Lega-Pdl: fra Maroni e Albertini sarà un terzo a tagliare il traguardo?

di GIANMARCO LUCCHI

L’alleanza Pdl-Lega che per oltre un decennio ha governato la Regione Lombardia non sembra destinata a una facile ricomposizione dopo la crisi aperta dal caso Zambetti e l’imbocco della strada verso le elezioni anticipate. Anche se le mosse in corso sembrano quelle di una partita a scacchi il cui esito potrebbe essere molto diverso da quello che i due concorrenti fanno al momento balenare. Dopo il ‘no’ di Silvio Berlusconi alla candidatura di un leghista a Palazzo Lombardia, centro-destra sempre più spaccato in vista del voto regionale anticipato. Nella settimanale riunione del lunedì, la prima dopo la presa di posizione del presidente del Pdl, la segreteria politica della Lega Nord ha ufficializzato quanto già anticipato dal segretario della Lega lombarda, Matteo Salvini: dal Carroccio nessun dietrofront sulla corsa di Roberto Maroni, i leghisti vanno avanti da soli, anche senza il Pdl. Anzi, sul modello sperimentato alle scorse amministrative a Verona, che ha portato alla riconferma di Flavio Tosi, il movimento sta organizzando una serie di liste civiche per ‘Maroni presidente’, per intercettare il voto di coloro che voterebbero l’ex ministro dell’Interno, ma non sono disposti a mettere la croce sull’Alberto da Giussano.

La decisione definitiva dovrà essere ratificata dal Consiglio federale del movimento, convocato per lunedì, cioè dopo che saranno note le decisioni che si appresta a prendere domani l’ufficio di presidenza del Pdl. Maroni, infatti, si è detto da tempo disposto a partecipare a eventuali primarie di coalizione in contrapposizione ad altri candidati del centro-destra. Ma, su questo, il Pdl lombardo è spaccato. Una parte, quella guidata da Roberto Formigoni, ritiene inutile la consultazione e spinge per la candidatura dell’ex sindaco di Milano, Gabriele Albertini (il quale ha però chiarito che non sarà il candidato di ‘bandiera’ del partito, ma ambisce a essere sostenuto da una coalizione più ampia che coinvolga altre formazioni, come Udc e Fli, o movimenti come ‘Italia futura’ di Luca Cordero di Montezemolo e ‘Fermare il declino’ di Oscar Giannino). L’altra parte del Pdl, quella più vicina a Berlusconi e al coordinatore lombardo, Mario  Mantovani, sarebbe favorevole a tenere le primarie in Lombardia, il 16 dicembre, in coincidenza con quelle nazionali. Bisogna vedere, però, se l’ufficio di presidenza del Pdl darà il via libera alle primarie di coalizione in Lombardia, come vorrebbe Maroni, quando, a livello nazionale, ha limitato le primarie a una corsa tutta interna per la leadership del partito aperta ai soli dirigenti pidiellini. Insomma, i due candidati ora ai nastri di partenza non è affatto detto che saranno gli stessi che finiranno la corsa, soprattutto nel caso in cui l’accordo fra i due partiti venisse raggiunto.

Per ora, comunque, Maroni non parla. Ieri  si è limitato a commentare il servizio di Report su Formigoni, sostenendo che il prossimo governatore lombardo dovrà fare “pulizia ai piani alti”.   Quanto alle liste che il movimento ha in mente, al termine della riunione della segreteria politica, Salvini ha spiegato che una di queste prevede la candidatura di “molti nomi nuovi”, che non hanno mai fatto politica, esponenti del mondo dell’associazionismo, dell’imprenditoria e dei professionisti (con i quali il Carroccio si è confrontato agli Stati generali del Nord, organizzati a fine settembre al Lingotto). Altri, ha continuato Salvini, senza fare nomi, hanno avuto esperienze politiche “sia di destra che di sinistra”. Dalla prossima settimana, inizieranno gli incontri di Maroni sul territorio.

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18 Comments

  1. Beppa says:

    Belleriani ridicoli, fate le pulci a Grillo e Albertini ma credete negli ufo. Andate a lavorare.

  2. romain says:

    io abito a Roma ma spero che vinca Albertini in Lombardia, o, altrimenti, non uno di sinistra

  3. carpenè says:

    Dalla Lega mai una idea nuova, però i leghisti somigliano davvero tanto ai romani nella loro comicità:

    http://www.youtube.com/watch?v=3WDGnxLmzyc

  4. Francesco says:

    sono tutti bruciatissimi, sia in lega che nel pdl. Se Grillo non fa il miracolo, molto poco probabile, la Lombardia va al centro-sinistra, come logico che sia.

  5. Flit says:

    PdL + Lega con candidato Maroni = sconfitta

    Lega da sola con qualsiasi candidato = figuraccia

    PdL + Lega con candidato pidiellino = sconfitta

    PdL + centristi e civici con candidato Albertini (aiutato da potenti gargarismi ed iniezioni di “bal de tòr” fortius) = forse forse….

    Formigoni + ciellini + compagni delle opere + memores + vergini + poveri + obbedienti + flagellanti + naviganti + conviventi = una prece pontificia

    • Giorgio Bianchessi says:

      Condivido appieno quanto scritto, credo che siano azzeccati i risultati. Sono convinto però che la Lega, e più in generale i movimenti che hanno, o avrebbero come obiettivo l’indipendenza, debbano (soprattutto dovevano) andare sempre da soli, anche se questo in termini elettorali, potrebbe coincidere con la sconfitta, molto probabilmente. Un po’ di sana opposizione non ha mai fatto male a nessuno, anzi. Allearsi con chiunque, di destra di sinistra, di centro, di sotto o di sopra(tutto vogliono tranne la libertà dei popoli) significa che prima o poisi deve cedere a qualche compromesso. E per l’indipendenza non servono compromessi, così come è inutile candidarsi per il parlamento di Roma: è un controsenso e in più non serve a niente, anche per semplici ragioni aritmetiche.

      • Flit says:

        La Lega sa bene che da sola non va da nessuna parte, ma spera ancora in Silvio l’Aprostata !

        Maroni e Salvini giocano a rimpiattino: in passato lo scherzetto ha funzionato: i presidenti di Piemonte e Veneto non sono frutto del primato leghista (che non c’era) ma degli accordi arcoresi, per i militonti dell’uno e pour épater les bourgeois dell’altro !

        Solo se non riuscirà a concludere alleanze, la Lega andrà da sola, autoincensandosi per la purezza e la verginità, gridando:”meglio soli che…..!”, “Non cerchiamo poltrone!”
        E via discorrendo !

        Poveri fessi noi, lombardi, che li abbiamo voluti e mantenuti !

  6. montagna pietro says:

    Credo che la Lega potrebbe salvarsi puntando su un uomo come Olfo Favaretto, scuola veneta e razza Tosi, per giocare la carta finale e vincere alla grande!

  7. stelladelmattino says:

    Albertini ha rotto le uova nel paniere a Maroni che aveva quasi convinto Berlusca a cedergli la Lombardia. Prenderà un sacco di voti perchè è pulito e molto più fattivo della media dei politici, altro che ciancioni belleriani e sboroni varesini.

    • Jesse James says:

      Albertini fuori da Milano é un signor nessuno. Viene ricordato per le sfilate in mutande, degno anticipatore della Minetti ( però almeno questa é una gran gnocca). Essendo poi sponsorizzato da Formigone e ciellini rappresenta la continuità con un sistema marcio e corrotto e persino in odore di infiltrazioni mafiose ndranghetiste… Dove vuole andare?

      • legn de Balìs says:

        Ehi, pericolo pubblico !
        Albertini in mutande fa ridere meno di Salvini in giacca e cravatta !
        La Minetti in Lombardia ha fatto meno danni di Boni !

        Mentre Formigoni, ciellini e ‘ndrangheta facevano marcire la Lombardia, come ti scrivi, dove erano tutti i loro ALLEATI leghisti ? Presidente del Consiglio, Assessori, Consiglieri….e relativi portascroto ?
        Con chi governavano,su cosa vigilavano, a chi davano incarichi ? Cantavano solo il “magna magna” ?

        Senti, pistola a tamburo, a te e legaioli lombardi conviene stare assolutamente zitti, perché per ora si è aperto solo un cartoccio, ma tra poco scoppierà la bonza che spruzzerà cacca su tutti !

      • Beppa says:

        Voi militonti in tutta la vostra arroganza siete ciechi come talpa: Albertini ha reso un pacco di preferenze fuori da Milano ed è molto popolare non solo n Lombardia perchè al contrario dei belleriani ha ammnistrato col cervello e non con gli slogan. Anzichè delle mutande di Albertini preoccupatevi delle tinte di Calderoli e Salvini.

    • Veritas says:

      Pulito? Uno che deve tutto al Berlusca e che gli volta le spalle, introducendo quei nuovi partiti e il Fli e dichiarando di non essere il candidato del PDL.
      Altro che quei due siciliani che, usciti dal PDL, si sono formati i loro personali partiti!!!
      E ogni volta che apre bcca, specialmente in TV, non fa mai mancare pesanti critiche alla Lega Nord: Se si sente tanto sicuro di se’, come mai ha bisogno di attaccarla?
      (Come il Vendola che ha messo addirittura in giro quegi odiosi manifesti con Formigoni e Maroni).
      Ma che gente è mai questa…….
      E poi ; puo’ anche darsi che Albertini ce la faccia però, secondo me, anche fosse super bravo, non mi sembra che abbia una figura, una personalità e il relativo carisma per rappresentare una regione come la Lombardia nel mondo.

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