Laura Arcangioli lascia la Lega di Prato e passa a Più Toscana

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Già dimissionaria in veste di segretaria della sezione comunale di Montemurlo dal novembre scorso a causa del contrasto con la linea di partito della Lega Nord, Laura Arcangioli lascia il clan di Maroni e aderisce a “Più Toscana”, gruppo creato dai consiglieri regionali Antonio Gambetta Vianna e Gian Luca Lazzeri, divenendone responsabile provinciale di Prato. «Dopo tanti anni di militanza – spiega Arcangioli –, ho deciso di dimettermi prima dal ruolo di segretaria e poi da quello di militante perché sono dell’opinione che il nuovo corso leghista metta al centro delle sue priorità le regioni del nord e in secondo piano la Toscana. Personalmente, mi sono sentita tradita. Ero presente, in quanto delegata, al Congresso Federale dove lo stesso Roberto Maroni, andando ad esporre la linea di partito che voleva delineare, dichiarava “mai più alleanze con il Pdl”. La storia ci insegna che nella realtà dei fatti le cose sono andate in modo completamente differente».

Arcangioli ricorda di aver «sempre avuto l’abitudine di declinare la politica leghista nella mia regione. Far rimanere almeno il 75% dei tributi sul territorio può andare bene per la Lombardia, ma in Toscana sarebbe penalizzante in quanto ne rimangono circa il 90%. Prima di tutto sono toscana e voglio una Toscana protagonista. È proprio per questo che aderisco al centro studi “Più Toscana”, che è la casa di chi ama la propria terra e che intende lottare a favore dei cittadini toscani senza ideologie né imposizioni calate dall’alto. Nessuno meglio di un toscano – conclude – può portare avanti le istanze che vengono dal proprio territorio e che servono per rilanciare, promuovere e difendere la nostra Toscana».

Ufficio Stampa – Più Toscana – piu.toscana.rt@gmail.com

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One Comment

  1. Rinaldo C. says:

    concordo completamente con la signora Laura Arcangioli, siamo stanchi di imposizioni, il congresso ha definito le regioni stati, per cui bisogna operare in ogni regione stato le proprie istanze e condurre una politica solo territoriale, per che sul proprio teritorio si conocono veramente tutte le problematiche e li si possono risolvere.
    La lega nord ha tradito completamente le vere idee indipendentiste dei leghisti, per cui il nostro impegno in ogni stato deve essere fatto sul proprio territorio, così la signoara Laura ha fatto bene a dimettersi come segretrai della lega nord e militante. Io ero solo un militante per cui mi sono dimesso proprio a causa dell’accordo con il PDL, la scarsa pulizia fatta e le promesse fatte e non applicate.
    Io sto lavorando per creare insieme ad altri perone dell’Emilia e della Romagna lo Stato Emilia-Romagna, confluendo dopo le lezioni politiche una Unione Padana emilia-Romagna, indipendente sul territorio dal movimento Unione Padana portndo avanti, con un progetto sul territorio, di conquistare le adesioni dei vari dissidenti del logoro movimento lega Nord, per creare un vero movimento che svolga gli interessi e le pecugliarità
    del popolo Emiliano Romagnolo.
    Rinaldo

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