Lega: la base è critica. Ma la base non ha mai contato nulla

di GIANMARCO LUCCHI

Non ti curar di loro, ma guarda e passa: le parole di Dante sembrano attagliarsi al giorno dopo in casa Lega, dopo la totale debacle alle amministrative. Voltare pagina e andare avanti: La ricetta e’ semplice, la reazione quasi serafica, ma nel Carroccio il dopo-voto e’ carico di incognite, dopo la sconfitta in tutti i ballottaggi alle elezioni comunali (insieme o senza il Pdl), a partire dall’ex ‘capitale’ veneta di Treviso. Una parte della  base lumbard  attacca, da Radio Padania e sul web la dirigenza, ma la base non ha contato mai granché nel movimento, è sempre bastato illuderla e avanti come prima e òpiù di prima.

Roberto Maroni ammette la ‘batosta’ e analizza il risultato in due chiavi. Quella del calo dei voti, su cui ha avuto anche un battibecco con il suo vice-governatore del Pdl Mario Mantovani, e quella dei rapporti interni, di cui discutera’ domenica in un grande albergo di Milano in una assemblea di tutti i consiglieri regionali, i segretari provinciali e i parlamentari del Carroccio. Da una parte, il segretario ha spiegato di vedere verso il suo partito un ”consenso congelato, non un consenso che ha cambiato sponda”. Cioe’, ritiene che non sia andato al centro-sinistra, ma si tratta di ”gente delusa dai candidati”. Sul caso di Treviso, il segretario federale non e’ poi parso stupito del risultato di Giancarlo Gentilini. Che, si’, ”e’ stato un grande lottatore, un grande leone”, pero’ alla fine ”proprio il fatto che si e’ presentato l’esponente piu’ tradizionale della Lega, che rappresenta la storia della Lega e non il nuovo corso – ha argomentato Maroni – deve fare riflettere sul fatto che la Lega deve investire ancora di piu’ sul cambiamento, su un progetto politico nuovo e rinnovato”. Nell’altra chiave, quella dei rapporti interni, Maroni ha detto che non e’ piu’ tempo di litigi ne’ di ”avvoltoi”, se si vuole recuperare terreno, soprattutto se Umberto Bossi resta nel ruolo di mina vagante. ”Con lui ieri c’e’ stato un incontro franco – ha riferito il leader leghista -. Finalmente ci siamo detti tutto quello che ci dovevamo dire, arrivati a un certo punto non si puo’ far finta di niente. Ieri sono state dette delle cose molto precise condivise da tutti, punti fermi da cui ripartire, impegni presi”. Parole che fanno pensare a una nuova tregua fra i due.

Di certo, il confronto sul futuro e’ aperto, in Lega. Mentre Maroni parlava al Pirellone, il suo vice veneto Flavio Tosi si diceva convinto, da Verona, che ”i candidati sindaci non erano sbagliati”, considerando anche che ”Gentilini con la sua lista personale ha preso il 20%, Manuela Dal Lago a Vicenza piu’ del 10% con la sua lista”. Quindi, ”e’ la politica nazionale che non ha preso i voti, le civiche li hanno presi”. Sfumature che saranno al centro di confronto nei prossimi giorni, a partire dalla riunione di domenica.

Intanto, pero’, proprio oggi Maroni e’ stato impegnato anche a rispondere a quella che e’ sembrata una critica diretta dal suo vicepresidente in Regione Lombardia, il coordinatore del Pdl Mantovani, che parlando coi giornalisti ha detto che di fronte ai risultati delle comunali e’ chiaro che ”’il tema del nord non e’ piu’ un argomento trainante” di fronte per esempio a quelli della crisi economica. ”Adesso lo incontro e gli spiego un po’ di cose”, ha risposto subito dopo il governatore. Che in effetti, entrando nell’Aula del Consiglio regionale, pare abbia affrontato il suo vice in maniera brusca, arrivando pero’ a chiarire quello che e’ stato definito come un malinteso.

Print Friendly, PDF & Email

Recent Posts

19 Comments

  1. Miki says:

    Appunto! Le liste personali (di quelli che qualche idiota vorrebbe bollare come dinosauri della vecchia gestione) i voti li prendono,Mtv no. Ci vogliono raffinate analisi sociologiche o i Belleriani ci arrivano da soli?

  2. samuel says:

    A tutti i militanti leghisti indipendentisti
    Usciamo dalla lega!
    È finito definitivamente il tempo in cui potevamo a ragione coltivare la speranza di vedere quella che fu la nostra casa, darsi come obiettivo l’indipendenza del Veneto
    Usciamo tutti insieme e proseguiamo la nostra battaglia in altre forme

  3. IL SERENISSIMO PRINCIPE FA SAPERE CHE..... says:

    Scusate, ma in quale partito la base conta ? Grillo’s docet !!!!

  4. E’ ora di rivoltare la piramide è la base che comanda , che mette soldi, volontariato, tempo.
    Tutti i politici della lega nord devono andare a casa a fare altri lavori negli ultimi 20 anni hanno solo detto ma non hanno mai fatto niente, hanno trovato la cadrega e cerano di tenerla bene sotto il suo c…o. Ora siamo noi ex leghisti, veri indiependentisti, a non averli più fra i piedi, questi ci hanno tradito, ci hanno messo alla berlina, ci hanno intortellato, di noi non ce ne fregano niente, sono dei parassiti, valgono una cicca, cioè niente. Per cui viva la Padania, con la Serenessima, l’indiendentismo dei propri territori, la nostra libertà dall’italia dal centro e dal sud. Non vogliamo Macroregioni, non vogliamo prima il nord, vogliamo la Padania libera, le zone alpine libere, fal Monviso a Trieste, da Bolzano a Cattolica, da CHiasso a a san Remo in vari stati regione uniti in una confederazione.
    Rinaldo Cometti

  5. rispondo a quel abruzzese doc, si è vero he durante i vari governi democristiani, socialisti, molti indistriali del nord hanno fatto delle corbellerie ma grazie anche ai permessi dei vari governi itaglioti, ik quali hanno permesso questi scempi nei confronti del centro e del sud. La lega allora non c’era ma forse la lega ha creduto andando a Roma di pulire invece è stata pulita lei e spero che scompaia come tutti i politici itaglioti dei vari partiti itaglioti, ora siamo tutti nella merda in un default completo e ne ha rientitro nche il nord ma voi senza il nord siete sempre più indietro e in un default immenso, voi che nella maggior parte vivete solo per poter partecipare a concorsi satatli per avre un posto fisso, non avete iniziative e possiamo dire che siete una palla di ferro al nostro piede. Prendete l’esempio dell’Emilia Rossa è successo un cataclisma, ebbene si sta risollevando da sola, gli aiuti delo stato promessi arriveranno ma il popolo emiliano si è mosso anche senza gli aiuti iniziali dello stato itagliota, forse arriveranno, promesse tante ma la gente ha voglia di fare e non di dire, come voi del centro e del sud, voi aspettate sempre la manna dal cielo è nel vostro DNA.

    Rinaldo Cometti
    non sono anonimo come te

  6. minosse says:

    La citazione dantesca esatta è “Non ragioniam di lor ma guarda e passa”.

  7. Arcadico says:

    Concordo!
    Sottoscrivo!
    Verbalizzo!

    La Base è stata solo usata, epurata, sfiancata!

    Ergo se un nuovo corso ci dovrà essere può … solo passare … dalla Base … epurata e non dai mangia pane territoriali rimasti!

    Con quindi … rovesciamento … della piramide di comando!!

    Una rivoluzione culturale che … trova tutti i rimasti … contrari!!

    C’è anche un ulteriore piccolo orpello a questa visione … la Base ha ancora voglia di spendersi?

    Ergo … ognuno tragga le proprie conseguenze!!

  8. Balabiott says:

    È cosa pensate d ricavare dalla riunione d domenica? Tanto ci saranno tutti i dirigenti fallimentari. Cosa potrà mai saltar fuori dal cilindro? La parola rinnovamento? Magari da uno come Cota che pur d stare sulla cadrega chiude le sezioni scomode? Dai su, cercate altre via d uscita…. Magari cn qualche dimissione,vera però!

  9. Abruzzese Doc says:

    Ci credo che sono sprofondati nella loro stessa melma, qualsiasi comune del nord amministrato dal connubio lega-pdl è andato sotto un treno. Questi sciacalli politici si son succhiati le risorse economiche di due intere generazioni, inquinando istituzioni e appalti pubblici con infiltrazioni mafiose ad ogni livello….fortuna che poi si tratta della “loro” terra natia…..
    .
    Al sud invece son stati molto più raffinati.
    Visto che le mafie al sud erano già belle radicate, negli ultimi 13 anni il duo B&B (Bossi&Berlusconi) oltre a lasciare alle mafie campo libero in tutto il Nord, ha pensato bene di utilizzare i fondi Europei per lo sviluppo del mezzogiorno per aprire nuove attività industriali, salvo chiuderle dopo pochi anni mandandole volutamente in fallimento, per poi delocalizzare interamente al nord tutto l’apparato precedentemente messo in essere con strutture e macchinari.
    Furbi è? peccato che l’Italia sia stata anche multata per questi comportamenti, e 2 anni fa la commissione Europea cesso persino l’elargizione di tali fondi al Sud Italia, proprio per non vederli delapidati in mano alle mafie e in mano allo scellerato connnubio di governo lega/pdl.

    Vabbe dai, come che dite voi lùmbard patani pulentùn:
    Roma ladrona!!!
    anzi no,
    Sud mafioso!!!….

    …..preparatevi piuttosto a perdere l’80% del valore di capitalizzazione delle vostre abitazioni + l’80% del valore dei vostri investimenti in titoli di stato + una cospicua e inevitabile tassazione forzosa dei conti bancari superiori ai 100 mila Euro……Grecia e Cipro insegnano……
    Senza contare poi le migliaia di cadreghe e posti pubblici a iosa che salteranno dall’accorpamento di tutta la miriade di Comuni sotto i 5000 abitanti presenti soprattutto in lombardia e piemonte, patrie di ladri legaioli e di mafiosi berluscones.
    Tenete presente che lombardia e piemonte hanno rispettivamente 1544 e 1206 comuni. Quindi quasi 3000 comuni su un totale di 8000 comuni presenti in tutta la penisola….cioè lombaria e piemonte hanno il 40% dei comuni presenti nel resto della Nazione.
    Lo stesso vale per le provincie.

    Inoltre, presto dovrete anche fare i conti con l’orda inferocita di cittadini del nord che verranno a cercarvi tutti, ma proprio tutti (compreso il “signor” oneto pseudo giornalista di questo pseudo quotidiano online) soprattutto quando la bce nel 2014 non consentirà più lo stanziamento della paccata di miliardi di Euro necessari a far fronte a circa 1 miliardo e 400 milioni di ore di cassa integrazione che per il momento stanno limitando il fallimento di mezzo Nord Italia.

    il mitico mike diceva…allegria!!!
    io dico a voi porci nazisti…..chi di spada ferisce di spada perisce…..ricordatevelo bene patani legaioli secessionisti del mio KappaKappa:)

    • Lucia says:

      ma va a ……
      Quando leggo cose così,riesco perfino a digerire la lega 2.0 e i suoi errori.
      Secondo me,l’unica maniera per far riprendere valore alla lega è che ci si chieda scusa a vicenda.
      Bossi è stato umiliato dalla serata di Bergamo per motivi futili e senza alcun scrupolo e sensibilità da parte di chi ,accelerando enormemente i tempi,ha di fatto provocato la attuale disfatta.Perchè non è solo la base che,vociando,fa e disfa la credibilità dell’uomo politico ,lo accantona o lo mette sull’altare.C’è anche un elettorato che alla fine giudica.E le vicende del Bossi padre sono oggettivamente una caz…ta rispetto alle ruberie di cui si è sentito per altri partiti che sono invece passati in cavalleria da parte dei loro iscritti.
      Si chieda scusa a Bossi e alla sua famiglia .
      Non si può dare fiducia ad un partito che lascia distruggere la reputazione dei suoi uomini con la scusa che “noi siamo diversi “.La gente sa che nessuno è perfetto e che c’è sempre qualcuno più onesto di te anche perché l’onestà non è proprio l’unico requisito per fare politica e chi lo sostiene è solo sciocco.Onesto è anche chi non fa nulla perché incapace,perchè pautoso,perchè senza idee originali.Bossi ha dimostrato di avere idee,avere coraggio.Solo l’età e una debolezza fisica l’hanno rallentato.e solo di questo hanno approfittato gli sciocchi,i pavidi e i traditori cercando di far passare la sua debolezza fisica come se fosse il frutto di condizionamenti esterni (il famoso cerchio magico!!!!)e dimostrando una mancanza di rispetto enorme,tale da alienarsi il voto degli elettori.Se non capiscono questo,possono fare tutti i convegni che vogliono,ma non riuscirano a rifare la lega.Ci si metta il cuore in pace.E avremo sempre più abruzzesi doc in giro a insultare e umiliare chiunque osi mettere in discussione i loro privilegi.

    • Unione Cisalpina says:

      toh… il razzista puzzolente abruzzese doc … ha imparato a skrivere nazista kon una sola z … vedi ke kualkosa siamo riusciti ad insegnarti ! … ahahahahahahahahah

      • Abruzzese Doc says:

        ahahahahahahahahah….ste giù ostregheta!!!! naZZZZZista bauscia pùlentun!!!
        Per tua informazione la mia cara nonnina paterna era valtellinese, dell’Aprica e fin quando c’era ancora lei ogni anno d’estate e una settimana in inverno andavo li. Belissimo posto indimenticabile, tra i più belli d’Italia secondo me, e bellissima gente ospitale e rispettosa di tutto.
        Niente a che vedere con voi merdosi leghisti cisalpini secessionisti del mio KappaKappa.
        Ciao caro, divertiti a farti venire l’embolo a forza di dar retta ai tuoi locali padroni politici malati di mente, e ricorda…..ormai siete finiti capito?….FINITI.

    • Miki says:

      Ma alla fine il tiranno di Trantor viene sconfitto?

    • Miki says:

      (Riferito ad Abruzzese doc ovviamente!)

  10. Unione Cisalpina says:

    è tutto stankante… vuoto… sciatto… privo di slanci… nessun sussulto… tutto stagnante… brrrrr

  11. Riccardo Pozzi says:

    Il rischio di una Lega allo sbando e di una base delusa e arrabbiata è che la situazione di qualche frangia, magari incattivita dalla crisi, sfugga di mano. Insomma il rischio è quello di vedere una parte minoritaria e un pò agitata che, approfittando del tempo che la mancanza di lavoro lascia libero, che decide di far parlare la violenza al posto delle parole, parole che peraltro hanno mostrato di non aver dato frutti in venti anni di leghismo.
    Una sorta di “padani che sbagliano”, come il PCI definiva i suoi fratelli “compagni che sbagliano”, quelli che decisero per altre forme di lotta negli anni “70.
    Sarebbe la definitiva fine del movimento. Ma spero che arrivi prima l’emergenza dei numeri in economia a svegliare quelli come Mantovani, così lesto a definire non attuale la questione settentrionale, in realtà l’unica vera emergenza di questi anni, come stanno già evidenziando i residui fiscali del nord in brusca discesa.

Leave a Comment