LEGA NORD TOSCANA, APERTA INCHIESTA SUI CONTI

di REDAZIONE

Si parte da Lido di Camaiore per capire se c’è qualcosa che non va nei bilanci della Lega Nord Toscana. O almeno così pare, dato che martedì scorso i carabinieri del Comando provinciale di Lucca e i militari fiorentini — coordinati dal procuratore capo Giuseppe Quattrocchi — hanno fatto una trasferta in Versilia. Hanno bussato alla porta dello studio del commercialista Alessandro Pucci, che ha il suo ufficio a Lido di Camaiore. Pucci non è una persona qualsiasi: è stato infatti uno dei revisori dei conti del Carroccio regionale dal gennaio 2008 al marzo 2011, mese nel quale le camicie verdi sono state commissariate. E qualche giorno fa lo stesso commercialista aveva raccontato al Corriere Fiorentino le sue perplessità sui bilanci del partito, attualmente finito sotto la lente d’ingrandimento di tre Procure. Ecco perché la magistratura ha deciso di aprire un fascicolo cosiddetto esplorativo: nessuna ipotesi di reato, ma un modo per capire se le dichiarazioni dell’uomo possano in qualche modo essere il primo passo di un’inchiesta più ampia.

I carabinieri lo hanno sentito e hanno preso dal suo ufficio anche alcune carte. Il commercialista aveva spiegato che il suo percorso tra le cifre dei bilanci (che sostiene non gli siano mai state consegnate in 27 mesi di incarico) è partito da Firenze ed arrivato in via Bellerio, a Milano. In quegli stessi uffici milanesi dove, all’epoca, sedevano il tesoriere Francesco Belsito e la segretaria Nadia Dagrada. «Le promesse di ricevere documentazione — aveva raccontato Pucci — rimanevano senza seguito e ho dovuto persino smettere di convocare le riunioni, erano inutili. È stato allora che ho contattato la segreteria federale a Milano». Una dichiarazione, questa, che avrebbe messo a verbale anche agli investigatori. Con tutta probabilità il prossimo passo degli inquirenti sarà quello di acquisire i bilanci della Lega Nord Toscana, che ha i suoi uffici a Firenze. Un accertamento necessario per capire se le parole del commercialista versiliese siano in qualche modo genuine oppure no. Del resto il partito commissariato dal deputato mantovano Gianni Fava aveva risposto a giro stretto di vite ai dubbi di Alessandro Pucci. «La contabilità è tenuta con criteri di trasparenza e regolarità. I bilanci sono stati esaminati e approvati dal proprio Consiglio Nazionale — recitava una nota ufficiale del partito — Invitiamo chiunque ne abbia titolo a fare ogni verifica: le porte e i libri sono aperti». È quello che ora i carabinieri hanno appena iniziato a fare. Al momento concentrano la loro attenzione sulle dichiarazioni del commercialista e studiano le carte che hanno preso nello studio dell’uomo.

di Simone Innocenti

FONTE ORIGINALE: http://corrierefiorentino.corriere.it

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