LEGA PIEMONTE: COTA ESPELLE BRESCIA PER UN LETTERA

di REDAZIONE

Lo hanno liquidato senza nemmeno consentirgli di difendersi. Mario Brescia (nella foto), ex capogruppo al Comune di Torino della Lega Nord e militante storico del Carroccio subalpino è stato espulso dal Carroccio. La decisione è stata presa dai vertici della Lega Piemonte dove regna l’apparentemente mite Roberto Cota, uno che tuttavia per consolidare il proprio potere non ha mai mancato di “terrorizzare” chi dissentiva. L’ingegner Brescia, con alle spalle il tipico cursus honorum della carriera padana (sostenitore, militante, dirigente e amministratore), si è macchiato di una colpa imperdonabile: aver manifestato all’esterno il dissenso, attraverso una lettera aperta inviata ai militanti e che abbiamo pubblicato anche su L’Indipendenza. Una missiva cruda, nella quale Brescia, come in una seduta di autocoscienza, ha cercato risvegliare dal torpore i compagni di tante battaglie, richiamando se stesso e il movimento a responsabilità che non si sono mai presi, delegando ai capoccia ogni scelta politica, comportandosi come tanti soldatini dell’immaginifico esercito padano. Tanto è bastato perché nel giro di pochi giorni venisse messo alla porta.

Noi qui di seguito ripubblichiamo la lettere aperta che è costata a Mario Brescia l’espulsione dalla Lega:

Quello che sta avvenendo in questi giorni all’interno della Lega Nord, per chi l’ha fondata o ci milita e lavora da decenni, ed ha sempre creduto nell’onestà del movimento e nei suoi ideali, è di una gravità e tristezza senza pari e ci obbliga a fermarci per fare un approfondito esame di coscienza, anche e forse soprattutto, qui nella lega del Piemonte..
La colpa, pur piccola, è anche nostra, per anni abbiamo visto personaggi e comportamenti che non condividevamo, sia a livello federale che regionale, ed abbiamo taciuto, perchè al di sopra delle miserie umane c’era l’ideale; ma tutto ciò ha permesso a taluni mestieranti della politica di utilizzare il movimento per le proprie mire politiche e cadreghe, personaggi che negli anni ci hanno visto come dei babbioni facili da infiltrare per arrivare nei posti di potere e poterlo così gestire a piacimento, e NOI abbiamo taciuto.
E per loro è stato facile farlo, gridando istericamente frasi come : “ dobbiamo stare uniti ”, “ dovete lavorare pancia a terra ”, “ NOI dobbiamo lavorare e non parlare di politica, a farla ci pensano loro ” ma chi sono loro, ci dobbiamo domandare adesso? I marziani? O i geni alla Stanlio ed Ollio che ci hanno portato in questa situazione? E NOI abbiamo taciuto.
Se Esopo fosse ancora vivo scriverebbe una favola per bambini intitolata “ lo stolto, il ladro e la dama nera” e gli amici napoletani giocherebbero al lotto i numeri relativi ai tre personaggi.
Una situazione in cui c’è da vergognarsi ad uscire per la strada, dove qualsiasi cittadino avrebbe il sacrosanto diritto di sputarci addosso.
Per anni non si è discusso di politica vera in sede e neanche nei direttivi, dove l’argomento più sentito era se fare gli agnolotti o il risotto alla festa, ma abbiamo accettato colpevolmente di farci indottrinare, perchè quella era la parola che ho spaventosamente sentito più volte girare nei direttivi ed attuare poi nella sezione, ed anche sulla bocca dei militanti che ho cercato più volte di svegliare dallo stato di ipnosi e che mi rispondevano, “ si ma il partito, si ma le gerarchie, si ma loro ”; e NOI abbiamo taciuto.
Abbiamo accettato colpevolmente la loro logica comunista, quella per cui prima viene il partito e poi l’uomo, con i suoi valori ed il rispetto intrinseco che merita, ed in nome di tutto ciò vediamo come è finita.
Loro hanno imposto, ai più, l’organizzazione parossistica di 10 gazebo alla settimana, per fare lavorare e sfiancare le truppe senza dargli tempo di fermarsi a ragionare per capire dove andavano a parare i generali, e NOI abbiamo taciuto.
Tutti noi abbiamo lottato e gioito per la conquista della Regione e poi sono capitate cose, decise da loro, che ci hanno lasciato perplessi e sotto accusa di parentopoli da parte di stampa e tv, e NOI abbiamo taciuto.
Abbiamo visto la creazione di gruppi di impiegati, staffisti ed esperti nominati in vari enti, e non ci siamo chiesti su che basi di competenze tecniche e culturali e con che esperienze lavorative siano stati nominati, da quali storie politiche, facili da rintracciare poi sui giornali, provengano, con che stipendi, rimborsi o gettoni costoro siano pagati, e NOI abbiamo taciuto.
Abbiamo cacciato precedenti segretari per mancanza di trasparenza nelle nomine, e quelle attuali le veniamo a conoscere magari dai quotidiani online come lo spiffero o su testate nazionali, ma non sempre vengono segnalate in tempo utile a tutti, e NOI abbiamo taciuto.
Abbiamo visto per anni aggirarsi in sede, e peggio ancora armeggiare sui computer con documenti riservati ed elenchi, persone che non capivamo a che titolo, politico ed economico, e con quale autorizzazione lo facessero, e NOI abbiamo taciuto.
Ci è stato detto ed imposto di lottare prima per l’autonomismo, poi per il federalismo, poi per una specie di confederazione, poi per la secessione, poi per la devolution, poi di nuovo per il federalismo e chissà cos’altro stavano per partorire, e NOI abbiamo taciuto.
Un giorno dovevamo attaccare i manifesti con scritto Berlusconi mafioso ed il giorno dopo dovevamo andare a farci le manifestazioni assieme e difenderne le leggi ai gazebo, e NOI abbiamo taciuto.
Abbiamo fatto liste patacca, per riempire i consigli dei piccoli comuni con una sola lista, dove non conosciamo la realtà locale, e si dice che ci facciamo dare il rimborso viaggio, dissanguando le già poverissime casse e gettando il nostro nome nel fango, e NOI taciamo senza chiedere se è vero.
Se qualcuno provava a dire la sua, loro lo tacciavano di voler rompere il partito, e NOI abbiamo taciuto.
Abbiamo assistito a decine di espulsioni con accuse infamanti, e NOI abbiamo taciuto.
Vedevamo che loro portavano vecchi e nuovi appartenenti ad altri partiti che facevano il passaggio di partito senza nemmeno dimettersi dalle cariche ricoperte, per rispetto verso chi li aveva votati su opzioni politiche assolutamente diverse dalle nostre, e NOI abbiamo taciuto.
Ad ottobre dello scorso anno, in epoca non sospetta, ho sperato, presentando la mia candidatura, che sapevo suicida, alla segreteria cittadina, candidatura non contro ma per il rilancio del movimento, di innestare un dibattito con loro e con tutti NOI su cosa non funzionasse e su come rilanciare il partito, avrei accettato volentieri tutte le critiche, anche le più feroci, ed invece lo stimolo è caduto nel silenzio più totale, senza alcuna risposta politica ne organizzativa, se non l’isterico coro “ Bossi Bossi ”, che loro usano per tappare la bocca a chi dissente facendolo passare per Bruto e traditore del partito, e nessuno in quel momento, purtroppo, ha capito che il re ed i suoi principi, vassalli, giocolieri e cerchi magici vari erano nudi.
In questo momento in cui tutto sta sprofondando ed il movimento, che noi abbiamo contribuito, nei vari momenti, a creare e fare grande, con i suoi ideali di pulizia, onestà, lealtà, termini desueti forse per taluni di loro, si sta sbriciolando, cadendo non solo sotto i colpi della magistratura ma peggio ancora del ridicolo e sarcasmo popolare, a Torino loro non aprono il minimo dibattito.
Loro sono venuti la sera dopo a dirci di stare uniti e calmi e tutto è finito lì; ci giudicano dei cretini che non possono parlare di politica e devono solo prendere ordini e lavorare? o forse hanno paura che alziamo la testa, diciamo la nostra, ragioniamo e prendiamo coscienza che siamo uguali a loro, con gambe, braccia, occhi e cervello come il loro e che non siamo di certo inferiori e che NOI possiamo benissimo sostituirli?
Ci aspettavamo che, dopo Bergamo, in sede, si parlasse di quanto sta accadendo ed invece c’era un seminario sulle case popolari! Ma chi se ne frega in questo momento delle case popolari?
Il nostro mondo ci sta crollando addosso e ci occupiamo delle case popolari?
E giovedì prossimo di cosa si parlerà? Magari di sanità? Quella che dovrebbe guarire il cancro e la putrefazione che stanno invadendo il nostro corpo? O sarà l’ennesima seduta di indottrinamento?
Ci aspettavamo che loro organizzassero assemblee, anche di più giorni, in cui invitare tutta la militanza, i sostenitori ed i simpatizzanti e che salendo sul palco loro pronunciassero pochissime parole:
“ scusateci abbiamo sbagliato tutto, cosa dobbiamo fare per ricominciare e rifondare il partito?”
Le sezioni devono essere luogo e momento di confronto e dibattito aperto a 360° in cui loro devono ascoltare le proposte e le idee della base, che è poi rappresentativa della società, e da cui fare nascere le iniziative politiche e di governo, laddove si governi, da portare avanti e deliberare.
Per recuperare credibilità e per non farci spernacchiare alla Totò, NOI dobbiamo fare molti passi:
• la/e assemblea/e di rinascita cui sopra;
• l’azzeramento di tutte le nomine sia nei vari enti che di staff, fatte da loro, e la ridiscussione delle stesse su basi di competenza;
• la ridiscussione di tutte le assunzioni fatte da loro, sotto varie forme contrattuali, in Giunta e gruppi consiliari vari, riviste su basi di competenza e con stipendi paragonabili agli altri lavoratori;
• la pubblicizzazione di tutti i bilanci degli ultimi 5 anni, di sezione, provinciali e nazionale e la certificazione di quest’ultimo da parte di un’azienda esterna, ciò perchè, pur avendo la piena fiducia di chi ci ha governato ed amministrato finora localmente, come l’avevamo fino a ieri a livello federale, si verifichi la fondatezza o meno delle voci che insinuano che ci fossero persone pagate a bilancio senza che nessuno ne sapesse nulla o peggio ancora campagne elettorali individuali pagate dal partito, e si accerti se ci sono state eventuali irregolarità ed illiceità; ed è comunque diritto dei leghisti sapere nei minimi particolari come si siano spesi i fondi e da dove e da chi arrivino le entrate.
Ma per fare tutto ciò deve partire un ampio movimento dalla base, si deve aprire una discussione anche aspra e critica a 360°, ma sempre civile; perchè, se anche ora, NOI staremo silenziosi e pavidi come i conigli ebbene non ci dovremo lamentare se qualcuno di loro ci porterà al macello finale.
Se è vero, come diceva il Manzoni di Don Abbondio, che ‘ Il coraggio, uno, se non ce l’ha, mica se lo può dare ‘ è altrettanto vero che Dante metteva nell’inferno gli ignavi, coloro che durante la loro vita non agirono mai né nel bene né nel male, senza mai osare avere una idea propria, ma limitandosi ad adeguarsi sempre a quella del più forte.
Capisco, ma non giustifico, chi ha paura di perdere le briciole, come circoscrizione e piccole nomine, ma mi permetto di dire a tutti NOI, alziamo la testa e parliamo di politica e di organizzazione, se ci teniamo al NOSTRO movimento, perchè dopo sarà troppo tardi, questo è il momento per fare PULIZIA e per riportare la politica al servizio dei cittadini e non di chi la usa per avere una poltrona e un lauto stipendio.
Questa lettera aperta, è un ULTIMO invito a tutti i leghisti perchè si sveglino e prendano coscienza,
NOI non dobbiamo avere paura, loro non ci possono fare nulla, anzi non abbiamo capito? Sono loro ad avere paura di NOI e delle nostre parole ed idee. Rispondete, dite la vostra, facciamo esplodere le nostre mail con idee, ragionamenti e giuste richieste di verifica del loro operato.
Ciao a tutti, PIEMONTE Autonomo e Libero in un’Europa dei Popoli e non delle Multinazionali.

Print Friendly, PDF & Email

Related Posts

13 Comments

  1. stefano says:

    Se è stato espulso è perchè ” qualcuno” si è sentito tirato in causa….non mi sembra di aver letto alcun nome….hanno tutti la coda di paglia mi domando?
    La risposta ovviamente è si ! Poveri detentori di poteri effimeri e autocelebrativi con i deboli..fate attenzione i sintomi di risveglio iniziano a manifestarsi….forse è veramente il caso di darci da fare come auspica il militante torinese!!

  2. Iosè says:

    bè…uno serio e lucido in lega allora c’era….ma…ora non c’è più.

  3. LEGHISTI DI NOVI says:

    Solidarietà dalla sezione di Novi Ligure LN, espulsa in massa nel 2008, ma premiata nel 2009 dall’elettorato indipendentista di Novi Ligure col 9% dei voti ed un consigliere eletto (Lega Roma 4% e zero consiglieri).
    Speriamo, caro Ingegnere, che la voglia di lottare rimanga!!

    MAI MULA’ CON STI CIALTRONI!!!!

  4. Domenico says:

    Cota è come il 47 al lotto. Un morto che parla, e a nome di un cadavere putrefatto…

  5. Conte Max says:

    Tutta la mia solidarietà all’ing. Brescia.
    Ricordo che quando Miglio uscì dalla Lega Bossi disse: “Un sassolino ha lasciato la montagna”! Ho idea che oggi quella montagna che si stia trasformando in un sassolino. Quanto a Cota ha mostrato tutto il suo… spessore…

  6. Franco says:

    L’espulsione è un ONORE,è una vergogna restare in un partito ROMANO qual’è la LEGA(che non è più nord).Per la serie “IL RUGGITO DEL CONIGLIO” !

  7. monsù says:

    Tra faide ed espulsioni la settimana ventura restano in 12 …

  8. milvio says:

    Caro Brescia. Condivido in toto quanto hai scritto.Anch’io ho provato ad alzare la testa e ho preso una legnata.Non mi hanno espulso perchè non mi hanno più visto.Ho paura che la cosa sia ,ormai, talmente marcia, che se vuoi pulire non rimane più niente! Buona fortuna!

  9. gigi ragagnin says:

    un ingegnere mite e paziente. abbiamo pazientato vent’anni. adesso basta ?
    ma quel Kota non lo vedevano ?
    i piemontesi sono duri di comprendonio ?

  10. Ferrari says:

    Certo che uno che scrive questa frase: ”Una situazione in cui c’è da vergognarsi ad uscire per la strada, dove qualsiasi cittadino avrebbe il sacrosanto diritto di sputarci addosso”. finisce senza dubbio nel tritacarne della Lega…ancora buona che non lo hanno querelato con la querelomania che sembra aver preso la Lega. Il movimento libertario più qurelatore della storia! Ma Cota è buono e non querela Brescia…Però lo espelle perchè se gira voce che la gente può sputare….. a Cota e soci gli tocca andare in giro con l’ombrello…Ridiamoci sopra perchè ormai altro non resta da fare…

    • Veritas says:

      Ma siate piu’ obiettivi : quella lettera non vi sembra eccessiva? L’Ing. Brescia sarà senz’altro una brava persona, si vede dal viso, Probabilmente, preso dall’amarezza del momento, si è lasciato prendere la mano….

      • kmativa says:

        …c’è mano e mano! Quella che scrive e quella che fruga…a insaputa dell’altra.
        Hanno tradito lo spirito stesso della lega e dei leghisti che ci credevano.
        Un Nord libero e indipendente non può fondarsi su scomuniche a chi, attraverso il dissenso, cerca di far riflettere in modo costruttivo e libero.
        Questo modo di agire non può essere spacciato per libertà e indipendenza e il gattopardismo di Maroni & Co. è ad esclusivo uso e consumo di coloro che hanno interesse che cambi tutto per cambiare nulla.
        La lega è un movimento e come tale deve essere mosso dalla base la quale deve prendere le redini per una vera pulizia rivolta anche di chi – a sua insaputa – non si era mai accorto di nulla.

Leave a Comment