LEGA: STATUTO PER ‘SALVINI PREMIER’, ADDIO A PADANIA, NORD E SOPPRESSO RUOLO BOSSI

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Ecco la Lega per ‘Salvini premier’. Il nuovo Carroccio che abbandona il sogno padano (e niente più ‘Nord’ a seguire il nome Lega), si dimentica del presidente federale (leggi Bossi) e dei padri fondatori, mettendo tutto nero su bianco nel nuovo statuto. Una rivoluzione che porterà a un “Congresso federale elettivo, che dovrà essere svolto entro 12 mesi dall’approvazione” del nuovo statuto. Confrontando articolo per articolo il nuovo statuto con quello della ‘Lega Nord Per l’indipendenza della Padania’, che risale al 2015, le differenze saltano all’occhio. Nel nuovo testo, a differenza del precedente, la parola ‘Padania’ scompare. Nessuno, infatti, dei 35 articoli del testo riporta la parola simbolo della Lega storica, a differenza di quanto avveniva nello statuto precedente, dove la parola ‘Padania’ compariva ben 12 volte. Sorte peggiore tocca alla parola ‘nord’, che viene cancellata ben 139 volte, scomparendo del tutto nel nuovo statuto. Una novità non da poco, che trova la sua spiegazione sin dal primo articolo del testo della Lega made in Salvini, anzi made in Italy. Qui, dove sono indicate le finalità del soggetto politico si legge ora che l’obiettivo dei nuovi leghisti è “la pacifica trasformazione dello Stato italiano in un moderno Stato federale attraverso metodi democratici ed elettorali”, un testo che rimpiazza il precedente, dove invece si leggeva che la finalità è “il conseguimento dell’indipendenza della Padania attraverso metodi democratici e il suo riconoscimento internazionale quale Repubblica Federale indipendente e sovrana”.

La Lega, prevede ora l’articolo due non è più dunque “una confederazione composta da Nazioni” (sostanzialmente erano tutte le regioni del Nord, dalla Valle d’Aosta alle Marche), ma diviene “una confederazione composta da articolazioni territoriali regionali”, comprendente stavolta tutte le regioni del Belpaese, fino alla Sicilia. Scompare del tutto, poi, l’articolo 6: quello dedicato ai ‘padri fondatori’ membri di diritto del Congresso Federale. Nessun ruolo avranno ora “gli Associati Ordinari Militanti che il 15 settembre 1996, dal palco di Venezia, hanno proclamato l’indipendenza della Padania, dando lettura della Dichiarazione d’Indipendenza e Sovranità, della Costituzione transitoria e della Carta dei diritti dei Cittadini Padani”, né i leghisti che “hanno sottoscritto l’Atto costitutivo del Movimento del 4 dicembre 1989”. Taglio netto anche per l’art. 14, quello che dava carica a vita da presidente Federale proprio a Bossi: “il socio Umberto Bossi – si legge nel testo del 2015 – è il padre fondatore della Lega Nord e viene nominato Presidente Federale a vita, salvo rinuncia”. Tra gli organi direttivi della nuova Lega cambia dicitura la federazione giovanile – non sono più giovani padani – e soprattutto viene soppressa la figura del ‘Presidente Federale’.

Cambia infine il simbolo: che ora “è costituito da un rettangolo di colore blu in cui campeggia la scritta ‘Lega per Salvini Premier’ in bianco, circondata da una sottile cornice sempre di colore bianco”. Una rivoluzione che vede scomparire, nell’ordine, dal logo il cerchio racchiudente la figura di Alberto da Giussano, il leone di San Marco, la scritta ‘Lega Nord’, la parola ‘Padania’ e il ‘Sole delle Alpi’. Intanto, proprio nei giorni in cui è stato reso noto il nuovo statuto, lo spin doctor di Matteo Salvini, Luca Morisi, a quanto risulta all’AdnKronos, lo scorso 12 dicembre, ha provveduto a registrare il dominio internet www.legasalvinipremier.it, pagina non ancora visualizzabile ma che rimanda, per ora, al profilo Facebook del leader della Lega.

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