In Toscana la Lega perde qualche altro pezzo

DI REDAZIONE

«La Lega Nord ormai si è disinteressata dei motivi storici che l’hanno caratterizzata: il federalismo, la sicurezza, i problemi derivanti da una immigrazione non controllata… Per questo ho deciso di lasciare la Lega Nord, alla quale sono stato iscritto fin dal 1992, passando a “Più Toscana”». È quanto annuncia l’ex segretario provinciale della Lega Nord Lucca, Giuseppe Peri, che è stato seguito in “Più Toscana” anche dagli ormai ex referenti leghisti per Altopascio e Porcari, Giovanni Mallia, e per Montecarlo, Lorenzo Carmignani. Ma per Peri c’è anche un altro motivo che riguarda più da vicino il territorio toscano. «Il nuovo slogan della Lega “Prima il Nord” – spiega – è penalizzante e improponibile per la Toscana. Un altro esempio? La proposta leghista di trattenimento del 75% del gettito fiscale sul territorio sfavorisce la nostra regione, che trattiene il 90%, e si tradurrebbe in una perdita di entrate pari al 15%».

Peri commenta poi l’emorragia di militanti e attori politici che ha colpito la Lega Toscana e in generale la Lega Nord. «Il Carroccio – continua – deve iniziare a interrogarsi sul motivo per cui in circa due anni in Toscana 4 consiglieri regionali e decine fra consiglieri provinciali hanno abbandonato la Lega Toscana. Ma deve anche cominciare a chiedersi anche perché diversi parlamentari e moltissimi militanti hanno abbandonato la Lega».

Una rivoluzione che, secondo Peri, trova il suo epicentro in Più Toscana, il gruppo fondato dai consiglieri regionali Antonio Gambetta Vianna e Gian Luca Lazzeri. «Un gruppo – commenta – che mette in primo piano gli interessi della Toscana e che si propone di mettere in primo piano gli interessi della nostra regione in un contesto nazionale di aggregazioni più che mai vicine alle crescenti necessità dei cittadini. Bisogni totalmente messi da parte dalla Lega per far fronte a slogan propagandistici che non possono essere condivisi».

In disaccordo con la linea di “Prima il Nord” è anche Giovanni Mallia per il quale «bisogna parlare dei problemi della nostra zona, soprattutto dal punto di vista della sicurezza e dell’immigrazione». I problemi di gestione nazionali e toscani della Lega e gli obiettivi rivolti più al Nord e meno alla Toscana sono i motivi che hanno spinto Lorenzo Carmignani a dimettersi dal Carroccio e a passare a “Più Toscana”. «Serve – spiega – una maggiore attenzione al territorio toscano. Il modo di fare politica deve cambiare e bisogna essere più vicini alle esigenze della gente».

FONTE ORIGINALE: www.gonews.it

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6 Comments

  1. Gian says:

    certo che se si è così furbi da sostenere che la Toscana incassa già il 90% delle tasse che versa, si sta sostenendo che si è nella stessa situazione del Sud Tirolo e della Val d’Aosta, am non mi sembra che la Toscana sia una regione a statuto autonomo…

    se questo è il livello politico, il mondo autonomista è messo male, molto male, sempre peggio… e Roma ringrazia!!!!!

  2. Lance says:

    Sempre meglio loro due che avere uno che si chiama Fava come commissario nazionale

    • Ferruccio says:

      Certo due fave incapaci …….sono meglio di un solo Fava

      • Lance says:

        Gambetta è riuscito a far togliere l’Imu agli alluvionati toscani… Lazzeri è riuscito a far avere una commissione d’inchiesta parlamentare sulla sanità toscana e è stato il primo a parlare di accorpamento delle Asl e delle Estav… Fava è riuscito a far scappare l’80% degli eletti della Lega Toscana e il 90% degli iscritti. I numeri e i fatti parlano chiaro. Tutto il resto è invidia

  3. Ferruccio says:

    Siate sicuri……e fiduciosi

    Con l’italo brasiliano Gambetta Vianna e con l’ex democristiano Gianluca Lazzeri il vostro futuro politico è assicurato……..

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