LEGA SECESSIONISTA? QUALCUNO LO SPIEGHI AI TOSCANI!

di REDAZIONE

Ma la Lega Nord non parla di secessione di Padania, di indipendenza? Ecco quanto chiede in una mozione il gruppo consiliare del Carroccio in Palazzo Panciatichi, sede del Consiglio regionale toscano. Di indipendenza e secessione… neanche l’ombra.

La Lega Nord Toscana ha presentato una nuova mozione in Regione per verificare presso il Governo la “volontà di proseguire il percorso verso il federalismo ai sensi della legge 42/2009”. «La crisi economica e istituzionale del nostro Paese – afferma il capogruppo del Carroccio in Palazzo Panciatichi, Antonio Gambetta Vianna, firmatario dell’atto consiliare insieme al consigliere leghista, Gian Luca Lazzeri – affonda le proprie radici non solo in un contesto di difficoltà finanziaria internazionale dettata da operazioni speculative spregiudicate, ma anche di forti resistenze da parte di alcune forze politiche nel procedere ad innovare il nostro ordinamento costituzionale in senso federale. Tanti partiti riempiono la bocca di parole quali “federalismo”, “dimezzamento dei parlamentari”, “risparmio” etc., ma finora solo la Lega Nord, anche attraverso un referendum, è stata l’unico Movimento a fare qualcosa di concreto al riguardo». Secondo l’esponente leghista, «c’è l’esigenza di “ammodernare” l’intero Paese anche sotto il profilo istituzionale così da dare risposte concrete e immediate ai cittadini e alle imprese e, quindi, all’intero tessuto economico-sociale italiano. E una prima risposta la troviamo nel federalismo fiscale, la cui attuazione, però, deve essere accompagnata dalla riforma in senso federale dell’intero impianto istituzionale. Penso che il percorso intrapreso dal Governo Berlusconi in chiave di federalismo fiscale non debba essere interrotto così come la spinta verso il federalismo istituzionale che, nel precedente Governo, era ben rappresentato dal Ministero delle Riforme per il Federalismo».

Nella mozione, la Lega Nord Toscana impegna la Regione: “a verificare, presso il nuovo Governo nazionale, la concreta volontà nel portare avanti il percorso intrapreso con l’emanazione della legge n. 42 del 2009 e dei successivi decreti attuativi; ad intervenire presso il Governo nazionale per garantire la realizzazione della maggiore autonomia normativa, organizzativa, finanziaria e politica della Regione Toscana mediante lo strumento del regionalismo differenziato di cui all’art. 116 Costituzione; ad interloquire con il Ministero della Coesione Territoriale per impedire che si realizzi una politica centralista in netto contrasto alle reali esigenze di riforma necessarie per il Paese: una nuova stagione di riforme costituzionali e istituzionali in senso federale; a sollecitare il Governo nazionale affinché l’anticipazione all’anno 2012 dell’imposta denominata Imposta Municipale Propria, meglio conosciuta come Imposta Municipale Unica, disciplinata dall’articolo 8 del decreto-legge 23/2011 di attuazione del federalismo fiscale, ora caratterizzata anche dalla rivalutazione delle rendite catastali e dalla variazione delle aliquote di imposta, venga devoluta direttamente e totalmente ai Comuni ed utilizzata dagli stessi senza prevedere, in alcun modo, l’intermediazione dello Stato centrale, auspicando che quanto prima l’Imposta Municipale Propria non si applichi al possesso dell’abitazione principale e alle pertinenze della stessa”.

Domanda, che sia tutta colpa della cura Stucchi, maroniano che ha commissariato la terra di Dante?

 

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5 Comments

  1. Vasco says:

    intanto, pubblico impiego e libera professione, in Toscana, barlano in guesto mmoddo, ninghìa !!!

  2. Veritas says:

    Diciamocelo: i Toscani hanno una marcia in piu!!!
    Qualcuno doveva pur dare la sveglia al governo sulla attuazione del federalismo!!! Avevo sperato nel presidente della Lombardia, ma nulla da fare… i leghisti presenti a Roma? Non possono, anche dall’opposizione, perorare la causa?
    Ci voleva la Toscana,…..
    Pur di sangue lombardo-piemontese,ho passato un terzo della mia vita in Toscana e devo ancora una volta ammettere : loro hanno una marcia in piu’.
    Veritas

  3. Ferruccio says:

    I Toscani dalla cura Stucchi….. sono passati alla Terapia Fava….

    Dallo STUCCO per tappare i buchi che lasciavano i militanti storici abbandonando la Lega alle FAVE…ed in Toscana i frutti delle FAVE vengono comunemente chiamatI BACCELLI.

    Ricordiamo ai MILITONTI rimasti che sotto la cura STUCCO la Lega è passata in importanti realtà della Toscana dal 10% al 3,5%………pur avendo llo STUCCO stesso partecipato direttamente alla campagna elettorale……..Barbari Sognanti…..o già SUONATI ?????

  4. Braveheart says:

    Spett.le redazione…..

    Al sig.Gambetta Vianna ed al sig. Lazzeri Gianluca della Lega Nord dell’autonomia dell’autodeterminazione dei popoli dell’indipendenza dei Toscani non importa un fico secco ..

    Per questi sig.ri la Lega è stata solo uno strumento che li ha portati ad avere un lauto stipendio alle spalle dei coglioni legaioli toscani..

    Voglio ricodare che il sig. Gambetta Vianna è stato eletto in quanto unico rappresentante del listino Lega Nord regionale, mentre il sig. Lazzeri eletto in quanto candidato a Firenze e come tutti sanno il numero di elettori del capoluogo toscano è il doppio o il triplo di altre province della Toscana…..

    Pertanto il sig. Lazzeri ed il sig. Gambetta possono solo considerarsi dei NOMINATI dall’aparato del partito legaiolo non degli eletti dal popolo toscano

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