LA LEGA TITANIC E CORROTTA CHE AFFONDA

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Potremmo dire che l’avevamo detto già sei anni fa quando nacque il Fronte Indipendentista Lombardia. Potremmo dire di aver colto già allora la radicale doppiezza e inaffidabilità dei politici leghisti, Bossi in primis. Potremmo anche dire che le convulsioni della Lega ci diano pienamente ragione e quindi goderci un meritato trionfo (almeno d’opinione). Resta il fatto che lo scenario di dissoluzione cui assistiamo supera le più fosche immaginazioni e le più severe polemiche.

Resta il fatto che la crisi della Lega, in quest’epoca di ferrea tecnocrazia centralista e montiana, indebolisce ulteriormente (semmai ce ne fosse stato bisogno) il fronte di resistenza alla normalizzazione della politica, in chiave romanocentrica ed eurocentrica, voluta dal tandem Napolitano-Monti. E su questo tutti noi, militanti politici indipendentisti, dovremo riflettere.

Con le dimissioni di Bossi entriamo in una fase di svolta epocale, che nessuno tra coloro che conoscono bene questo partito finora pensava si potesse realizzare.

Immancabili fioccano già i distinguo e i “L’avevo detto io”, che il giudicare disgustosi è un puro eufemismo. Tra questi i più sconcertanti sono quelli dei fuoriusciti-rientrati in Lega.

Tra l’altro, ora le ultime speranze di alcuni leghisti sembrano ancor più di prima riposte in Maroni, il salvatore della patria (padana). Ma, ohibò, dove è stato Maroni finora? E da ministro, lodato da amici e nemici, cosa si può dire che abbia fatto di buono per il paese e la gente in difficoltà? La questione migratoria non è stata risolta, l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini non sono migliorati; in compenso quando c’è stato da manganellare, le forze dell’ordine sono state impareggiabili.

Si sentono, inoltre, molte voci sia di militanti leghisti sia di pseudo ex-alleati che dicono che non è possibile che la Lega e la family, cioè i Bossi, siano davvero colpevoli, ma che si tratta di un complotto contro l’unica vera forza di opposizione rimasta in parlamento (sic). Molti, anzi, affermano che sull’Umberto sono pronti a mettere la mano sul fuoco che sia innocente e all’oscuro di tutto (già, come si fa a vivere in una casa in cui, a tua insaputa, stanno facendo lavori di ristrutturazione pagati dal partito?).

A tutti questi rispondiamo con le parole del deputato PD Marantelli, rilasciate nell’intervista a “La Provincia di Varese” in data odierna: “…C’è anche da dire però che, detenendo il nostro Paese tristi primati sul tema della corruzione a 360 gradi, immaginare che l’unico soggetto esente fosse la Lega è come sentirsi Alice nel Paese delle Meraviglie”.

Inutile aggiungere che il Fronte Indipendentista Lombardia, insieme ad altre formazioni di coloriture analoghe, resta pronto a raccogliere naufraghi, superstiti e militanti sani, non senza precisare che il nostro movimento non è una “lega 2” ma un soggetto politico, completamente estraneo alla storia leghista, che ha e avrà molte cose da dire e da “revisionare” sulla storia e sulla confusa ideologia leghista degli ultimi trent’anni.

Piergiorgio Seveso, Luca Fumagalli, Roberto Marcante – Ufficio Politico Fronte Indipendentista Lombardia

 

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2 Comments

  1. Federico Lanzalotta says:

    bah, ho letto il vostro manifesto
    http://www.frontelombardia.net/as/programma.htm
    e se cominciate così, difficilmente vi seguirò:

    no pedemontana
    no TAV
    decrescita sostenibile 🙁
    tutto ciò che lo è stato dovrà essere NAZIONALIZZATO. ACQUA, GAS, ELETTRICITÀ 🙁
    l’imposizione di DAZI 🙁
    mercato equo e solidale
    lingue locali (bravi, andate in Cina a parlare brianzolo)

    siete degni emuli di Vendola & C.

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