per i fatti, un eterno secondo. Secondo nella corsa alla segreteria della Lega Lombarda, secondo nella corsa alla presidenza del gruppo alla Camera. Un successore mancato. E’ il candidato buono per essere tolto ogni volta.

Ma questa volta non verrà tolto. I candidati restano così tre (di sicuro uscirà di scena anche il bolognese Manes Bernadini, in quota mascettiani, messo in pista per avvisare Salvini: guarda che ti togliamo dei voti…): Stucchi, Salvini e Bossi.

Bossi prenderà i voti di Umberto Bossi, che non si sa quanti saranno… Presumibilmente il 30-40%. Salvini vinse in Lombardia con il 72% contro il 28% di Cesarino Monti in una battaglia impari. Se Monti, più debole di Salvini, nella terra di Salvini, prende il 28% (con tutto il partito coalizzato per non far passare, a quel tempo, i bossiani), è verosimile che Bossi non possa prendere di meno…

Quanto valgono in termini di consenso invece Stucchi e Salvini? In questo momento se si dovesse scommettere su un perdente sicuro, non sono pochi quelli che, dietro le quinte della Lega, scommettono su Matteo Salvini. Oggi, questo è lo stato dell’arte.

Il Piemonte voterà Bossi o Stucchi, con Cota (vicino a Gianna Gancia, leggi Calderoli?), e Buonanno giorgettiano. Lì, Salvini pesca poco. L’Emilia Romagna con Rainieri e Pini non tifa Salvini. E la Lombardia? E’ tutta divisa. Bergamo starà tutta o quasi con Stucchi. E le altre province? Qual è la provincia di Salvini?

Cremona, Silvana Comaroli. Giorgetti-Stucchi. Lodi, Gibelli. Giorgetti-Stucchi. Sondrio: Crosio. Giorgetti-Stucchi. Brescia: equamente divisa in tre, Bossi, Salvini e Stucchi. Varese: ci sono Bossi, Mascetti, Giorgetti. Ergo, Stucchi i voti se li prende anche a Varese.

Dove Salvini può prendere voti è in Brianza, divisa a metà tra Matteo e Umberto. Ma anche Milano è divisa a metà tra Bossi e Salvini. Con la differenza  che Bergamo ha 1.400 militanti contro i 200 scarsi di una metropoli come Milano. Incredibile, vero? Basti ricordare che quando fu eletto il segretario provinciale milanese, Max Bastoni prese 45 voti contro i 50 di Igor Iezzi. Votarono appena in 95. Che dire? Insomma, non è Milano che può fare la differenza per Salvini. Mentre Stucchi prende voti a Brescia, a Bergamo, a Cremona…

Infine, c’è l’incognita Veneto. Tosi dovrebbe far votare Salvini ma voci di corridoio dicono il contrario, e cioè che i tosiani voteranno Stucchi. Pare, dicono… sembrerebbe che il sindaco non abbia più feeling con il giovane eurodeputato Lorenzo Fontana, portabandiera dei giovani padani, alias Salvini. Dovendo scegliere tra Salvini e Bossi, Tosi sceglierebbe per tutta la vita Salvini. Ma entrando in campo un terzo uomo, come Stucchi, che vuol dire cioè l’amico Gianni Fava e la galassia che vi gira attorno, perché dare i voti al candidato milanese?

Poi c’è un gruppo di ex parlamentari che probabilmente voteranno Giacomo l’orobico anche solo per il fatto di essere stati con lui 20 anni in Parlamento. I Dozzo, i Dussin… e altri, per intenderci.

Bossi insomma potrebbe arrivare complessivamente a portarsi a casa una bella fetta di consenso, un 35%, mentre gli altri se la giocano…sbilanciati.

Va da sé che questo scenario sia provvisorio e non possa tener conto di accordi successivi. Se si andrà al voto così, ci sarà un segretario fortemente minoritario, nessuno dei tre avrà il plebiscito. Non solo, dopo il niet di Maroni a Giorgetti e il niet di Salvini a fare un passo indietro, ci sarà una Lega decisamente spaccata. Nessuno dei tre in corsa potrà rappresentare almeno la metà dei militanti.

C’è da aspettarsi un accordo unitario dell’ultimo momento? Solo con la ricomparsa di Giorgetti.

Potevano andare diversamente le cose? Chissà, forse se in un anno e mezzo di Lega Lombarda il segretario non avesse brillato come “tagliatore di teste”, e si fosse manifestato più ecumenico, pensando alla candidatura alla segreteria federale, lo scenario elettorale sarebbe stato diverso, forse.

Poi, ultimo scomodo incomodo, c’è quel documento che gira tra i militanti, in cui si argomenta che un congresso così concepito sulla scorta di primarie inserite per regolamento e non nello Statuto, passando quindi prima per un congresso, non sarebbe valido. Le associazioni politiche sono associazioni a tutti gli effetti, ogni socio ordinario può impugnare qualsiasi atto della società e portarlo in tribunale.

Ci sono dei militanti così tanto motivati da portare la Lega in tribunale per annullare il congresso? Ma questo di sicuro non cambia lo scenario di un movimento balcanizzato. Non servono i giudici per dare la sentenza.

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34 Comments

  1. Pippo says:

    Primo Stucchi sì…. e infatti manco le firme ha raccolto

  2. L'incensurato says:

    Ma che calcoli sono? Sembra la finanza creativa di Tremonti! Calcolato che Cesarino Monti ha preso tot allora Bossi prenderà più voti di Salvini ma meno di maroni se si candida col plenilunio ma di giovedì. Egregerrima d.ssa Piazzo: gli exit pAll non ci hanno mai preso con la Lega Nord e quando si tratta di elettorato Leghista le ragioni identitarie pesano molto più dei calcoli da bottega: perchè sbilanciarsi così su una rinomina da filo del rasoio? Altrimenti sembra un sondaggio del genere servizio pubblico: “considerato che i Padani sono degli emeriti analfabeti,Lei voterà Lega Nord alle elezioni europee? SI 3% NO 96%; incerti 1%”
    Padania Libera!

  3. uraia666 says:

    Sig.ra Piazzo, ha dimenticato STEFANAZZI. Perché non lo ha nemmeno citato? Non è corretto, e il direttore (mi perdoni) ha fatto male a pubblicare l’articolo senza pretendere uguale trattamento per tutti.

    STEFANAZZI SEGRETARIO!

    • jesse james says:

      Intanto i partiti seri identitari stanno unendo le loro forze in europa. E la lega nin viene considerata, a quanto pare, se e’ vero che la Le Pen sta cercando grillo per un’alleanza antieuro. Bravo Maroni, bravissimi tutti, continuate cosi. La lega 2.0 significa il prossimo risultato elettorale. Invece di pensare alle alleanze romane e al culo nel parlamento romano, guardate come lavorano gli altri in europa. Ma meno male che c’e’ bruce springsteen ci sono le streghe di benevento…

  4. carla 40 says:

    Padania libera? Non sara’ MAI con simili squallidi giochi alla rincorsa della poltrona. Avanti cosi’ e scriveremo davvero la parola FINE! Da roma in giu’ (ma anche sopra) saranno sonore pernacchie.

    • Colono Padano says:

      Carla, mai perderela speranza e soprattutto vieni a conoscerci e capirai che lo spirito e la fede di noi leghisti é una sola : salvare i popoli di Padania, le nostre famiglie ed il frutto del nostro lavoro, dai parassiti con il tricolore creando uno stato indipendendente, una nuova Svizzera fatta di stati confederati come potrebbero essere Lombardia e Veneto per iniziare. Non farti confondere da articoli di giornale o dai politici leghisti che inseguono poltrone e stipendi tricolori o peggio rinnegano l’ideale primo di ogni vero leghista. La secessione e l’unico vero ideale leghista. Vieni a darci una mano, La libertá ha bisogno dell’impegno di tutti noi fratelli e sorelle di Padania.
      Padania Libera!

  5. Pier Luigi says:

    Eccellente analisi di Stefania Piazzo!

  6. maurati says:

    direi che questo è significativo a proposito della ricostruzione dell’articolo…

    http://www.youtube.com/watch?v=TJ7FkrIjlhQ

  7. Marco says:

    Tutti contro Salvini e Salvini vince! Punto fine della fiera!

    • Colono Padano says:

      E poi? Sará rivoluzione? Magari, ma sai bene che Salvini non organizzerá mai nessuna maledetta rivoluzione. E lo dico augurandomi di avere torto marcio!
      Il tifo per Salvini lascialo alle vecchiette e vecchietti che chiamano Radio Padania.
      Per caritá é un bravo ometto, ma é uno buono per tutte le stagioni e se sei un leghista non puoi non saperlo. E’ uno che é passato dal “sono prima Bossiano che leghista” alla terronata delle scope italiane di Tosi e Maroni.
      Detto questo, guarda che non é una partita di calcio. Qua c’é in gioco la nostra vita e non ne abbiamo un’altra da sprecare come schiavi di roma e dei parassiti pelasgici.
      L’unica cosa per cui bisogna “fare il tifo” e impegnarci anima e corpo é la realizzazione dell’ARTICOLO 1 e soprattiutto non possiamo piú permettere che ci siano nel Movimento delle infezioni italiane come Tosi che corrodono il morale delle nostre truppe!

      L’italia é morte certa per i popoli di Padania. Questa é l’unica tragica realtá.

      La Padania é l’unica a cura per il cancro italico.

      Padania Libera.

  8. ALTEREGO says:

    L’articolo è scritto in un politichese doroteo, della peggiore DC degli anni d’oro di Fanfani, Gava e Andreotti.
    Detto questo faccio sommessamente presente che di questi giochi di partito gli unici a sentirsi un minimo coinvolti sono i militonti.
    Ai militanti non importa nulla, agli elettori o meglio ex elettori, schiacciati dalla crisi ancora meno.
    Vogliamo far sparire quel che resta della “potentissima” andiamo avanti cosi, e vedrete che a breve non esisteranno più tosiani, maroniani, bossiani, stucchevoli, ecc. ecc. ecc.
    Se si vuole recuperare il consenso perso esiste una sola strada pulizia completa, e un segretario inidependentista VERO.
    PADANIA LIBERA.

  9. Complimenti ! un ottimo pezzo di …gossip !!! Non pensavo ad una caduta di stile così grande della sig.ra Piazzo. è giornalismo questo? credo che sia più qualcos d’altro.

  10. Roberto Lamagni says:

    interessante ricostruzione.. io da tempo sostengo che alla fine il nuovo segretario sarà GIORGETTI.. l’anima oscura della lega nord.. l’uomo delle banche e degli intrighi di palazzo.. l’uomo che aveva deciso di espellermi dalla lega nel momento in cui ero l’uomo più votato della provincia di mantova senza neanche ascoltarmi.. se non sarà lui sarà un suo uomo.. vediamo se mi sbaglio..

  11. luigi bandiera says:

    Io ho letto che chi comanda in italia e anche in chi la vuole rompere per comandare lui stesso, e’ sostanzialmente la solita nota CONFUSIONE.

    Soccomberemo..!!

    Amen

  12. Gianfrancesco says:

    io non conosco certo così bene la lega, ma stucchi così ben visto e votato faccio fatica a vederlo. certo i militonti non mancano, ma anche quelli che non lo possono vedere proprio qui nella bergamasca non mancano.

    faccio fatica a credere che stucchi farà il pieno nella bergamasca…

    in ogni caso tutti i giornalisti non danno minimo spazio a stefanazzi, io non lo scarterei così a priori, gli manca solo visibilità e tempo per farsi conoscere, la votazione è stata organizzata in modo tale da tagliarli le gambe, però ha il programma migliore.

    Stefanazzi segretario!

  13. Maurizio says:

    C’è una sterminata distesa di miolioni di voti, lì da raccogliere, che invece andranno dispersi per la manifesta incapacità di gestirli. Quanto a Stucchi, in vent’anni abbiamo valutato le sue capacità. Vicine allo zero.

  14. renzo delgrossi says:

    Secondo me , non è solo per questi pasticci congressuali e per tutte queste faide interne che la lega, se non cambia rotta immediatamente, è destinata a scomparire. LA LEGA HA TRADITO I PRINCIPI PER CUI E’ NATA( ART.1 ). io sono solo un sostenitore, non conosco per niente Stefanazzi, ma mi si dice che abbia un priogramma chiaramente indipendentista .Anche se negli ultimi mesi Salvini si è sbilanciato pure lui verso posizioni più adeguate allo statuto della lega, io se ne avessi titolo voterei Stefanazzi. Non mi faccio illusioni, ma temo che questo partito dalla malattia di Bossi in poi, sia andato alla deriva.

  15. piemunteis says:

    a me sembra che chi ha scritto quest’articolo sia rimasta indietro di almeno un paio di anni.
    in ogni caso non conosce assolutamente il piemonte.. stucchi da queste parti non si sa neanche chi sia e il tiket calderoli gancia vale il 30% di cuneo
    bossi è sostenuto solo da borghezio e da poco altro..
    sembra un articolo del calcio mercato ad agosto..

  16. Matteo Ferri says:

    Si va bhe…Stefania Piazzo è stata silurata da “La Padania” e ora scrive una manicata di stupidaggini. Che giornale sarebbe quello che pubblica un articolo NON reale, NON obiettivo ma dettato solo da rabbia e rancore ??? RIDICOLI !!!

  17. Marco says:

    Su Stefanazzi manco una parola, ignorato. Non mi sembra essere stata cosa corretta,

    Io personalmente sono per lui. La verà novità nella stantia palude leghista dopo venti anni di quaquaracquà, sig, Salvini compreso.

    STEFANAZZI SEGRETARIO!!!!!!

  18. alessioXL says:

    Sig. Paolo,
    Lei invece vuole la Lega viva così come è stata fino adesso. I 24 anni di politica dorotea democristiana della Lega non le sono bastati. Lei è un vero masochista se ancora da credito a questi Pulcinella.
    Viva Bossi , viva Maroni, viva Calderoli, viva Salvini…..
    Amen….

  19. Giorgio Fidenato says:

    La lega è diventata quello che Bossi ha seminato. Lui si è tenuto tutti i leccaculi che ora si combattono sul suo cadavere senza più ideali e senza più appeal nel popolo. Bossi era un cialtrone e questi sono gli esiti di ciò che ha costruito!!!!

  20. legavera says:

    questa è la reale fotografia della situazione. bell’articolo.

  21. lorenzo canepa says:

    e´inutile continuare a parlare di lega. Ormai i vertici ed anche i giovani leghisti mirano solo alla seggiola. Nessuno presenta programmi secessionisti, autonomisti e al minimo federalisti. Chiaccherano e basta.
    Tutti a casa a lavorare se ne sono capaci

  22. Anton says:

    Quadro perfetto, fatto da chi la Lega la conosce bene e da dentro. La Lega è finita e la prova è proprio che l’eminenza (si fa per dire) grigia, molto grigia, della Lega, al Giorgetti da Cazzago, che ha lavorato di nomine nell’ombra per anni, rischia di uscire allo scoperto. Mister poltrona, Continui, piuttosto, a lavorare per il Quirinale, come sta facendo, e lasci ad altri la rappresentanza della Padania. La Lega è morta, viva la nuova lega, comunque si chiamerà.

  23. Marco Viglianesi says:

    Ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah! Tante pu..anate cosí non le avevo mai lette tutte assieme. Un conto è ciò che si vorrebbe, un conto è ciò che è nella realtà. ‘Bossi al 30/40%’… ah ah ah! Il Cerchio le ha bruciato il cervello tanto tempo fa.

  24. Giulio says:

    Chiarissimo.
    Stucchi rappresenta perfettamente l’area della Lega che ha in Roma e nelle sue istituzioni il riferimento per il proprio percorso politico.
    Con questa “abile” mossa coloro che non intendono mollare la cadrega e la tetta istituzionale si sono dichiarati quasi compatti per continuare a vivacchiare e prenderci per i fondelli, si servono della Lega solo per tirare a campare, come dice Oneto “fare politica è sempre meglio che lavorare”.
    Bossi grazie per quello che hai fatto nei primi 15 anni (1984-1999), ma ora purtroppo anche lui rischia adesso solo di trascinarsi dietro una pletora di leccaculi che sono rimasti a dieta solo per pochi mesi e sono ansiosi di tornare al banchetto romano, quindi si rischia una convergenza con Stucchi.
    Restano Salvini e Stefanazzi.
    Salvini da molto in Lega dovrebbe decidersi cosa vuol fare da grande:il vero indipendentista (ogni momento è buono) o continuare sommessamente di essere bravino, simpatico, preparato quanto basta per stare nel partito?
    Stefanazzi ha il ruolo del puro e convinto indipendentista, bene.
    Purtroppo per lui la scalata a segretario risulta difficile e i suoi consensi rischiano di danneggiare il meno peggio degli altri candidati, Salvini appunto.
    O Salvini si da una svegliata decisa, oppure si rischia di consegnare definitivamente la Lega in mani impastate con la Lupa di Roma che nel tempo ha allattato gli ex seguaci di Alberto da Giussano e che ci hanno preso gusto.
    Questa è proprio l’ultima corsa disponibile prima di deviare il corso della malridotta Lega avviata verso un binario morto.
    Ma forse sto sognando……

  25. paolo says:

    Le primarie sono la forma migliore di democrazia all’interno di un partito se vincerà Salvini avanti con Salvini se Vincerà un’altro avanti lo stesso, sono anni che volete la Lega morta o la vedete morta ma alla fine la temete e la Lega c’è, sempre! Il resto è noia o giornalismo spazzatura.

  26. E in mezzo a tutto questa roba, che sono solo affari interni, qualcuno pensa che a un partito possa fregare qualcosa dei cittadini?

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