Lega Nord, un congresso tra passato e futuro

di ROBERTO COLOMBO

Nella storia della Lega Nord una parte importante l’avrà la “Notte delle scope”, iniziativa della primavera 2012 con la quale diversi militanti leghisti chiesero la rimozione di parte dello stato dirigente leghista allora vigente, per via degli scandali che montavano in quel periodo. Dal punto di vista mediatico, la serata è stata un successo: chiaro il messaggio lanciato, ampia e sentita la partecipazione; dal lato pratico era impossibile fare di più in quanto a cambio effettivo dei vertici, ma questo era già implicito nella simbologia scelta: chi svolge lavori domestici sa che ci sono angoli della casa dove con la scopa non basta per pulire e migliaia di persone che brandiscono l’aspirapolvere non è fattibile. Roberto Maroni ha fatto quanto poteva: nel suo libro “Il mio Nord” aveva indicato come tappa d’arrivo della sua segreteria le elezioni regionali del 2015, quando la Lega Nord sarebbe dovuta diventare forza egemone del settentrione e costruire la macroregione; da un certo punto di vista, missione compiuta e, domenica prossima, la parola va ai militanti per scegliere il nuovo segretario federale tra Matteo Salvini e Umberto Bossi.

VINCE BOSSI: CHI HA AVUTO, HA AVUTO Sentendo Bossi sembra di tornare a 2 anni fa, come se nulla fosse avvenuto dopo l’ultimo congresso federale: che ha mal digerito il passaggio di consegne con Maroni può far tornare indietro il tempo. Come ha diretto il direttore di questo giornale Gianluca Marchi ai microfoni di Radio Padania Libera, colpisce la totale assenza di autocritica da parte di Bossi verso la sua gestione del movimento; appare quantomeno strano che un movimento nato per rivendicare l’esistenza del popolo lombardo sia stato amministrato da un terone.

VINCE SALVINI: SCURDAMMOCE O’ PASSATO Salvini sembra molto interessato al futuro e per nulla al passato ma questo è un grosso errore che rischia di diventare fatale in prospettiva: prima, chi riusciva ad arrivare a Bossi faceva quel che voleva e metteva sè stesso al centro di tutto, usando la testa delle persone come pioli di scale umane per salire e prendere il potere; ovvio che un comportamento del genere ha trasformato il movimento in una polveriera di risentimento e vendette covate. Ora occorre raddrizzare le tante storture del passato per rimettere moralità e principi etici alla base dell’azione politica altrimenti le gambe di Alberto da Giussano continueranno a essere d’argilla: lo dissi anche intervenendo al congresso provinciale di Varese nel 2009 e fui inascoltato, purtroppo.

Al di là di chi vincerà il congresso, il corpo elettorale leghista è unito e chiede altrettanto ai propri vertici: la politica non divida ciò che la cabina elettorale unisce.

Print Friendly, PDF & Email

Recent Posts

14 Comments

  1. braveheart says:

    CHI VINCE CHI PERDE……MA CHE CAVOLO CE NE FREGA DELLA CASTA LEGHISTA DI VIA BELLERIO……SIETE DEGLI ILLUSI……IL NORD DEVE RICOMINCIARE DA ZERO……RESETTARE TUTTO LA LEGA E’ UNA MACIGNO DA RIMUOVERE SULLA STRADA DELLA LIBERTA’…..E PRIMA LO TOGLIAMO PRIMA CI LIBERIAMO…

  2. dani says:

    Umberto è uno spaccone privo della minima umiltà come chiunque non ha mai lavorato in vita propria, quindi per sua natura incapace di autocritica. Bobo e Teo non sono per nulla diversi. Del resto tutti e tre hanno trascorso la gioventù nelle file dell’estrema sinistra italiota dove la prepotenza è retta a virtù.

    La farsa del 7 avrà una attendibilità minore dei plebisciti per l’unità d’italia dato che i maroniti hanno già blindato le segreterie dove si voterà e hanno dato ordine di non considerare le schede bianche e nulle, cioè quelle che parlano più di tutte.

    • L'incensurato says:

      Ma vai tranquillo che non ci saranno le schede bianche. Verranno riconvertite in voti per il gordo pure quelle. Giusto per non correre rischi. A proposito: chi controlla i controllori?

  3. riccardo says:

    Il vero dramma è rappresentato dal fatto che la lega non fa più paura ; peccato . Se governasse casa sua , il primo che si presentasse sull’uscio senza essere invitato gli tirerebbero il collo e lo farebbero ripieno per Natale . I rappresentanti leghisti sono oramai fantocci , gli elettori come pensionati del partito omonimo . I parassiti di stato italiano hanno eserciti spropositati di persuasori , non vai più da nessuna parte . Non è più tempo di fazzoletti e cravatte , di identità più o meno territoriale , caso mai di sintesi antropologica , di guerra piuttosto vera . La speranza sarebbe Grillo ma non muovono nemmeno un dito perchè hanno capito che ha già il seme degli infiltrati auto distruttori tipo figli sinistri e statalist che ne rappresenteranno la fine ; tra un pò comanderà e avrà autorevolezza come Berlusconi l’ebbe sulla magistratura .

  4. AUVERNO says:

    Scrive Colombo: “(Maroni) nel suo libro “Il mio Nord” aveva indicato come tappa d’arrivo della sua segreteria le elezioni regionali del 2015, quando la Lega Nord sarebbe dovuta diventare forza egemone del settentrione e costruire la macroregione; da un certo punto di vista, missione compiuta”.
    Non l’ho capita, ma probabilmente perché il discorso non è stato sviluppato, o forse era semplicemente ironia. A me pare che il progetto di macroregione sia su un binario morto, senza parlare dell’obiettivo di una Lega egemone nel Nord

  5. Eròni Calz says:

    questo articolo non mi è piaciuto ….
    meglio … non mi piace proprio …
    lo classificherei al 7° girone …
    no no no … mepiasmiano !!!

  6. Gianfrancesco says:

    e aggiungo che Salvini non so quanto possa essere il futuro, per me è il presente, dato che è segretario della Lega Lombarda e vice segretario federale. Se lo deve meritare il lusso di poter “rappresentare il futuro”, per ora è solo il presente con tutto quello che ne consegue, visto che il presente maroniano è inguardabile.

    Salvini, se vuoi essere il futuro datti una mossa, smarcati, fai qualcosa da indipendentista, non a parole, servono fatti!!!!!

  7. certamente è ridicolo che Bossi si sia ancora presentato alle elezioni del congresso federale della Lega Nord, Salvini che sembra possa diventare il nuovo Segretario non mi dispiacerebbe ma in primis deve fare una vera pulizia o rottamazione, troppi personaggi sono ancora lì a prendere uno stipendio e una futura pensione d’oro, io e tanti altri vorremmo veramente che rispetti l’art. 1 dello Statuto lottare per la nostra libertà dallo Stato italiano, allontanarsi definitivamente dal merdume di pal Madama e da Montecitorio, in 20 non è servito a niente, ci siamo solo rotto la testa e ora siamo in un default completo. Le idee erono tante ma sono rimaste nei cassetti di D’Alema, Prodi e Berlusconi. Noi siamo indipendentisti e dobbiamo lasciare gli inciuci con i partiti italiani se non facciamo questo anche la Lega Nord è un partito italiano, perché il popolo leghista non si sente italiano ma Padano e del Nord, Rinaldo Cometti

    • L'incensurato says:

      Se davvero credi che uno ispirato dal modello Tosi e portato in palmo di mano da Maroni, che va a braccetto con fronte nazionale e le destre europee ultranazionaliste POSSA anche solo lontanamente essere in buona fede, quando parla di art. 1 dello statuto (quando per quasi due anni è andato avanti a colpi di questo paese/il mio paese) forse forse ti sei perso qualche passaggio; oppure quando dici “noi siamo indipendentisti?” stai facendo un mero esercizio di retorica,tipo “essere o non essere?”. Padania Libera.

    • dani says:

      Sì ti immagini che bella pulizia può fare uno che difende a spada tratta Cota e Lancini.
      Pulizia degli ultimi leghisti rimasti in Lega al massimo.

  8. Gianfrancesco says:

    ma come si fa dire che Maroni ha svolto il suo compito bene? ma come si fa dire anche solo che ha svolto il suo compito?
    Maroni ha fatto quanto poteva? Uno che si dimette nel 2013 ha come obiettivo temporale le regionali del 2015? Ma davvero?

    e di questo passo nel 2015 la Lega sarà EGEMONE?????????

    MA DOVE?????????? MA QUANDO??????????????

  9. legn de Balìs says:

    Uno campa di politica da 26 anni, l’altro da 20 !

    Entrambi hanno abilmente illuso la brava e semplice Gente del Nord, portandoLe non benefici ma frodi ed umiliazioni: continueranno così finchè la vita pubblica offrirà loro indennità e prebende !

    Scegliere tra arsenico e stricnina ?

    Ma per piacere….

  10. jesse james says:

    L’ultima del non leghista marone e’ che ieri ha fatto l’amicone con bersani, non è uno scherzo! Ha detto che con bersani al governoci sarebbe stato un governo da combattimento! Oltre ad essere un filoterrone è anche ormai andato di testa. Salvini buttalo fuori!!!!

    • L'incensurato says:

      ma dove vivi? salvini che espelle Bobolo dopo tutto quello che ha fatto per farlo diventare segretario (peraltro poco probabile che accada, stando alle telefonate alla radio della Ln)??? Ncs: non ci siamo

Leave a Comment