Lega: “Per ora fiducia a Formigoni, ma gli faremo il tagliando mensile”

di REDAZIONE

La Lega Nord conferma la sua fiducia al presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, ma chiede un ‘tagliando mensile’ per valutare di volta in volta l’operato della giunta regionale. Dopo l’incontro al Pirellone, tra il gruppo consiliare del Carroccio e Formigoni, il governatore si e’ mostrato tranquillo sulla tenuta dell’alleanza (“dopo il congresso della Lega e’ piu’ forte di prima”) e sull’ipotesi di elezioni regionali nel 2013 ha tagliato corto: “Non ne abbiamo parlato”. Piu’ o meno la stessa dichiarazione e’ arrivata poco dopo dal segretario della Lega Lombarda, Matteo Salvini: “Non si e’ discusso di scadenze politiche o elettorali ma di misure concrete”.

In pratica si tratta di una serie di provvedimenti che spaziano dalla riforma della sanita’ a quella del welfare, dalla ripresa del federalismo agli aiuti per le giovani coppie, e che Salvini ha definito “Pacchetto Lombardia”. Dopo le prime dichiarazioni concilianti, pero’, il segretario del Carroccio inanella una serie di stoccate rivolte a Formigoni: “Ogni mese faremo il tagliando e finche’ saremo soddisfatti, speriamo a lungo, andremo avanti” e questo perche’ “vogliamo che Formigoni dia un’accelerata, faccia di piu’ in tema di aiuto economico ai cittadini”. Insomma, ironizza Salvini, “vogliamo un governatore piu’ lombardo e meno romano”. L’ultima frecciata del segretario al governatore, poi, e’ su Expo che “ha bisogno di un’attenzione di 24 ore su 24 e non penso che Formigoni sia in grado di garantirla”, rimane convinzione del Carroccio infatti che il governatore “debba fare il presidente di Regione 24 ore su 24”.

“Capisco che la sinistra digrigni i denti di fronte al rinsaldarsi esplicito del rapporto tra Pdl e Lega con il presidente Formigoni” ha affermato il presidente di Regione Lombardia in risposta alle affermazione di Pd, Idv e Sel. “Mai come in questi giorni pero’ le voci della sinistra sono dissonanti tra loro: c’e’ chi rimprovera alla Lega di concedere tutto a Formigoni, c’e’ chi rimprovera a Formigoni di essere succube della Lega. In realta’ sbagliano gli uni e gli altri. E’ un’alleanza, un’alleanza forte quella tra di noi”.

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7 Comments

  1. Mauro Cella says:

    Sarebbe molto interessante avere un’analisi dettagliata dei rapporti tra Formigoni e la Lega.
    Il Governatore è al potere initerrottamente da diciassette anni (in barba alle leggi regionali vigenti, da lui stesso firmate, che gli imponevano di “prendersi una pausa” dopo il secondo mandato consecutivo), diciassette anni in cui non ha avuto alcuno serio sfidante.
    Ricordo che ai tempi in cui la Lega era forte di voti si parlava di contrapporgli un nome importante: Leoni, Speroni, Castelli o Maroni stesso. Ovviamente si è sempre concluso tutto nel nulla; la giustificazione era invariabilmente la stessa: si rischia di fare il gioco dei “comunisti” e di consegnare in mano loro la Regione, meglio appoggiare Formigoni e fargli pagare i voti a caro prezzo.
    Col ritorno d’amore tra Bossi e Berlusconi anche questa giustificazione è stata archiviata: bisogna votare Formigoni perché fa parte degli accordi che abbiamo con FI/PdL. Fine della storia.
    Io vi confesso che quando ai tempi avevo la tessera della Lega non riuscivo ad eseguire gli ordini. Il semplice pensiero di votare Formigoni mi faceva venire il voltastomaco e finivo invariabilmente per fare scheda bianca o votare i Radicali, che non avevano alcuna reale possibilità di vincere le elezioni e quindi erano innocui.
    Potevano chiedermi tutto ma non di supportare un personaggio che mi ha sempre fatto scattare mille e più campanelli d’allarme per la sua completa amoralità imbiancata (è il caso di dirlo) da una patina di religiosità e per il totale disprezzo in cui ha sempre tenuto i cittadini lombardi che gli pagano lo stipendio e che lo hanno reso un “pezzo da novanta” nel panorama politico nazionale.

    Maroni aveva una grande occasione per iniziare bene: poteva “fare il responsabile” e dire che la “sua” Lega avrebbe supportato la junta Formigoni fino alle elezioni anticipate del 2013 (di cui già non si parla più) e poi ognuno per la sua strada. E a quelle elezioni poteva metterci lui la faccia, candidandosi a governatore.
    Invece la storia d’amore continua. In Regione ci sono troppi tesserati della Lega o uomini vicini al Carroccio per mollare tutto. Formigoni coi Lumbard è sempre stato generoso: la torta è grande e la si può dividere con gli alleati fedeli.
    Però Maroni deve anche considerare che il sistema Formigoni inizia a scricchiolare: il Governatore sarà anche coperto di Teflon (nel senso che le inchieste giudiziarie gli scivolano sopra) ma le attenzioni della magistratura nei confronti del fiore all’occhiello della Lombardia (la sanità regionale) i segni li stanno lasciando. Persino CL, di cui per lustri Formigoni è stato uno dei membri più illustri, inizia a prendere le distanze.
    Forse è il caso che anche Maroni si prepari ad abbondare la nave.

  2. Johann Gossner says:

    Come sono democristiani questi “leghisti”.

  3. sciadurel says:

    questa Lega 2.0 è peggio della prima, altro che cambiamento, un piccola rinfrescata alla facciata di via Bellerio mentre il retro sta crollando sotto il peso di balle colossali che durano da vent’anni

    spero in una batosta maggiore ai prossimi appuntamenti elettorale

  4. stefano says:

    Con la fiducia a Formigoni la Lega dimostra veramente di non voler voltare pagina. Spero che gli elettori sr ne rendano conto e la cancellino.

  5. Luigi Marvin says:

    Il Tagliando? Sempre a pagamento…..!!!!!!!!!!!!!!!!!

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