Lega, piano B: Tosi pronto alla secessione da Salvini. E Zaia.

di REDAZIONEtosi

Secessione, strappo? Divisi? Separati? Tosi contro Zaia, pronto a candidarsi, davanti ai veti sul centrodestra di Salvini, per correre contro Zaia?

Intanto fa sapere che “se” non ci sarà un “margine per ricomporre la frattura”, spiega in un’intervista alla Stampa – “pare insanabile non a causa di una mia presunta slealtà”, si andrà divisi”. “Prenderò le mie decisioni liberamente”.

Cosa non condivide il sindaco di Verona, quello che appena due anni fa era il pi a destra della Lega? I veti su Ncd, la deriva lepenista, l’uscita dall’euro. Hai detto niente…

“E’ una questione di scelta politica – sottolinea -. Se si fa un ragionamento circoscritto al Veneto e alla Lega, è meglio presentare solo la lista della Lega senza quelle di Forza Italia e Ncd. Se invece si fa un ragionamento nazionale, non capisco perché escludere Ncd producendo una rottura anche con Berlusconi. Dire sì a Fi e no a Ncd non è comprensibile agli elettori che non percepiscono quale differenza ci sia tra Berlusconi e Alfano”.

“Ora si intende convocare un congresso federale per togliere alla Liga veneta il diritto statutario di decidere sulla presentazione delle liste”, rimarca. Salvini si è fermato ma “non è una gentile concessione – sottolinea -. Ha visto la reazione e si è messo in stand by”.
Non si può ricostruire il centrodestra, aggiunge, “mettendo veti a tutti. Per vincere è necessario raccogliere consensi al centro e a destra. Se a Renzi contrapponiamo solo un programma di destra e si pensa di andare avanti in splendida solitudine, vinceràRenzi per i prossimi 20 anni”. E Salvini? Dai microfoni di Radio Padania dice che… “Con tutte le battaglie che abbiamo in corso, non c’è tempo per liti all’interno della Lega”.

 

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