Lega in saldo

saldi flopdi CASSANDRA – Recita la canzoncina della bella lavanderina: fai un salto, fanne un atro, fai una giravolta, falla un’altra volta, guarda in su, guarda in giù, dai un bacio a chi vuoi tu.

Sembra o non sembra il valzer del Capitano di sventura? Ieri al giro di consultazioni al Viminale ha riferito che lui con i 5Stelle ci tornerebbe. Il cattivo è Conte.

A Salvini dovrebbero fare due regali: un registratore e un timer, per riascoltare l’incoerenza bipolare della sua tattica e per dare un tempo alle sue giravolte da bella lavanderina che sciacqua e risciacqua i panni dei danni. D’altra parte il rilancio di Salvini è servito solo a sedare le ansie di ministruccoli e sottosegretiaruccoli che sono agli sgoccioli.

Un segretario inaffidabile per tutti e per tutto, dunque. Un gigante dai piedi d’argilla. O, se si preferisce, un giocatore d’azzardo di bassa lega, il gioco delle tre campanelle nelle piazzole di sosta degli autogrill.

La scialuppa in cui spera o sperava Salvini era un ritorno di fiamma con Di Maio. Giusto perché la Lega non pensa alle poltrone. Solo Forza Italia e Fratelli d’Italia si sono dichiarate imprescindibilmente a favore di elezioni senza passare da un governo diverso da quello uscente.

Invece Parco delle Vittorie e viale dei Giardini presto troveranno nuovi inquilini, senza passare dal via. La Lega è in saldo.

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