Lega Varese: i segretari si ribellano al movimento, tessera restituita

di REDAZIONE

Protesta contro la Lega, i cui vertici vengono tacciati di non coinvolgere abbastanza il territorio, da parte di alcuni militanti con responsabilità nel movimento nel nord della provincia di Varese, tradizionale serbatoio di voti. Si è infatti dimesso e ha restituito la tessera il segretario della circoscrizione nord Luino-Laveno Mombello, Giuliano Besana, che ha fatto sapere che nell’ultima riunione della circoscrizione si sono dimessi come lui anche i segretari delle sezioni di Gemonio (dove abita Umberto Bossi), Tiziano Miglierina; di Laveno, Roberto Bianchi; di Cuveglio, Marco Pellegrini; e della Valganna-Valmarchirolo Michele Chinotti. Altri due militanti, fra cui un vice-sindaco, hanno restituito la tessera della Lega. «Dopo oltre 20 anni di militanza – dice Besana – riconsegno amareggiato la tessera del partito. Le motivazioni che mi hanno portato a questa decisione sono molte, talune riservate e interne al partito che tengo per me, altre che sono ormai pubbliche». Queste ultime sono quelle che hanno scatenato il gesto collettivo. In particolare, viene contestato al movimento di aver deciso di mobilitarsi sul territorio contro la fusione di tre piccoli Comuni (Maccagno, Veddasca, Pino) salvo poi votare a favore in Regione Lombardia. E poi, i militanti in protesta sostengono che i sindaci del territorio non siano stati avvisati dalla Regione Lombardia guidata da Roberto Maroni del taglio di un collegamento ferroviario fra Luino e Novara da parte di Trenord e nemmeno dell’aumento del traffico merci sulla stessa linea che arriva dalla Svizzera.

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4 Comments

  1. Edda says:

    Bene….

  2. il grigio says:

    Tutti i nodi vengono al pettine, aspettiamo la reazione del Salvinissimo Segretario…

    PS: ma voi di Varese cosa aspettate a farvi annettere militarmente alla Svizzera? O a passare di là in massa?

    • indipendentista . says:

      Dirà che è tutta una manovra della sistema demoplutocomunista e che per non fare il loro gioco bisogna restare uniti e votare Lega. Per la precisione farsi il mazzo nella prossima campagna elettorale e scrivere “Salvini” come preferenza.

  3. indipendentista . says:

    Sempre più persone si stanno ritirando schifate, chi per un motivo chi per l’altro. I belleriani sono riusciti a fare apparire simpatica persino la ministra congolese con la storia della pagina sulla Pravdania con i suoi appuntamenti. Questo genere di cose le fanno in genere sui giornalini dell’estrema sinistra dove c’è sempre la rubrica con l’elenco delle riunioni dei gruppi bollati come “fascisti” (cioè tutti quelli non di estrema sinistra compresi i dossettiani) con l’invito a “impedirne l’agibilità politica” (leggi rompere crani e bruciare sedi). Che c’è da meravigliarsi se pensiamo che l’attuale segretario si vanta pubblicamente di essersi formato, come gran parte dei figli dell’alta borghesia milanese, al centro sociale leoncavallo?

    Un appello ai militanti che non siano militonti o miligonzi: ribellati, dite quello che deve essere detto, spifferate notizie ai giornali sulle malversazioni in atto nel fu movimento, riprendete pubblicamente i ras maroniti durante le (poche) riunioni che ancora si tengono nelle sezioni. Insomma, rendete la vita il più difficile possibile a questi mascalzoni con i tanto disprezzati euro nascosti nelle mutande (verdi).

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