Lega, questione morale: si dimette storico militante di Piacenza

di REDAZIONE

Non si ferma il terremoto nella Lega Nord piacentina. Dopo le recenti espulsioni decise dalla segretaria provinciale nei confronti di altrettanti militanti «non allineati» il partito perde un altro importante pezzo: si tratta del consigliere comunale di Agazzano Pier Augusto Zambianchi, storico militante della Lega, bossiano della prima ora. Zambianchi in una nota ha dato ufficialmente l’addio al partito e al gruppo consiliare Pdl-Lega Nord e ha dato vita alla formazione «Nuovagazzano». Zambianchi, nella nota d’addio, fa riferimento alla questione morale all’interno del partito a Piacenza e in particolare alle vicende giudiziarie che hanno visto coinvolti esponenti della Leganell’amministrazione provinciale (patteggiamento di due anni per concussione per l’ex assessore Davide Allegri e richiesta di rinvio a giudizio per peculato per il vicepresidente Maurizio Parma): «Mai avrei pensato di vedere condannati, rinviati a giudizio o persone che hanno patteggiato nello spazio ristretto di una istituzione in cui siamo entrati a fatica per la prima volta. E mentre tutti, persino i sottosegretari calabresi fanno un passo indietro, qui dalla segreteria Provinciale si levano anche i plausi. La questione morale è come la pagliuzza, devi prima vederla nel tuo occhio. Nessuna presunta superiorità può oggi vantare la Lega Nord di Piacenza che mortifica ed espelle chi non la pensa come i pochi capetti rimasti». Zambianchi sottolinea inoltre come da tempo nella Lega piacentina si sia scatenata una vera e propria caccia alle streghe nella quale vengono passati minuziosamente al setaccio i commenti dei militanti sui social network. La lettera si chiude con un augurio di buon lavoro a Salvini e un abbraccio a Bossi.

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6 Comments

  1. marco preioni says:

    negli anni novanta la Lega contrastava la corruzione nella politica e nella pubblica amministrazione. Ma da alcuni anni la Lega di governo che si è staccata dagli ideali delle origini e si è trasformata in un partito ormai fine a sè stesso ed alla perpetuazione della sua classe dirigente.
    La Lega sta seguendo le orme del partito socialista craxiano e non riesce a risolvere il dualismo che la caratterizza da quando è andata al governo: l’anima conservatrice, tradizionalista, perbenista, nordista da una parte e quella riformista, opportunista, affarista, doppiogiochista dall’ altra.

    Credo però che la situazione della società padana di oggi sia ormai incomparabile con quella di 20anni fa’ e che la questione settentrionale si debba inquadrare diversamente da allora. Oggi più che al rapporto nord-sud si dovrebbe guardare al risanamento morale, economico ed ambientale delle regioni del nord. E gli “indipendentisti” dovrebbero – come mi pare in parte stiano facendo – stimolare il miglioramento delle qualità del nordismo piuttosto che denigrare le caratteristiche del sudismo e del centralismo.
    Un cordiale saluto.

  2. gigi ragagnin says:

    ce ne ha messo di tempo a capirla ! se poi era anche bossiano …

  3. Lombard Patriot says:

    Zambianchi a Piacenza,Orteli,Busi a Milano..ormai stanno dando indietro la tessera tutti.

  4. Gianfrancesco says:

    a forza di espulsioni e dimissioni quanti ne resteranno?
    dove pensano di andare?

    • Lombard Patriot says:

      Zambianchi ha ridato la tessera, i più a Piacenza e nella bassa non l’hanno rinnovata. A sostituirli in parte ci sono i neo-tesserati provenienti dalla Fiamma e La Destra che Salvy ha arruolato per le europee. Con questo genere di neo-leghisti l’indipendenza è dietro l’angolo.

  5. Unione Cisalpina says:

    fogna pseudopadanista a cielo aperto … likuame maleodorante nella vaska e stronzi in superficie ke galleggiano… 🙂

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