LEGA: MARONI FA IL POMPIERE. CALDEROLI: BELSITO E’ PULITO

di GIANMARCO LUCCHI

Tira aria bruttina in casa Lega, anche se qualcuno si affretta a minimizzare la situazione. Innanzitutto è stata annullata la riunione dell’ Ufficio di Presidenza del parlamento della Padania annunciata per oggi a Genova. Lo ha reso noto la Lega Nord Liguria, precisando che la riunione non avrà luogo «causa indisponibilità di alcuni membri». In un primo tempo era stato annunciato che sarebbero stato presenti alla riunione Maroni, Calderoli, Castelli e Cota. Indisponibilità può significare tante cose, ma l’impressione di molti è che il clima sia particolarmente rovente da consigliare una fase di decantazione, sempre che ciò sia possibile.

Chiaramente l’aria in casa Carroccio si è surriscaldata dopo che Umberto Bossi ha pronunciato un sonoro “niet” verso Flavio Tosi: non potrà presentare la lista col proprio nome alle prossime comunali di maggio. Almeno finché resta nella Lega. Subito si è parlato di un possibile rischio espulsione per il sindaco scaligero se non tornerà sui suoi passi. E secondo alcune ricostruzioni giornalistiche il Senatur si sarebbe lasciato andare a espressioni molto dure verso Tosi, al punto da apostrofarlo come “sporco fascista” che punterebbe a soffiare la Liga dal controllo del fedelissimo Gianpaolo Gobbo. Se non interverrà una soluzione di mediazione – difficile da ipotizzare al momento -, il sindaco difficilmente potrà fare un passo indietro che suonerebbe come una sconfitta, anche perché alcuni sondaggi assegnerebbero alla Lista Tosi un eloquente 24% ben superiore alla stima per la lista della Lega. E se Tosi dovesse optare per l’abbandono del Carroccio, di certo sulla sua candidatura convergerebbero altre forze poliche, a cominciare dal Terzo Polo e persino il Grande Sud di Micciché, per quello che può contare a Verona, a meno che il pupillo siculo di Marcello Dell’Utri non si porti appresso alcuni spezzoni del Pdl in molte realtà dato allo sfascio. Infatti si parla di un’alleanza Micciché-Galan per dar vita in Veneto a Grande Nord: entrambi, d’altra parte, sono stati alti dirigenti di Publitalia ’80 proprio all’epoca di Dell’Utri e sono sbarcati in politica con la discesa in campo di Berlusconi.

Insomma, tutto fa presagire che le prossime saranno settimane molto turbolente. Anche se così non sembra pensarla il maggiore sponsor di Tosi, Roberto Maroni, che ieri sera proprio dal Veneto ha detto: «Braccio di ferro sulla lista Tosi? Siete voi giornalisti che la vedete così. Questa vicenda della lista Tosi sarà definita al momento opportuno, alla data delle elezioni, in maggio, e c’è tempo». Un po’ diverso, invece, il parere del governatore veneto Luca Zaia: «Spero che questo non sia il tormentone dei prossimi mesi. I problemi dei cittadini sono altri. Per quanto riguarda la lista Tosi io sono la persona meno adeguata dato che io nel 2002 feci la lista Zaia che poi venne bloccata. Il fatto di non fare una lista personale è una legge planetaria nella Lega. Spero che venga trovata una soluzione e poi si cominci a parlare di altro».

Tornando a Maroni, approdato a Vigonza, nel Padovano, per un comizio, l’ex ministro si è espresso sulle vicende della politica nazionale:  “Il mio voto al governo Monti è 4, perchè per ora ha fatto solo tasse, tasse, tasse: tasse 10, liberalizzazioni 0. Io vedo quella che è la reazione dei cittadini italiani: guardo se il loro tenore di vita è aumentato o diminuito. E poi -stigmatizza Maroni- del trinomio: rigore, crescita, equità siamo passati al trinomio: tasse, tasse, tasse. Oggi poi in consiglio dei Ministri ha rimesso l’ultima tassa: l’elenco clienti-fornitori: questa è la grande positiva notività per le pmi!”.

C’è il rischio che i partiti spariscano è stato chiesto all’ex titolare del Viminale?? “Effettivamente questo rischio c’è perchè quella che è in corso non è un’operazione semplicemente per mettere in salvo i conti italiani ma è una operazione che serve a creare una società post democratica, che possa fare a meno dei partiti: ma pensare di fare a meno dei partiti vuol dire comprimere la democrazia. Se non si torna alla politica con la p maiuscola, ma la politica rimane nell’angolo come sta avvenendo in questi ultimi mesi, effettivamente questo rischio c’è”. E per Maroni gli autori di questa operazione sono “le istituzioni europee, le banche, i banchieri, i mercati, la finanza e qualche giornale, che pensano di poter fare a meno dei partiti: c’è chi ha capito questo rischio, come noi, e si è attrezzato per evitarlo e chi invece spera di trarre giovamente da questo ma, alla fine nessuno ne trarrà giovamento”.

Non poteva mancare una domanda sull’alleanza con il Pdl: «L’alleanza con il Pdl? Mi fate sempre ripetere la stessa cosa: quando una cosa finisce, finisce: the end. La vera domanda è se si potrà riprendere in futuro questa alleanza, non lo so. Ma oggi è finita, noi siamo persone serie e non siamo ipocriti».

Il finale dell’ex ministro è stato dedicato al cosiddetto progetto egemonico della Lega: “Il nostro obiettivo è diventare il partito egemone al Nord. La Lega deve governare qui le comunità, le amministrazioni, le Regioni. Da qui la Lega trae la forza per poter negoziare con Bruxelles, e anche con Roma, le condizioni per andare verso la Padania, il federalismo. Il primo punto non è avere dieci parlamentari in più a Roma, ma riuscire a vincere qui al Nord ovunque ci presentiamo: da soli, con le liste civiche. Perchè se governiamo qui riusciamo ad ottenere il cambiamento; se stiamo a Roma campa cavallo”.

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21 Comments

  1. kavafis says:

    Nel nome di Miglio un omaggio a voi leghisti “siete una scoreggia spaziale”. Il passato ritorna semprre…..

  2. ildivinbacchetton says:

    Parla il profeta: per salvarsi la Lega dovrebbe ricorrere al sacrificio umano, dovrebbe secondo gli antichi riti sacrificare qualcuno dei suoi esponenti al dio Po o alla dea nanetta baffetta. Ci vorebbe qualcuno grassetto o grassetta per fare più bella figura. Si potrebbe fare una bella riffa e scegliere due o tre seoggetti. Ps (Sembra fantascienza ma secondo voi i leghisti attuali ragionano meglio?)

  3. Pao says:

    Se c’é una cosa che davvero preoccupa nell’articolo é quel riferimento a Micciché e al suo partito Grande Sud: vedo che c’é ancora gente del nord e veneta disposta a far entrare nelle nostre Pubbliche Amministrazioni questa gente che nulla ha a che vedere con i nostri territori.e che, anzi, ci considera terra di conquista e poi ci fa sentire schiavi in casa nostra, dato che si portano qui -ad amministrarci – schiere della loro gente. Ancora a fare da cavallo di Troia ad interessi altrui…Ancora “coglioni a casa nostra”! Ma bravi! Ma complimenti! Andiamo avanti così! Poveri noi….

  4. sciadurei says:

    Ma secondo voi Calderoli ha fatto un bel controllo completo? Insomma una bella visita tutto compreso (anche la biancheria) per stabilire che è davvero pulito? Perchè prima di certificare una cosa così un medico deve fare una bella visita completa…

  5. Fabrizio Barban says:

    L’era bossiana è tramontata con quella berlusconiana. Il nuovo orizzonte, che si intravede, porterà alla Lega degli onesti, dei barbari sognanti, egemone in un Nord che dovrà riscattarsi dal declino di Roma …

    • gibo says:

      Lei è mitico, la cosa è bell’efatta, chiaro che è così, non c’e’ alcun dubbio, sicuro…Lei è di una ironia sublime. Certo certo… i barbari sognanti, l’egemonia, l’onestà, magari lo stato etico ma non troppo…..E poi il riscatto dal declino di Roma, magari passando da Catania, con l’aiuto di La Russa e dei suoi amici…che poi c’e’ anche quella ragazza, come si chiama….quella brava…Sicuro caro Barban siamo d’accordo così. Ok fatta.

    • misticman says:

      Ragazzi ma che caz di droga hanno messo ultimamente sul mercato, che polverini prenodno questi signori???? Deve essere roba devastante…E pure qualche lettore mica scherza!

  6. frigorilli says:

    Ma Calderoli ormai ha imboccato la strada della fine…dice cose prive di senso logico a raffica (oddio non è che prima brillasse) ma è come se la vena del grandissimo stratega El Carcano si fosse spenta….chissà…

  7. elveciorecio says:

    Che sguardo fuuurbo e che naso imponente e grifagno ch’el tien Maroni! E na boca picioa ma bea, ben formata, carnoseta e tumidella, che ghe piase tanto a e tose…El tien uno oceto vispo e dominator un poco da satrapom oriental che lo vedaria ben con el turbante e le muffoe a punta come i turchi d’un tempo immemore…Bravo, furboooo, ghe piase a e tose sto porcacion!

  8. Giuseppe says:

    Maroni deve fare il pompiere perché sa che l’obiettivo della “famiglia” è la sua espulsione al fine di intascare il tesoro in decine di milioni di euro dei leghisti (la liceità morale di tali accumuli da parte dei partiti è altra e orrenda questione).

  9. Veronica says:

    Ma che libro di fantascienza è mai questo? Un racconto mediocre direi…La Lega non ha praticamente mai avuto in passato, a ferro rovente, la possibilità di divenire partito egemone nel nord e Maroni pensa che sia possobile ora o in fuuturo? Forse tra cento anni, forse, perchè sul futuro non abbiamo imperio, ma nel giro di tempo che resta a noi che abbiamo più di venti anni no. Nel disperato tentivo di salvarsi questi che hanno preso una botta terrificante sulla testa stanno delirando e sognando l’imposobile, avulsi dalla relatà. L’unico “lucido” molto tra virgolette è Calderoli che è la quinta colona del berlusconiscmo in Lega. Ma neppure lui si salva perchè’ tutti ormai hanno capito il suo ruolo, i, suo gioco e le sue (scarsissime) capacità. In più si è messo a fare il profeta (Governo monti cade entro marzo…aveva detto) e così si sputtana a morte. Finis, amici, è finita…

    • Bacchus says:

      Qui qualcuna è troppo giovane e non ha avuto l’accortezza di ripassare un po’ gli avvenimenti degli anni 1992-93. Alle elezioni politiche del 1992 la Lega Nord, dopo aver conquistato gran parte delle amministrazioni locali dell’Italia settentrionale, stravince conquistando un percentuale del 8.7% e passando da due ad ottanta parlamentari. Nel 1993 la Lega vince nettamente le elezioni amministrative, conquistando tra l’altro anche l’amministrazione comunale di Milano. C’è sempre da domandarsi cosa sarebbe successo, se non si fosse autocandidato Berlusconi a salvatore della patria alla fine del 1993…

  10. batwoman says:

    L’unica cosa chiara è la senilità di gobbo.
    un segretario nazionale non può avallare la candidatura di un sindaco e poi attaccarlo sui giornali ogni momento.
    Se non gli piace, cambin il candidato e ne metta un altro. Altrimenti stia zitto.

  11. gianmario says:

    Tosianmaroniti? Sembra beirut.tt

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