Lega: se Salvini si “gioca la testa” con le Europee di maggio

di GIANMARCO LUCCHI

La Lega è in piena campagna elettorale. Galvanizzata dal successo francese di Marine Le Pen, con la quale il Carroccio ha stretto un patto, Matteo Salvini gioca tutte le carte per riuscire a superare lo sbarramento del 4% alle consultazioni del 25 maggio. Il giovane segretario federale sa benissimo che quello sarà un momento decisivo: se la soglia non dovesse essere superata, si aprirebbe una fase talmente travagliata che potrebbe condurre il movimento belleriano verso una sorta di dissoluzione, cominciando magari dalle dimissioni dello stesso Salvini. Ecco allora che vengono messe in campo le parole forti del Carroccio: indipendenza, basta euro, stop all’immigrazione di massa.

Dopo il Veneto, la Lombardia. Il segretario rilancia la secessione della più grande delle regioni del nord annunciando «un referendum ufficiale indipendentista». Che come nel caso della Catalogna, chiamata a novembre a votare l’indipendenza dalla Spagna, rappresenta »un salto in avanti e non indietro«. Altra priorità, ribadisce il leader del Carroccio, uscire dall’euro. Che, d’altro canto, »è già morto e noi – dice – stiamo preparando il dopo«. La moneta unica, secondo la Lega, infatti è colpevole di essere stata costruita in base alle esigenze della Germania, »che è riuscita a fare con l’euro quello che non è riuscita a fare con i carri armati«. Il »vero crimine« che si sta consumando in Europa non è, osserva infatti, la vittoria di Marine Le Pen – come pensano alcuni – ma l’euro, a causa del quale ad esempio in Italia »non c’è più lavoro«. Battaglia, che insieme a quelle sui temi dell’immigrazione, costituisce la piattaforma per la campagna elettorale in vista delle prossime elezioni europee. Basta, infatti, ammonisce la Lega, con l’immigrazione di massa: »Proporremo un’alleanza europea non solo alla Le Pen ma a austriaci, danesi, svedesi e a chi ci sta«, annuncia. E nel mirino della Lega finisce anche l’operazione mare nostrum: »un programma aberrante – attacca Massimo Bitonci – che costa milioni di euro al mese. Alcune prefetture hanno messo questi clandestini in hotel da 100-150 euro a notte: è ingiusto – osserva – che in un momento di crisi così pesante, queste risorse vadano a persone che non sono cittadini italiani«. Una ragione in più per volere le dimissioni del ministro dell’Interno Angelino Alfano, per il quale la Lega presenterà una mozione di sfiducia. Attacco che viene derubricato dal Ncd a “propaganda. Ieri l’attacco a Napolitano – scrive su Twitter Dorina Bianchi – oggi su Alfano. Domani arriverà a prendersela persino con Bossi…”. E che non farà di certo un gran piacere a Roberto Maroni, che con Alfano ha stabilito un asse politico.

Appuntamento elettorale quello delle Europee al quale Salvini fa mostra di guardare con ottimismo: »Il superamento dello sbarramento – assicura – non lo metto neanche in discussione. Nel Parlamento europeo è importante esserci e ci saremo – afferma – in tanti. Saremo un centinaio«. Fiducia condivisa anche dall’ex numero uno del Carroccio Umberto Bossi: »Tira un buon vento. Adesso siamo arrivati al redde rationem: da una parte, i popoli – conclude – dall’altra, le lobby e le caste dell’Unione Europea«.

Se il primo ostacolo sarà superato, quello appunto di oltrepassare il 4% (gli ultimi sondaggi danno la Lega un pelo sopra allo sbarramento, anche se due mesi di campagna elettorale non saranno facili da reggere), poi verrà il difficile: mettere in pratica le promesse fatte ora, a cominciare dalla battaglia per l’indipendenza, perché Salvini non può non sapere che senza fatti le parole gli si ritorceranno contro decretando il suo tramonto. E addirittura sul fronte indipendenza la Lega ha l’occasione di far capire se fa sul serio anche prima del voto, spingendo perché il consiglio regionale del Veneto discuta entro maggio il pdl 342 che prevede l’indizione del referendum consultivo. Le chiacchiere ormai stanno a zero…

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28 Comments

  1. Joachim says:

    Salvini sbaglia la successione delle priorità: prima uscire dall’Italia e poi decidere cosa fare con l’euro. Uscire dall’euro restando in Italia significherebbe falcidiare i risparmi dei cittadini laboriosi lasciandoli asserviti alla famelicità del fisco italiano che deve mantenere legioni di dipendenti pubblici improduttivi distribuiti secondo un gradiente crescente dalla linea gotica in giù, che era un confine giusto per una causa sbagliata, mentre la proposta di Salvini è una proposta sbagliata per una causa giusta. O forse, spero, è solo un espediente per raccattare un po’ di voti: se si cercano solo i voti degli onesti raziocinanti si resta sempre in minoranza!

  2. Garbin says:

    Salvini parla da vecchio missino

  3. Boniver says:

    Se i due governatori leghisti di Veneto e Lombardia invece di agitare la carota dell’indipendenza – come sempre prima di elezioni – dichiarassero veramente l’indipendenza …

    … certo perderebbero la carega perche sarebbero commissariati da Roma ma prenderebbero una valanga di voti alle elezioni.

    Allo stato attuale sono solo due caregari che intendono seguire l’iter giuridico dello stato italiano ( no comment ) e in pratica si perdono una occasione storica

    SV
    passaporto veneto n.049

  4. Boniver says:

    Se i due governatori di Veneto e Lombardia invece di agitare la carota dell’indipendenza – come sempre prima di elezioni – facessero un atto concreto e dichiarassero l’indipendenza …

    … certo che perderebbero la carega perchè commissariati ma prenderebbero una valanga di voti

    Allo stato attuale, sono solo due caregari che dicono di voler seguire l’iter giudirico e costituzionale dello stato italiano (no comment) e in pratica si perdono una opportunità storica

    SV
    passaporto veneto n.049

  5. gianpaolo says:

    Salvini va per conto suo. Il referendum del Veneto ha detto SI all’ euro, però a lui non interessa e va contro l’ euro. è il classico esempio come il vertice sia staccato dalla base. Sedersi su tutte le sedie, l’ importante fare rumore.

    • Pol says:

      hai detto giusto, sedersi su tutte le sedie o mettere il piede in tutte le scarpe disponibili…
      alleanza con le estreme destre nazionaliste d’Europa>proclami di autonomia e indipendenza>segretario veneto che si dice contro l’indipendenza>articolo 1 dello statuto che dice che il movimento mira all’indipendenza>campagna elettorale al sud contro l’euro “che distrugge la nostra economia” dalle alpi a lampedusa>appoggio fasullo al referendum veneto>Salvini che dice a un presidente di sezione che è tutta una bufala e che gli serve solo per “presidiare il territorio”>referendum per la lombardia a statuto speciale pur sapendo che servirebbe una riforma costituzionale che passi dal parlamento>alleanza alle estreme destre nazi-centraliste milanesi>costituzione dell’associazione Patriae (italiana ovviamente)>promessa del 75% di tasse in lombardia pur sapendo che è una bufala elettorale>
      costituzione di uno pseudo comitato che appoggia l’indipendenza veneta>”italia nostro paese” e “i nostri marò”…..e tanti, tanti esempi ancora…
      ma dico io, cosa altro dobbiamo aspettare ancora per smettere di considerare (e di votare) questi cialtroni??!! qualcuno me lo può spiegare?

  6. davide says:

    “Trattenere il 75% delle tasse in Lombardia“. E’ stato un punto cardine del suo programma elettorale durante le elezioni per la presidenza della Regione. Ora, però, Roberto Maroni – da un anno alla guida del Pirellone – sembra fare marcia indietro. Il governatore lombardo, infatti, in una conferenza stampa alle domande dei giornalisti. “Trattenere il 75% di tasse qui è una richiesta sacrosanta, ma non dipende da noi. Le leggi fiscali le fa il Parlamento”.
    “Non dipende da noi..” Ora segnatevi bene questa risposta perché sarà la stessa che ripeterà tra un anno Salvini a proposito dell’uscita dall’euro e dell’indipendentismo del Veneto ..

  7. Roberto says:

    ma ancora articoli sulla Lega??
    Ma lo vogliamo capire che la lega è un partito ITALIANO, DI ESTREMA DESTRA, XENOFONO, PUPULISTA, propagandista e soprattutto CONTABALLE (i suoi rappresentanti ammettono loro stessi di parlare di indipendenza solo per raccattare qualche voto, ma che non è l’obiettivo…).
    Per favore, BASTA BASTA BASTA con la Lega!!!!!

    • gianluca says:

      basta che lei non li legga e il problema è risolto

      • Roberto says:

        ok…comunque il giornale si chiamerà anche “l’Indipendenza” ma dimostra una forte DIPENDENZA nei confronti della Lega

        • gianluca says:

          Ma dipendenza de che? mi faccia il piacere… il fatto è che buona parte dei nostri lettori sono leghisti (indipendentemente che votino o no ancora Lega) e vogliono capire cosa succede là dentro, un movimento che, volenti o nolenti, ha segnato gran parte di noi e che, nonostante la crisi in cui è sprofondato a causa dei comportamenti dei suoi dirigenti, è ancora oggi più “pesante” di qualsiasi microcosmo indipendentista. A meno che Lei preferisca vivere in un mondo che non c’è e allora tutto si spiega

          • Roberto says:

            Questi non sono articoli di “cronaca”, ma piuttosto editoriali in cui lo scrittore cerca di estrapolare-comprendere-analizzare cosa frulla nella Lega partendo da qualche dichiarazione, per poi porre una qualche speranza di futuri sviluppi positivi che partano da tale movimento.
            Ma se tali dichiarazioni/programmi vengono poi smentiti dopo 5 minuti, non per la prima, ma per la milionesima volta, e se gli stessi a pronunciarli non hanno più la minima credibilità, allora a cosa serve continuare a parlarne? Vogliamo che la gente continui ad essere abbindolata o che apra gli occhi e guardi che cos’altro c’è in giro?

          • renzo delgrossi says:

            Bravo direttore! secondo me alla fine sono in tanti che si dichiarano indipendentisti ma non lo sono per niente, oppure si divertono a passare le loro ore a parlare solo ed esclusivamente male della lega. Bisogna fare una critica costruttiva al movimento, incalzarli e metterli alle strette quando deviano dall’art 1 ma non si può sempre a prescindere denigrare il partito in questo modo.

    • Maxxi says:

      A me gli articoli sulla Lega Nord interessano, a lei nò. Clicca e vai……

    • nick says:

      Xenofobo?
      Ma perché, tu non sei diventato xenofobo di fronte a certe porcate?
      Sei ancora un’anima candida che parla di accoglienza e di integrazione?
      Allora vota PD come tanti altri idioti e non parlare nemmeno della Lega, visto che non capisci niente.

      • Pol says:

        a me risulta che gli immigrati se ne stiano addirittura andando e che non ci siano minareti e moschee ovunque come prevedevano i fascio-belleriani 10 anni fa (per raccattare qualche voto ovviamente)….in ogni caso purtroppo con posizioni come la tua non otterremo mai nessuna indipendenza…..contenti voi… saluti

        • Veritas says:

          Pol, ti sbagli: stanno arrivando a migliaia per volta, informati meglio.
          E tieni presente che l’attuale premier ha annunciato che il PD arriverà al 40% nel 2018.
          Connetti le due cose, e sei servito.

    • egenna says:

      A Robbè,ma va acagher…

  8. Claudio Franco says:

    Occhio che ancora il M5S non nemmeno iniziato la campagna elettorale. La Lega è partita a dicembre. Puó essere che la forza dei numeri sposti voti su Grillo. Secondo me perdere le Europee farebbe solo del bene alla Lega e all’indipendentismo.

  9. Marcaurelio says:

    Salvini è un bravo ragazzo.
    Viene dalla scuola del Senatur..
    Aiutatelo con i voti alle europee perchè è un pischello che non tradisce fedele come il vecchio capo al Cavaliere e ai partitini di centro destra.
    Io che so’ de Forza Italia nun ve chiedo da votare per noi ma evitate il Pd o i comunisti de Vendola.
    salvini può fa’ carriera è giovane e non è stupido perciò fate i bravi .
    L’indipendentismo ve porta alla fame.
    Dopo con le pezze al culo non ve lamentate e nun ve fate venì il rimorso de un voto sbagliato.
    Fate i bravi le rivoluzioni fatele fare agli altri, fate li furbi date retta a me che ho esperienza..

  10. LIBERO says:

    OTTIMO ARTICOLO: LA LEGA VA STANATA, SFIDATA E NEL CASO LA NUOVA SEGRETERIA FACESSE COSE POSITIVE, PERCHE’ NO, ANCHE APPLAUDITA.
    BASTA CON L’ANTILEGHISMO PREVENTIVO!!

    • legn de Balìs says:

      Tu fai come credi, ma consiglio a tutti di mantenere la diffidenza e coltivare l’antileghismo preventivo, frutto di 25 anni di frustrante esperienza !!!

      Chi invece volesse proprio farsi “sedurre” da Salvini, si protegga almeno con un robusto preservativo, memori del saggio, anche se non particolarmente elegante, adagio lombardo: “Te se n’incurgerèt nel pisà !” !!!

  11. mmarco says:

    O Salvini s locca i consigli regionali del nord e gli fa approvare un referendum (per quanto lo bloccheranno…) oppure non ha speranza

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