MARONI VS BOSSI: A ROVIGO LA LEGA SI E’ SPACCATA: 148 AUTOSOSPESI

di REDAZIONE

ROVIGO – La guerra interna nella Lega Nord in Veneto ha portato a Porto Tolle (Rovigo) all’autosospensione di 148 iscritti del Carroccio, tra cui 21 militanti. Mentre a Verona oggi l’ex ministro Roberto Maroni dà il suo appoggio alla lista del sindaco Flavio Tosi per le prossime elezioni comunali, in Polesine si consuma già, di fatto, il divorzio tra le due ‘anime’ della Lega.

Motivo del contendere l’appoggio alla giunta di Porto Tolle, che vede contrapporsi da un lato Antonello Contiero, bossiano, segretario provinciale del Carroccio ed ex candidato alla presidenza della Provincia, e dall’altro il suo vice Ivano Gibin, maroniano, vice presidente del consiglio provinciale e assessore ai lavori pubblici di Porto Tolle.

Dopo la scissione nel gruppo della Lega in consiglio comunale a Rovigo, Contiero ha commissariato la sezione di Porto Tolle del partito, intimando al sindaco Silvano Finotti di revocare le deleghe a Gibin. Contiero ha tolto l’appoggio alla giunta e ha imposto a Gibin e alla consigliera Paola Sacchetto di passare all’opposizione.

Questi hanno rifiutato e si sono autosospesi dal partito con i loro sostenitori. «Onoreremo il patto elettorale – ha replicato Gibin alla richiesta di Contiero di andare all’opposizione per far cadere la giunta Pd-Lega-Psi e PdL – sino alla fine del mandato». A Porto Tolle nelle ultime amministrative in consenso alla Lega era salito dal 4 al 30%. Lo stesso sindaco di Verona Tosi in più occasioni si è schierato al fianco dei ‘ribelli’ polesani.

FONTE ORIGINALE: http://gazzettino.it/articolo.php?id=179087&sez=NORDEST

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6 Comments

  1. FrancescoPD says:

    …Lo scapigliato sulla dx, è Renzo Marangoni (PDL) non c’entra nulla con la lega (volevo umilmente far notare….)

  2. batwoman says:

    Il caos, ecco cosa sono i cerchiomagicisti.
    Come dimaine si fa ad autosospendersi da sostenitori?
    sono solo i militanti che possono sospendersi da militanti, cioè da soci, che è una posizione , comunque, in qualsiasi associaizone, e non solo nella lega nord, tipica di chi vuole segarsi le balle da solo.
    le tessere da sostenitore non appartegono a nessuno se non alla lega nord e alla sezione.
    Una amminstrazione in cui c’è la partecipazione del PD inseime al PDL?
    ahahh, ma che cos’è e chi il pazzo, il prodigio che pur di vincere le elezioni ha deciso di scendere i voti della elga nord in una porcheria simile? cosa facevano? le prove del governo Monti con la partecipazione della Lega Nord alla maggioranza?

    Adesso non ditemi che questi geni che vogliono tenere in piedi la porcheria sono dei maroniani e non dei cerchio magisti, perchè nonostante le mie posizioni critiche , non arrivo proprio ad immaginare chi cavolo sono questi furboni.

    • batwoman says:

      acc. controordine compagni.

      mi hanno appena detto che c’è un’altra amministrazione, stavolta in Lombardia, in provincia di Milano in cui c’è una maggioranza simile a quella di Rovigo. PD – PDL e Lega nord.
      Solo che in questo caso le parti sono inverse: sembrerebbe che la sezione locale della lega nord abbia sbattuto fuori dalla lega il colpevole della svendita dei voti della lega nord nel pastrocchio. il tizio ora fa l’assessore esterno ( perchè non è nemeno stato in grado di farsi eleggerre) e ora fa l’assessore a nome suo, mentre la segreteria provinciale sostiene la situazione e impedisce alla sezione di uscire dalla maggioranza in modo chiaro.(se ingrandite il simbolo vedrete che il simbolo della cosidetta civica e in reatà il simbolo del PD)

      http://elezionistorico.interno.it/index.php?tpel=G&dtel=07/06/2009&tpa=I&tpe=C&lev0=0&levsut0=0&lev1=3&levsut1=1&lev2=49&levsut2=2&lev3=580&levsut3=3&ne1=3&ne2=49&ne3=490580&es0=S&es1=S&es2=S&es3=N&ms=S

      • maremosso says:

        Conosco da vicino questa storia (comune di casorezzo) ma non posso commentarla dettagliatamente sul blog. Diciamo che il gruppo di amministrazione è unito dalla reciproca stima personale più che dalla condivisione di ideali politici di area, in un paese agricolo molto piccolo, demograficamente dominato da estesi e numerosi legami di parentela familiare. Qui vige la regola del voto alla persona conosciuta più che al partito. Si tratta in ogni caso di un pasticcio ereditato dalla vecchia e sbadata segreteria politica di due anni orsono, che non deve più ripetersi. Si fa molta gestione e poca retorica, i cittadini non sono insoddisfatti. Per non creare instabilità a catena ormai si procederà con questo assetto anomalo d’alleanza fino al termine del mandato.

  3. Enrico VR says:

    Leghisti Veneti uniamoci per l’indipendenza del Veneto è possibile da subito con i voti in regione basta che Zaia indica un referendum in ambito regionale ritorniamo lo stato che eravamo stati ! La gloriosa serenissima rep. un Veneto Stato Indipendente !!!!
    Viva San Marco Viva il Veneto Indipendente !
    http://www.venetostato.org

    • floriano says:

      DOPO TUTTE LE CAZZATE PROMESSE PER VENTANNI CERCATE DI NON INFANGARE ANCHE L’UNICA SPERANZA DEL POPOLO VENETO.

      SIETE COME ATTILA DOVE PASSATE NON CRESCE PIU’ NEANCHE LA GRAMIGNA, BASTA!!!!
      ORMAI I VENETI LI AVETE FREGATI GIA’ QUATTRO VOLTE,

      I VENETI QUELLI FURBI E SVEGLI VI HANNO GIA’ SCARICATO COME L’IMMONDIZIA NEL BIDONE.

      W VENETO STATO.org
      W SAN MARCO

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