LEGA: LETTERA AI MILITANTI DEL PIEMONTE, BASTA TACERE!

di MARIO BRESCIA*

Quello che sta avvenendo in questi giorni all’interno della Lega Nord, per chi l’ha fondata o ci milita e lavora da decenni, ed ha sempre creduto nell’onestà del movimento e nei suoi ideali, è di una gravità e tristezza senza pari e ci obbliga a fermarci per fare un approfondito esame di coscienza, anche e forse soprattutto, qui nella lega del Piemonte..
La colpa, pur piccola, è anche nostra, per anni abbiamo visto personaggi e comportamenti che non condividevamo, sia a livello federale che regionale, ed abbiamo taciuto, perchè al di sopra delle miserie umane c’era l’ideale; ma tutto ciò ha permesso a taluni mestieranti della politica di utilizzare il movimento per le proprie mire politiche e cadreghe, personaggi che negli anni ci hanno visto come dei babbioni facili da infiltrare per arrivare nei posti di potere e poterlo così gestire a piacimento, e NOI abbiamo taciuto.
E per loro è stato facile farlo, gridando istericamente frasi come : “ dobbiamo stare uniti ”, “ dovete lavorare pancia a terra ”, “ NOI dobbiamo lavorare e non parlare di politica, a farla ci pensano loro ” ma chi sono loro, ci dobbiamo domandare adesso? I marziani? O i geni alla Stanlio ed Ollio che ci hanno portato in questa situazione? E NOI abbiamo taciuto.
Se Esopo fosse ancora vivo scriverebbe una favola per bambini intitolata “ lo stolto, il ladro e la dama nera” e gli amici napoletani giocherebbero al lotto i numeri relativi ai tre personaggi.
Una situazione in cui c’è da vergognarsi ad uscire per la strada, dove qualsiasi cittadino avrebbe il sacrosanto diritto di sputarci addosso.
Per anni non si è discusso di politica vera in sede e neanche nei direttivi, dove l’argomento più sentito era se fare gli agnolotti o il risotto alla festa, ma abbiamo accettato colpevolmente di farci indottrinare, perchè quella era la parola che ho spaventosamente sentito più volte girare nei direttivi ed attuare poi nella sezione, ed anche sulla bocca dei militanti che ho cercato più volte di svegliare dallo stato di ipnosi e che mi rispondevano, “ si ma il partito, si ma le gerarchie, si ma loro ”; e NOI abbiamo taciuto.
Abbiamo accettato colpevolmente la loro logica comunista, quella per cui prima viene il partito e poi l’uomo, con i suoi valori ed il rispetto intrinseco che merita, ed in nome di tutto ciò vediamo come è finita.
Loro hanno imposto, ai più, l’organizzazione parossistica di 10 gazebo alla settimana, per fare lavorare e sfiancare le truppe senza dargli tempo di fermarsi a ragionare per capire dove andavano a parare i generali, e NOI abbiamo taciuto.
Tutti noi abbiamo lottato e gioito per la conquista della Regione e poi sono capitate cose, decise da loro, che ci hanno lasciato perplessi e sotto accusa di parentopoli da parte di stampa e tv, e NOI abbiamo taciuto.
Abbiamo visto la creazione di gruppi di impiegati, staffisti ed esperti nominati in vari enti, e non ci siamo chiesti su che basi di competenze tecniche e culturali e con che esperienze lavorative siano stati nominati, da quali storie politiche, facili da rintracciare poi sui giornali, provengano, con che stipendi, rimborsi o gettoni costoro siano pagati, e NOI abbiamo taciuto.
Abbiamo cacciato precedenti segretari per mancanza di trasparenza nelle nomine, e quelle attuali le veniamo a conoscere magari dai quotidiani online come lo spiffero o su testate nazionali, ma non sempre vengono segnalate in tempo utile a tutti, e NOI abbiamo taciuto.
Abbiamo visto per anni aggirarsi in sede, e peggio ancora armeggiare sui computer con documenti riservati ed elenchi, persone che non capivamo a che titolo, politico ed economico, e con quale autorizzazione lo facessero, e NOI abbiamo taciuto.
Ci è stato detto ed imposto di lottare prima per l’autonomismo, poi per il federalismo, poi per una specie di confederazione, poi per la secessione, poi per la devolution, poi di nuovo per il federalismo e chissà cos’altro stavano per partorire, e NOI abbiamo taciuto.
Un giorno dovevamo attaccare i manifesti con scritto Berlusconi mafioso ed il giorno dopo dovevamo andare a farci le manifestazioni assieme e difenderne le leggi ai gazebo, e NOI abbiamo taciuto.
Abbiamo fatto liste patacca, per riempire i consigli dei piccoli comuni con una sola lista, dove non conosciamo la realtà locale, e si dice che ci facciamo dare il rimborso viaggio, dissanguando le già poverissime casse e gettando il nostro nome nel fango, e NOI taciamo senza chiedere se è vero.
Se qualcuno provava a dire la sua, loro lo tacciavano di voler rompere il partito, e NOI abbiamo taciuto.
Abbiamo assistito a decine di espulsioni con accuse infamanti, e NOI abbiamo taciuto.
Vedevamo che loro portavano vecchi e nuovi appartenenti ad altri partiti che facevano il passaggio di partito senza nemmeno dimettersi dalle cariche ricoperte, per rispetto verso chi li aveva votati su opzioni politiche assolutamente diverse dalle nostre, e NOI abbiamo taciuto.
Ad ottobre dello scorso anno, in epoca non sospetta, ho sperato, presentando la mia candidatura, che sapevo suicida, alla segreteria cittadina, candidatura non contro ma per il rilancio del movimento, di innestare un dibattito con loro e con tutti NOI su cosa non funzionasse e su come rilanciare il partito, avrei accettato volentieri tutte le critiche, anche le più feroci, ed invece lo stimolo è caduto nel silenzio più totale, senza alcuna risposta politica ne organizzativa, se non l’isterico coro “ Bossi Bossi ”, che loro usano per tappare la bocca a chi dissente facendolo passare per Bruto e traditore del partito, e nessuno in quel momento, purtroppo, ha capito che il re ed i suoi principi, vassalli, giocolieri e cerchi magici vari erano nudi.
In questo momento in cui tutto sta sprofondando ed il movimento, che noi abbiamo contribuito, nei vari momenti, a creare e fare grande, con i suoi ideali di pulizia, onestà, lealtà, termini desueti forse per taluni di loro, si sta sbriciolando, cadendo non solo sotto i colpi della magistratura ma peggio ancora del ridicolo e sarcasmo popolare, a Torino loro non aprono il minimo dibattito.
Loro sono venuti la sera dopo a dirci di stare uniti e calmi e tutto è finito lì; ci giudicano dei cretini che non possono parlare di politica e devono solo prendere ordini e lavorare? o forse hanno paura che alziamo la testa, diciamo la nostra, ragioniamo e prendiamo coscienza che siamo uguali a loro, con gambe, braccia, occhi e cervello come il loro e che non siamo di certo inferiori e che NOI possiamo benissimo sostituirli?
Ci aspettavamo che, dopo Bergamo, in sede, si parlasse di quanto sta accadendo ed invece c’era un seminario sulle case popolari! Ma chi se ne frega in questo momento delle case popolari?
Il nostro mondo ci sta crollando addosso e ci occupiamo delle case popolari?
E giovedì prossimo di cosa si parlerà? Magari di sanità? Quella che dovrebbe guarire il cancro e la putrefazione che stanno invadendo il nostro corpo? O sarà l’ennesima seduta di indottrinamento?
Ci aspettavamo che loro organizzassero assemblee, anche di più giorni, in cui invitare tutta la militanza, i sostenitori ed i simpatizzanti e che salendo sul palco loro pronunciassero pochissime parole:
“ scusateci abbiamo sbagliato tutto, cosa dobbiamo fare per ricominciare e rifondare il partito?”
Le sezioni devono essere luogo e momento di confronto e dibattito aperto a 360° in cui loro devono ascoltare le proposte e le idee della base, che è poi rappresentativa della società, e da cui fare nascere le iniziative politiche e di governo, laddove si governi, da portare avanti e deliberare.
Per recuperare credibilità e per non farci spernacchiare alla Totò, NOI dobbiamo fare molti passi:
• la/e assemblea/e di rinascita cui sopra;
• l’azzeramento di tutte le nomine sia nei vari enti che di staff, fatte da loro, e la ridiscussione delle stesse su basi di competenza;
• la ridiscussione di tutte le assunzioni fatte da loro, sotto varie forme contrattuali, in Giunta e gruppi consiliari vari, riviste su basi di competenza e con stipendi paragonabili agli altri lavoratori;
• la pubblicizzazione di tutti i bilanci degli ultimi 5 anni, di sezione, provinciali e nazionale e la certificazione di quest’ultimo da parte di un’azienda esterna, ciò perchè, pur avendo la piena fiducia di chi ci ha governato ed amministrato finora localmente, come l’avevamo fino a ieri a livello federale, si verifichi la fondatezza o meno delle voci che insinuano che ci fossero persone pagate a bilancio senza che nessuno ne sapesse nulla o peggio ancora campagne elettorali individuali pagate dal partito, e si accerti se ci sono state eventuali irregolarità ed illiceità; ed è comunque diritto dei leghisti sapere nei minimi particolari come si siano spesi i fondi e da dove e da chi arrivino le entrate.
Ma per fare tutto ciò deve partire un ampio movimento dalla base, si deve aprire una discussione anche aspra e critica a 360°, ma sempre civile; perchè, se anche ora, NOI staremo silenziosi e pavidi come i conigli ebbene non ci dovremo lamentare se qualcuno di loro ci porterà al macello finale.
Se è vero, come diceva il Manzoni di Don Abbondio, che ‘ Il coraggio, uno, se non ce l’ha, mica se lo può dare ‘ è altrettanto vero che Dante metteva nell’inferno gli ignavi, coloro che durante la loro vita non agirono mai né nel bene né nel male, senza mai osare avere una idea propria, ma limitandosi ad adeguarsi sempre a quella del più forte.
Capisco, ma non giustifico, chi ha paura di perdere le briciole, come circoscrizione e piccole nomine, ma mi permetto di dire a tutti NOI, alziamo la testa e parliamo di politica e di organizzazione, se ci teniamo al NOSTRO movimento, perchè dopo sarà troppo tardi, questo è il momento per fare PULIZIA e per riportare la politica al servizio dei cittadini e non di chi la usa per avere una poltrona e un lauto stipendio.
Questa lettera aperta, è un ULTIMO invito a tutti i leghisti perchè si sveglino e prendano coscienza,
NOI non dobbiamo avere paura, loro non ci possono fare nulla, anzi non abbiamo capito? Sono loro ad avere paura di NOI e delle nostre parole ed idee. Rispondete, dite la vostra, facciamo esplodere le nostre mail con idee, ragionamenti e giuste richieste di verifica del loro operato.
Ciao a tutti, PIEMONTE Autonomo e Libero in un’Europa dei Popoli e non delle Multinazionali.

* ex capogruppo Lega al Comune di Torino

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18 Comments

  1. ben says:

    Concordo pienamente da ex,ex leghista, ma che ha lavorato sodo quando ero attivista. Me ne sono andato perchè ho visto, capito che il movimento era solo di nome e a parole secessionista, federalista. Il bossi non sono mai stato capace di digerirlo da dopo che se nè uscito dal primo governo berlusconi con la “scusa” che non si poteva fare il federalismo.(sic.) . Avevamo allora ben 185 parlamentari, una forza d’ urto spaventosa, un consenso nel nord altrettanto imponente…no…bossi ha preferito lasciare…per me sto individuo è un falso e ipocrita..la menzogna è sempre stata sulle sue parole..quante “sparate ad effetto, cadenzate in tempi opportuni per riaccendere la speranza in noi leghisti, SECESSIONE….FEDERALISMO…300.000 FUCILI…ANDREMO A PRENDERLI NELLE CASE…etc…ma quello che mi preoccupava era l’ indifferenza per la lega del resto dell’ italia che invece doveva preoccuparsi..ma loro sapevano che la lega guidata dal bossi non avrebbe mai fatto uno “sgarbo” al centro sud…infatti hanno votato roma capitale, hanno permesso il risanamento delle banche del sud/comuni/province/regioni…e ultimamente una specie di federalismo “fiscale”, “solidale” che avrebbe messo in ginocchio il nord, le semplificazioni di calderoli esibite in una pagliacciata del rogo degli scatoloni in piazza..ridicolo..la cazzata del rito sul Po…siamo nel terzo milennio e andiamo a fare ste imbecillità…cancellare la lega NO, ma eliminare tutti i CAPETTI che sono stati fedeli a bossi, maroni, calderoli, e gli altri SI…dopo ripartire con programmi FORTI..solo allora il nord si salva..

  2. ex simpatizzante/votante says:

    E Noi non abbiamo taciuto
    Nelle scorse elezioni comunali a Borgotaro (2011) durante una riunione avvenuta la sera prima della presentazione delle liste, alla frase del Senatore Torri ” a me non me ne frega un cazzo del territorio e della gente, quello che mi importa è del simbolo della Lega” , abbiamo cacciato dalla nostra valle il Senatore e la Sua Lega. Ora noi giriamo a testa alta, mentre lui e i suoi piccoli ed insignificanti sgherri venuti dalla bassa sono spariti. Sarebbe bello rivederlo in Alta Valtaro, ma dubito che avrò questa soddisfazione, e questo nonostante (il Senatore) le strade le sappia percorrere, visto che deve la sua “carriera” al fatto che è stato l’autista di Maroni.Beh, si, magari le sa percorrere ma in quanto a sceglierle, è davvero una frana. La dimostrazione? Per farsi bello raccontava a destra e a manca che lui, il Maroni, lo aveva preso a schiaffi. E da quanto riportato da alcuni giornali, è anche vero. E noi non abbiamo taciuto. E noi non abbiamo più una Sezione!

  3. Arcadico says:

    Cominciate a togliere le mele marce!

    Fino ad ora sono state tolte le sane!!!

    Credo però che alla fine della pulizia il cesto rimarrà tristemente vuoto!!

    Troppi opportunisti, troppi cadre- leghisti, troppi ‘Francia o Spagna purchè se magna’, troppe persone ‘fasulle’!

    Solo una drastica riduzione delle cadreghe può consentire una pulizia così profonda.

    Usando la logica che io chiamo del calzino rovesciato pensate a cosa sarebbe successo se solo un anno fasi fosse rinunciato al finanziamento pubblico, ohps! rimborsi elettorali in favore delle piccole aziende!

    Avrebbero avuto la totale attenzione di un Nord sempre più in difficoltà!!!

    Significava avere alcune chiare idee !!!
    Iinvece del cerchio e quadrato ora abbiamo un cuspide nel …!!!

  4. Sante says:

    imho Mr. Brescia, a fronte di infiniti errori da lei enumerati, le unike soluzioni soluzioni praticabili sono:
    A) la sua uscita istantanea dalla LegaNord.

    B) l’annikilazione di LegaNord nel modo +agonizzante ASAP.
    lascio soundtrack idoneo e manuale con le istruzioni X l’uso
    http://www.youtube.com/watch?v=nFXazj8_CsY

    ogni altra opzione rientra nei trastulli si Gomorra&Sodoma
    SerenissimiSaluti

  5. Maciknight says:

    La sua lettera mi pare in buona fede ma TARDIVA, DI FRONTE A CONTRADDIZIONI COSì EVIDENTI E PROLUNGATE PER TANTI ANNI e senza la minima condotta democratica interna ad un partito, forse era il caso di denunciare e/o andarse prima? Ed adesso i leghisti puri di cuore cosa ci stannoa fare ancora all’interno del partito? credono forse che ci sia qualcuno al vertice che sia in buona fede?

  6. Dan says:

    Di sicuro stavolta qualcuno non ha taciuto.
    L’intero puttanaio della lega si reggeva sul fatto che, essendo un’associazione politica di un certo peso, se qualcuno avesse osato mettere il naso nei conti del partito sarebbe scoppiato un pandemonio però, i grandi (o solo il grande) strateghi che avevano elaborato questo piano non hanno fatto i conti con i loro militanti.
    In mezzo a loro tanti avranno pure taciuto, ma è bastata la denuncia di uno solo, probabilmente stufo di doversi sedere per terra nella propria sezione per spalancare letteralmente le porte a diverse procure.
    Spesso si dice che i panni sporchi vanno lavati in casa ma quando si arriva a certi livelli, le cose è molto meglio metterle in piazza

  7. Leghisti di Novi says:

    Con il senno di poi, ci deve ancora essere spiegata l’espulsione “con ignominia” di Comino al congresso di Varese del 1999, che estirpò un’intera classe dirigente eletta dalla militanza…

    Quell’atto coincise con l’epurazione di una classe digirgente che in provincia di Cuneo aveva portato la Lega a numeri paragonabili al veneto.
    Quell’atto portò all’ascesa di Cota, che ricevette il Piemonte da Calderoli, il quale divenne il legittimo proprietario della Lega Nord Piemont.

    Andate a vedere le parentele Gianna Gancia, Calderoli, Michelino Davico…

    • Daniele Roscia says:

      Fu solo Domenico Comino che oso’ chiedere la testa di Umberto Bossi. Tutti gli altri applaudivano il grande mistificatore di Gemonio, ancora adesso non osano criticare il gran capo, se questi sono i militanti coraggiosi del Piemonte, poveri noi, altro che ” Padroni a casa nostra” sarebbe giusto affermare: pecoroni padani unitevi, tanto non cambia niente.

      • Leghisti di Novi says:

        infatti molti lasciarono la Lega Nord, a cominciare dalla compianta e rimpianta Francesca Calvo, allora Sindaco di Alessandria……

  8. berg says:

    Concordo pienamente con la lettera del signor Mario Brescia, si tratta di una perfetta fotografia della situazione che si vive in tutte le sezioni della Lega.
    Non concordo invece con chi vorrebbe, in modo interessato, buttare tutto nel cesso prima ancora di aver provato a cambiare la situazione.
    Troppo facile prendere e andarsene, magari per ingrossare le fila di chi adesso fa la morale agli altri ma in passato ha partecipato a tutte le lotte di potere interne alla lega, va bene disfarsi dei furbi, ma certo non per andare ad accasarsi da altri uguali.

  9. eugenio ceroni says:

    Perfettamente d’accordo.Aggiungo che in molti congressi e comizi si gridava Libertà,Libertà e poi nelle sezioni si perde del tempo a parlare di cose inutili e mai di politica,perchè fanno sempre tutto “loro.”
    Il centralismo di Via Bellerio sommato a quello dei vari ducetti e gerarchetti regionali,provinciali e comunali ha cloroformizzato il movimento impedendo anche di esprimere delle idee,come se i soci delle varie sezioni fossero dei minorati fisici da tenere sotto tutela.
    La ricetta è molto semplice:chiudere le sezioni e dimettersi tutti in un giorno e allora vedrete che gli unti del signore verranno a miti consigli

  10. Rinaldo C. says:

    tutto quanto ha pensato, e descritto nella sua lettera , possiamo dire che ha ragione in tutto, come ho già detto in altri commenti, bisogna chiudere tutto e ripartire di nuovo. altrimenti scomapre definitvamente la lega, se scompare la lega degli inetti va bene, dei cadregari va bene, dei leghisti che chinano sempre la testa va bene, dei lacchè va bene, dei truffatori va bene.
    Basta non dobbiamo più tacere dobbiamo dire la nostra
    a questi capi che ci hanno rovinato i nostri ideali, grazie anche a noi, ci turlipinato, ci hanno defraudato, bisogna fare una rivoluzione prima nella lega poi nell’italia.

    Rinaldo

  11. silvia garbelli says:

    Completamente d’accordo con Alberto : la LN va sciolta con TUTTE le sue correnti , ‘maroniani’ compresi !!!

    E per cortesia, BASTA ‘ piangere sul latte versato’ ! E’ la cosa peggiore che serva al cammino dell’indipendenza o la migliore al sistema politico italiano.

  12. Vasco says:

    carissimi, continua a sfuggirVi il dato delle pesanti infiltrazioni (in Toscana dal 2006-08) che la Lega ha subito negli anni Zero. qui da me essa è composta dalle quinte file della Dc degli anni 90, transitate nell’UdC o in An.

  13. alberto says:

    quello che sta succedendo in Lega è il paradigma di quello che sta succedendo in italia. o si prende atto che è tutto da buttare e quindi occorre rifondare un nuovo patto di convivenza che metta al primo posto i diritti delle persone e delle loro comunità, spazzando via i doveri verso apparati inutili e incapaci(organizzazione leghista = centralismo italiano) o non se ne esce.
    chi è rimasto fino ad oggi e ancora resta e crede di cambiare la Lega, non ha capito che perché la Lega possa rivivere, dovrebbe sparire, chiudere via Bellerio(uguale a roma) e gettare la chiave.La rizzi o boni che “fanno il passo indietro” ma restano nel parito sono già i prossimi virus della prossima crisi. il problema è che TUTTI i leghisti di oggi sarebbero da defenestrare, specialmente quelli arrivati sull’onda dei successi elettorali e accasati su nobili sedie non meritate

  14. Giorgio Milanta says:

    Quelli che in passato hanno manifestato il loro dissenso o anche solo perplessità hanno fatto una brutta fine; espulsi o indotti all’abbandono.

  15. LS4giovanni says:

    Cosa dire. Bastassero le parole ! Comunque non bastano ma servono per farci bastare l’idea che tutto non sia perduto, anche l’onore. L’analisi. la diagnosi è corretta, perfetta, sentita. La cura ?. Non sò rispondere. ma se deve funzionare deve essere da cavallo. E non mi pare di sentir nitriti. Qualche raglio si.

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