Lega, la fronda anti-Salvini: “Alle primarie voteremo scheda bianca”

di ALTRE FONTI

Prima la notizia che gli avversari interni (Giacomo Stucchi, Manes Bernardini e Roberto Stefanazzi) non hanno raggiunto le mille firme necessarie per presentare la candidatura. Poi la chiusura delle indagini a carico di Umberto Bossi (unico avversario nella corsa alla segreteria) che ora rischia un processo per truffa e appropriazione indebita. La carica di segretario federale della Lega sembrerebbe già nelle mani di Matteo Salvini, eppure.

Eppure la strada per l’europarlamentare, lanciato direttamente da Roberto Maroni, non sarà priva di ostacoli. Anzi, nel partito si è ormai formata una fronda interna a cui «il Renzi leghista» non va proprio giù. E il 7 dicembre, quando i 17.046 militanti dovranno decidere il successore di Maroni, potrebbero arrivare delle brutte sorprese. «Se non cambia linea – avvertono gli avversari di Salvini – non avrà il nostro voto». Non lo daranno certo a Bossi, ma sono pronti a manifestare il loro disagio nelle urne: «Molti di noi resteranno a casa – questa è la previsione di un dirigente locale lombardo – ma molti altri voteranno scheda bianca. Poi, se vincerà con quattromila voti, vogliamo vedere come si presenterà al congresso del 15 dicembre a Torino». Qui il vincitore delle primarie dovrebbe essere incoronato segretario, ma soltanto dopo aver ricevuto l’approvazione del 50 per cento più uno dei delegati: «Se i voti dei militanti dimostreranno che Salvini non rappresenta la maggioranza del partito, sarà molto difficile ratificare la sua elezione» aggiunge un senatore che in passato era molto vicino a Maroni, ma che non ha gradito l’«incoronazione»di Salvini da parte di Bobo.

Per il segretario in pectore, quindi, sono già pronte una serie di richieste: «Maroni voleva e ha ottenuto uno scontro tra il vecchio e il nuovo – avverte un deputato – non sui contenuti. Per avere i nostri voti, Salvini dovrà fare chiarezza su alcuni temi: come intende governare il partito? Quali alleanze propone già dalle prossime europee? Vuole continuare a portare avanti le sue posizioni su Euro e Europa? Perché noi non vogliamo certo abbracciare la Le Pen, come lui ha invece già più volte annunciato. Il populismo lasciamolo a Grillo».

 Insomma, la strada è tutta in salita. E non è un caso che i precandidati usciti di scena non abbiano ancora fatto un endorsement per Salvini (e pare non intendano farlo). Giacomo Stucchi, per esempio, non si sbilancia affatto: «Io sosterrò chi si impegnerà a riconoscere nel suo programma il ruolo fondamentale degli amministratori locali nella vita della Lega. Un giusto mix: 50% movimentismo, 50% concretezza e pragmatismo istituzionale». Certo, se avesse superato quota mille firme il «potere contrattuale» del presidente del Copasir sarebbe molto più forte (si è fermato a quota 659), ma Stucchi controlla comunque buona parte del voto in Lombardia (e infatti punta alla segreteria lombarda, ora guidata da Salvini, che però sembra intenzionato a lasciarla a Fabrizio Cecchetti) e il fatto che non indichi a suoi per chi dare il voto è certamente significativo. Discorso più o meno simile per Bernardini, il quale precisa subito: «Io sono per il rinnovamento», lasciando intendere che nessuno dei suoi voterà per Bossi, anche se «il nuovo segretario non dovrà essere un uomo solo al comando, ma il partito andrà gestito partendo dai territori». Bernardini, che ha raccolto 384 firme, avverte Salvini: «Mi auguro che il percorso da qui al congresso vada gestito con un po’ di politica, coinvolgendo anche chi ha avuto il coraggio di sfidare le strane regole per le candidature come ho fatto io e come hanno fatto i miei amici Stucchi e Stefanazzi». Altrimenti Salvini sarà solo il segretario di se stesso. E di Maroni.

da: www.lastampa.it  di MARCO BRESOLIN

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16 Comments

  1. giovanni peverelli says:

    In merito alla recensione apparsa su http://www.lastampa riguardo alla fronda anti Salvini , stento a credere che tutto cio’ sia veritiero. Non penso che alll’interno della Lega possa esserci qualcuno che remi contro.O siamo alle solite manfrine da prima repubblica ? Sarei grato di una smentita da parte dei cosidetti contestatori o iellatori in merito a tutto cio’. Io penso che all’interno del nostro Movimento debba prevalere il detto che ” l’unione fa la forza ” e non che la forza disgrega l’unione.Uno per tutti e tutti per uno chiunque esso sia e che abbia la Lega nel cuore !!!! Indipendenza, indipendenza , indipendenza !!!!!

  2. Roberto Stefanazzi (così come Giacomo Stucchi e Manes Bernardini) non ha raggiunto le mille firme necessarie per presentare la candidatura. Cosa diranno questa volta su L’Indipendenza quelli della “ultima occasione per la Lega”?

  3. Solomon Hale says:

    La scelta di lasciare Berlusconi provocò tuttavia una scissione all’interno del partito: 40 deputati su 117 e 17 senatori su 60, tra i quali Luigi Negri , Enrico Hüllweck e Giorgio Vido , lasciarono la Lega e formarono il partito Lega Italiana Federalista ; altri, fra cui Lucio Malan , passarono a Forza Italia ; Maroni prese le distanze dal segretario, ma, dopo alcuni mesi di freddezza con Bossi, tornò a essere membro attivo della Lega.

  4. braveheart says:

    ILLUSI…..TUTTI ILLUSI SIETE…….LA CASTA LEGHISTA DI VIA BELLERIO VI FREGHERA’ PER ALTRI 20 ANNI……..

  5. ingenuo39 says:

    Sarò breve. In attesa che il buon Salvini o qualcuno della Sua lega abbiano fatto qualcosa, e non solo parole come fino ad ora, per la Padania, cordiali saluti.

  6. ALTEREGO says:

    Non so se Salvini leggerà o meno questi commenti, ma se lo farà sappia che se deciderà di salvare la lega e riconquistare voti e militanti persi per strada, ha una sola possibilità: rilancio del movimento sui valori degli anni 90,
    indipendentismo, e soprattutto CONCRETEZZA e FATTI SUBITO.

    • L'incensurato says:

      Certo. Sponsor Maroni e il modello Tosi. Sempre gravida la mamma dei furbi nevvero?

    • antonio says:

      Concordo pienamente con te.

      Il resto sono tutte e solo “SEGHE MENTALI” e se siamo a questo punto e dovuto al fatto che i dirigenti della Lega ( e tantissimi dei cosi detti “MILITANTI”) hanno continuato a farsele,, attaccati alla POLTRONA, per più di 20 anni..

      Antonio

  7. Gianfrancesco says:

    queste analisi mi lasciano sempre perplesso perchè danno per certi alcuni automatismi che sono invece tutti da verificare.
    Stucchi controlla il voto in lombardia… come? con 659 firme? se anche tutti i 659 che l’hanno scelto votassero come dice lui sarebbero comunque pochini per controllare il voto in Lombardia, per di più credo che una parte di quelli che ha firmato per lui non necessariamente seguirà eventuali sue indicazioni di voto.

  8. giocondo says:

    Dumber Teo ha sempre rivendicato con orgoglio di essersi formato in gioventù presso il centro sociale milanese “Leonkavallo”.. comportamenti, abbigliamento e analisi socio-politiche a distanza di vent’anni non sono cambiate.

    I candidati-trombati maroniti una volta che avranno avuto garanzia di una futura ricandidatura da qualche parte rientreranno nei ranghi e voteranno come Bobo comanda.

  9. lucia says:

    Eppure una maniera per ricompattare la lega e soprattutto riconquistare gli elettori,quelli che con tanta arroganza qualcuno definisce militonti,sarebbe proprio quella di riconfermare Bossi al comando.E’evidente che tutta la vicenda giudiziaria e il cancan mediatico e’proprio funzionale a depotenziare la lega.Assecondare questa strategia e’stato l’errore,piu’o meno voluto fatto dai ramazzatori che rimangiandosi la serata bergamasca,le dimissioni forzate,le espulsioni avrebbero un’ultima occasione per dimostrare la loro buona fede.Cosa di cui pero’io dubito fortemente.Probabilmente tutto e’stato voluto.E adesso non si fidano piu’di nessuno e adesso andrebbero a votare scheda bianca!!!Ridicoli.E questo stato ora andra’a prendere ad uno ad uno quelli che hanno osato metterlo in discussione.Lo vediamo con le vicende bi Bossi,di Lancini e di altri sindaci e militanti che questa Lega2 sta lasciando soli.Gli indipendentisti della domenica,quelli che scrivono e dissertano e fanno domande agli altri quelli che citano Miglio ogni tre per due si limitano appunto a questo:parlare,parlare,parlare….

    • ALTEREGO says:

      No non si tratta di riconquistare i militonti, quelli votano, Bossi, Maroni, Salvini, Tosi, quelli votano chiunque e stanno in lega a prescindere da tutto e da tutti.
      Bisogno recuperare i veri militanti, quelli che hanno idealità e idea, e non sono alla ricerca di poltrone.
      E poi bisogna recuperare i voti della lega prima maniera, e per farlo esiste in solo modo trovare persone nuove che facciano tornare la lega a quello che era negli anni 90.

      • L'incensurato says:

        Vedi,ti spiego,si deve scegliere tra Bossi e il modello Tosi. Persone nuove a questo giro non ce ne sono: o Umberto Bossi o Salvini Matteo. Capi?

  10. nick says:

    Ma i militanti della Lega sono tutti scemi?
    Io, non militante, e neanche sempre votante Lega (perché un po’ nauseato) , ho cercato di convincerne qualcuno a votare Stefanazzi, ma non c’è stato verso.
    Purtroppo finché i leghisti non capiranno che bisogna eliminare i vecchi arnesi della politica la Lega non avrà futuro.

  11. L'incensurato says:

    Ma va! Si va col ghigno di Batman davanti al segretario provinciale e si scrive il nome dell’unico indipendentista rimasto. Padania LIBERA

  12. Giuseppe says:

    È giunto il momento del confronto fra la Lega e il partito lega.
    Inevitabile. Speriamo che Salvini sappia comprendere la svolta (o risvolta) epocale e sappia scegliere una strada di rinnovamento che valorizzi il nostro grande patrimonio culturale e di idee democratiche, tipico della grande civiltà alpina che ha illuminato di sé il mondo intero.

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