LEGA: NIENTE GUERRA A VARESE, SI PUNTA ALLA LOMBARDIA

di GIANLUCA MARCHI

Stasera a Varese si riunirà il direttivo provinciale della Lega Nord. E chissenefrega, direte voi. In linea di principio l’osservazione è giusta. Se non fosse che la riunione si era caricata di una certa attesa in quanto era stata fatta circolare l’ipotesi che i cosiddetti “barbari sognanti”, vale a dire i fans di Roberto Maroni, avrebbero potuto portare l’attacco al segretario provinciale Maurilio Canton, quel signore che in pochi conoscono (o conoscevano prima di questa sua ascesa al soglio cerchio-bossiano) e che in un concitato congresso provinciale svoltosi l’ottobre scorso a Busto Arsizio il “capo” stesso in persona impose per tacitare le due fazioni contrapposte. Nel direttivo, infatti, i maroniani sono la maggioranza e si raccontava nei corridoi che l’attacco a Canton sarebbe stato l’inizio della battaglia interna per la conquista delle posizioni utili in vista del “piatto forte”, cioè il congresso nazionale della Lega Lombarda, che dovrebbe svolgersi subito dopo le elezioni amministrative di maggio.

Tuttavia il possibile attacco a Canton sarebbe rientrato e dunque stasera non è previsto alcun colpo di scena. L’ennesimo tira e molla di Maroni? Probabilmente si tratta di una rinuncia studiata a tavolino per evitare un nuovo inasprirsi della situazione interna, che al momento sembra essere ritornata nella fase di tregua armata. La sfiducia a Canton poteva essere utilizzata come arma se i congressi non fossero stati convocati, ma siccome si sta procedendo verso questa stagione, l’ex ministro dell’Interno deve aver ritenuto opportuno raffredare gli animi dei suoi sostenitori, che Canton l’hanno sempre visto come il fumo negli occhi, avendo il segretario infarcito il provinciale di esponenti vicini al poco amato (!) Marco Reguzzoni.

A proposito di quest’ultimo ha fatto un certo scalpore la sua recente intervista in cui ha escluso una sua candidatura alla guida della Lega Lombarda, dove regna da ben 12 anni un ormai stanco Giancarlo Giorgetti (nella foto a fianco). Per la verità Reguzzoni ha detto un’altra cosa non secondario e cioè che Umberto Bossi continuerà a essere il segretario federale. Ergo, il congresso federale, massima assise del Carroccio, la cui ultima edizione si perde nella notte dei tempi (Assago 2002), non farà parte dell’imminente stagione congressuale. Chissà per quando se ne parlerà. D’altra parte dopo una prima fugace apertura, lo stesso Senatur pare abbia cambiato idea, pensando di aver accontentato l’area maroniana con lo svolgimento dei congressi provinciali e di quelli nazionali.

Ma basterà conquistare molte province e qualche nazione (nel gergo leghista equivale a regione) per segnare il nuovo corso che Maroni vorrebbe dare alla Lega, con una classe dirigente rinnovata e più giovane e con l’intento di inseguire il “progetto egemonico”, cioè l’obiettivo di diventare il partito di maggioranza in tutte le Regioni della Padania senza l’ingombro di alleanze scomode e condizionanti? Il disegno non appare di facile realizzazione, anche se il consenso popolare sembra soffiare nelle vele maroniane. Ve le immaginate, ad esempio, una Lega Lombarda o una Liga Veneta che dovessero prendere decisioni in contrasto con il Consiglio federale o meglio contro il segretario federale, che fino a prova contraria continuerà ad avere le chiavi della formazione delle liste per il Parlamento, tanto più se la legge elettorale dovesse rimanere la porcata attuale o al massimo trasformarsi da Porcellum a Porcellinum? Difficile e forse usiamo un eufemismo.

Abbiamo citato Lega Lombarda e Liga Veneta non a caso visto che si tratta notoriamente delle due “nazioni” fondamentali per la Lega Nord e dove si giocheranno partite fondamentali sullo scacchiere interno al movimento. Partiamo dal Veneto per dire che la sfida dovrebbe consumarsi fra l’uscente Gianpaolo Gobbo e il sindaco di Verona Flavio Tosi. E per molti esperti di cose leghiste il “no” dei bossiani alla Lista Tosi alle prossime comunali ha il sapore di un “crepi Sansone con tutti i Filistei”: se cioè Tosi uscisse sconfitto nella corsa a riconferma a sindaco, sarebbe anche estremamente indebolito verso l’assalto alla segreteria della Liga Veneta. E allora perché non impedirgli la lista nominale, che secondo i sondaggi in mano al sindaco uscente sarebbe accreditata di un risultato addirittura superiore alla Lega Nord e quindi viene ritenuta arma fondamentale per vincere le elezioni scaligere fin dal primo turno. Insomma, il braccio di ferro fra le due aree, maroniani e bossiani, si annuncia alquanto cruento, politicamente parlando.

In Lombardia, invece, la corsa alla sostituzione di Giorgetti sembra al momento più popolata. Si fanno i nomi (in ordine di chanches) di Matteo Salvini (foto a fianco), probabilmente il personaggio che più riscuoterebbe il favore popolare, del bergamasco Giacomo Stucchi, del mantovano Gianni Fava, tutti vicini all’ex titolare del Viminale. Spunta però anche la candidatura di Andrea Gibelli, vicepresidente della Regione Lombardia, uno collocato un po’ più nel mezzo. Ma c’è anche chi ipotizza che all’ultimo momento Bossi potrebbe benedire (cioè imporre) la riconferma di Giorgetti, dato sì per vicino a Maroni, ma considerato non in grado, visto il carattere e i tanti anni di vicinanza a Bossi, di frapporsi a decisioni imposte dall’alto senza essere state condivise. Inoltre non tutti si fidano dell’annunciata rinuncia, alla corsa verso la segreteria nazionale, di Marco Reguzzoni, che nonostante i passi indietro a cui è stato costretto ultimamente, nessuno crede sia stato messo ai margini del cerchio magico/malefico.

 

 

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14 Comments

  1. ravis says:

    Signori, signori, scusino il disturbo…c’è ancora qualcuno in teatro?. Perchè dovremmo chiudere. Lei signore, dico lei signore nell’ultima fila…Ah si era addormentato, mi scusi ma la rappresentazione è finita..Come dice? Chi ha vinto? Nessuno signore, la farsa è finita con tutti che si nascondevano sotto le foglie morte per sfuggire alle botte del popolo inferocito. No signore, la farsa non verrà replicata percheè non ha avuto successo. Salvini dice? Un personaggio solo abbozzato, certamente a furia di voler piacere per forza si è bruciato ed è un giovane vecchio…Giorgetti…e sì a furia di non decidere è rimasto lì come un palo. Ma la commedia signore non la ho scitta io, io sono solo il custode…Dice che è stato solo un sogno..mah..Un incubo direi

  2. Luca68 says:

    Nell`area davanti a via Bellerio dovrebbero organizzare, quando il clima sarà un po` piu` mite, intendo meteorologicamente, qualche bella serata di teatro all` aperto. Gli manca solo qualche centinaio di cadreghe da piazzare ed un sipario da montare per il resto i teatranti d`avanspettacolo per questa farsa tra cerchio-malefici e barbari sognanti ce li hanno tutti… I registi, quelli veri, stanno sempre a Roma e continuano a suggerire il copione. Speriamo che il residuo pubblico si spazientisca e si doti delle casse di ortaggi marci da lanciare alla fine del teatrino… Lanciare gli ortaggi intendo, anche se qualcuno si meriterebbe pure le casse… Io non so chi ha il copyright della definizione di miliTONTI per definire gli attuali militanti che si ostinano a rimanere in questo agghiacciante partito, quelli intendo non compromessi con ALTRE cadreghe di vario genere, ma sicuramente ha vinto l`oscar della presa per il fondoschiena di questi poveri illusi rimasti. Sono gli stessi che se gli fai leggere il libro di Facco reagiscono come quello che si incazza con chi lo avvisa, comprovandoglielo, di avere la moglie molto zoccola, invece che con la diretta interessata.

    • il passato che torna says:

      copyright di militonti: 2002 politicaonline durante le campagne per l’ultimo congresso federale, le prime schermaglie effettuate via internet fra ex leghisti e leghisti.

      • il passato che torna says:

        poi si scopri che gli ex leghisti, in realtà erano cercapoltrone che cercavano di far uscire dal movimento proprio quelli che definivano militonti.Così rimaneva più spazio…

        • Luca68 says:

          però… Che bel quadretto di partito… Grazie per l’informazione… Mi sento meglio… 🙂

          • il passato che torna says:

            Alla fine se ne sono andati quelli che usavano la parola militonti…
            E’ ancora così: quando si sente qualcuno usare la parola “militonti” , regolarmente poco dopo tempo si scopre qualche maialata, e le persone che tanto disprezza, i militanti leghisti, lo espellono dalla lega nord.
            poi gira qua e là dando dei “militonti” a tutti quelli che incontra, senza aver ancora la coscienza che l’unico vero tonto è lui.

  3. enrico says:

    ..barbari sognanti nuovi cadreghini….il capo che ormai è mussolini Salò….Chi contesta o esprime pareri diversi è espulso e condannato… Ma è questo il nuovo che avvicina il popolo alla politica?

  4. lorenzo canepa says:

    Salvini vincerebbe sicuramente. Maroni deve decidersi.
    O con coraggio prende la decisione di cambiare la lega attuale e cio´significa andare contro bossi o sicuramente la lega finisce qui. Quando una persona non connette piu´come bossi anche se e´ stato ottimo allínizio del movimento si deve avee il coraggio di sistemarlo su una poltrona e lascialo tranquillo di lato. Se si vuole riprendere veramente un movimento indipendendentista e´assolutamente necessario guardare al futuro e non al passato.
    Maroni ci vuole coraggio!!!

    • Braveheart says:

      Per Maroni Roberto ……detto anche il Bottegaio di Lozza ….

      IL CORAGGIO NESSUNO LO PUO’ REGALARE……

      OGNI UOMO LO DEVE TROVARE NELLA PROPRIA

      ANIMA !!!!!

      E voi pensate che il Maroni sia un uomo di coraggio….
      o abbia un anima per trovarlo ??????

  5. Bergamasco says:

    Salvini sarebbe il cambiamento altro che gli altri .
    ci vorrebbero persone come Salvini .

  6. Ferruccio says:

    Giacomo Stucchi sarebbe il candidato ideale…..

    Il sig. Stucchi è stato Legato federale nella Regione Toscana per circa 7 mesi…

    Sotto il suo occhio vigile e attento si sono svolte in alcune province della Toscana elezioni comunali …

    In una importante città della Toscana la Lega Nord è passata dal 10% al 3,45%..nonostante alla campagna elettorale lo Stucchi abbia partecipato direttamente assieme ad altri deputati

    Lo Stucchi ha permesso anche che nella lista della Lega Nord fossero inseriti candidati che fino a tre mesi prima erano aderenti ai circoli di Dellutri, inoltre nella lista Lega Nord erano presenti conclamati massoni di basso livello alla faccia dell’ art. 30 dello STATUTO

    Penso proprio che lo Stucchi sarebbe il candidato ideale a guidare la Lega Lombarda……

  7. batwoman says:

    Se al congresso della lega lombarda si dovesse presentare Reguzzoni, perderebbe senza problemi contro chiunque.
    Giorgetti non sarà imposto da Bossi, anche perchè sarebbe ila terza volta consecutiva e nessuno lo rivoterebbe. Non tanto perchè non sia stato un segretario bravo o meno, ma perchè in tutti gli altri incarichi della lega nord c’è il fermo dopo il secondo mandato e non si capisce perchè mai il segretario della lega lombarda dovrebbe essere “ad eterum”. un terzo mandato farebbe nascere parecchi malumori.
    Salvini vincerebbe senza problemi: è amato, è sveglio, brillante, coraggioso e saprebbe dare alla lega lombarda quella spinta decisa che finora non ha avuto a causa della timidezza di Giorgetti. Questa volta poi, non sarebbe nemmeno stoppato, come invece era successo in passato, dal fatto di non essere parlamentare.

    Stucchi e Fava sono delle scelte di ripiego fra i maroniani, moscetti e con poca esperienza dal punto di vita della gestione del Movimento. Vincerebbero contro Reguzzoni ma non se Reguzzoni decidesse di mandare avanti qualcun’altro, come ad esempio Castelli.

    E’ impensabile che Reguzzoni accetti di restare fuori dal consiglio federale, quindi se non lo si troverà come candidato alla segreteria, sarà sicuramente fra i candidati consiglieri elettivi al congresso federale.

    Per cui, se Reguzzoni non si candida come segretario della Lombardia, vuol dire che sa che il congresso federale si farà.

    il problema del congresso federale è che se si ricandida Bossi come segretario federale, i delegati non avranno il cuore, perchè non lo avrebbe nessun leghista, tantomeno Maroni, di votargli contro, nonostante sappiano che così decreteranno la fine del Movimento, perchè è chiaro a tutti che Bossi non riesce più a tenere sotto controllo l’universo leghista.

    Maroni contro Bossi non si candiderà, tanto meno lo farà Reguzzoni. la speranza dei Maroniani è che Bossi decida di fare il padre nobile e che lasci la segreteria a Maroni,
    La speranza del cerchio magico è che Bossi si ricandidi e , con al stessa filosofia che stanno portando avanti in Veneto, muoia Sansone con tutti i filistei.

    • finotti says:

      Ma questa batwoman non è per caso il noto giornalista della Padania, Carcano lo scrittore moderno? No scive troppo bene Batwoman. E allora potrebbe essere la direttora della Padania…no benchè deliranti i ragionamenti qui filano. Tuttavia potrebbe essere…Salvini stesso nella sua metà femminile…No, per quanto favorevoli a Salvini i toni sono moderti lui strafarebbe…Batwoiman mistero padano….Delirio italiano

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